Libri in Movimento, una rassegna sul territorio bresciano
Sulla pagina Facebook della Rete ci è capitato di incontrare gli amici di Libri in Movimento, una rassegna letteraria itinerante (potete scaricare qui il programma). Qualche scambio di battute su messenger e ne è nata un’intervista. Eccola di seguito.
Iniziamo subito dall’evento che ha catturato la nostra attenzione: La rassegna Libri in Movimento. Raccontaci qualcosa su questa iniziativa, quali sono le tematiche e a chi vi rivolgete?
Libri in Movimento è una rassegna itinerante sul territorio bresciano che intende promuovere il libro non come un mero oggetto da presentare, ma - insieme al suo autore – come un compagno di viaggio, uno strumento di incontro, di solidarietà , di conoscenza. Conoscenza culturale, certo, ma anche, e soprattutto, fra persone, uscendo dalla logica di "presentazione del libro", spesso frammentata e vissuta (da chi partecipa come pubblico) più come autopromozione che come proposta del libro quale soggetto vivo; una pubblicità sminuente anche per l'autore stesso, perché solo e singolo nel parlare del "suo" e non, invece, co-autore della partecipazione e dell'impegno sociale attraverso la scrittura, come propulsore di cultura condivisa. Nel riconoscere la dignità tematica che accompagna la scrittura e, di conseguenza, la lettura, è possibile far emergere la dignità dell'autore e la dignità del lettore e farle incontrare, attraverso la creatura "libro", per parlare di temi e di domande comuni all'appartenenza all'Umano. E all'Umanità . Perché sono temi che riguardano l’uomo e il suo essere nel mondo, con i propri sentimenti, con le proprie passioni, azioni, impegni e diritti, civili e sociali. Sono temi che ci ri-guardano, nella vita di tutti i giorni. Per questo il format della manifestazione si caratterizza non in un singolo evento, ma in una serie di appuntamenti con il pubblico, liberi e gratuiti, che delineano un percorso guidato da suggestioni tematiche. Un incontro che non si esaurisce in una serata, ma che traccia un sentiero, un pezzo di strada da fare, accompagnandosi insieme; un muoversi, anche fisico, di libri, di persone, di luoghi lungo una strada e un intento condivisi. Un muoversi di occasioni di conoscenza, di socialità , di riflessione comune. Un ri-trovarsi, attraverso gli incontri.
La prima edizione di Libri in Movimento (prima edizione perché questa iniziativa è nata da subito come un progetto che vuole diventare una realtà costante per Brescia e provincia, un appuntamento che si rinnova di anno in anno e che diventa un’offerta culturale su cui contare) … dicevo, la prima edizione della rassegna si svolge, da gennaio a maggio, a Brescia e Calvagese della Riviera (BS), con incontri settimanali che abbiamo chiamato i venerdì della narrazione, perché gli appuntamenti sono sempre (salvo eccezioni) di venerdì: giorno che richiama sia alla distensione del fine settimana, in cui mi posso occupare anche di me e dei miei interessi, sia per ricordare che parlare di libri e coi libri può essere, ed è, divertente, distensivo. Può essere una serata che mi fa tornare a casa piena di senso, piena di Bellezza, cosa di cui – a mio avviso – abbiamo tutti un gran bisogno! Tornando al programma, completano la rassegna itinerante un evento straordinario ad aprile e il festival di chiusura, a giugno, della durata di due giorni. Gli appuntamenti sono accompagnati da un cappello tematico che cambia ogni mese, con il quale sia gli ospiti, sia il pubblico sono chiamati a confrontarsi. Ogni tema è accompagnato da una suggestione, cioè da una citazione letteraria che lo introduce. I temi dell’edizione 2016 sono: Il Dono, a gennaio; Le Maschere, a febbraio; Le Migrazioni, a marzo; Le Resistenze, ad aprile; Il Lavoro, a maggio.
L’evento straordinario di aprile apre il mese intitolato alle Resistenze con un incontro seminariale a più voci dedicato alla nostra Storia di Resistenza e di Liberazione, e con uno sguardo aperto sull’importanza di promuovere la cultura dell’Educazione alla Pace, prendendo spunto dai due libri che accompagnano l’evento: Giovanni Pesce. Per non dimenticare (Mimesis 2015) e I Carnefici (Sperling & Kupfer).
Il festival finale di chiusura della rassegna, della durata di due giorni, è dedicato ai “Mestieri del Libro”, per conoscere tutte le figure che fanno nascere e promuovono la creatura “libro”: lo scrittore, il traduttore, l’editor, l’illustratore, l’editore, ma - anche e soprattutto – chi si fa fautore attivo della sua esperienza: il bibliotecario e il lettore. Sono, infatti, previsti il coinvolgimento delle biblioteche e quello dei gruppi di lettura bresciani. Sempre all’interno di questo evento finale, ci sarà uno spazio dedicato a uno dei più grandi autori contemporanei scozzesi, recentemente scomparso: William McIlvanney, con la presenza del suo editore italiano e del suo traduttore.
Mi chiedevi anche a chi ci rivolgiamo, una risposta che ho, volutamente, lasciato per ultima: ci rivolgiamo, certo, ai bresciani che amano leggere, ma io credo che questa rassegna sia anche per chi legge poco, o, per proprie ragioni, non legge affatto; è il tema che guida l’incontro con libri e autori, e non viceversa. E i temi sono questioni che ci riguardano, che ci attraversano la vita di tutti i giorni; pensiamo ad esempio al lavoro: difficile dire che, con l’attuale situazione di crisi e i cambiamenti del modo di intendere il rapporto di lavoro, questa questione non ci investa in prima persona. Lo stesso vale per tutti gli altri. Ecco perché credo che questa rassegna possa essere davvero per tutti, per tutti coloro che hanno interesse per i temi che affrontiamo, e che vogliono - su di essi – trovare una possibilità di conoscenza e di confronto; e credo altresì che la rassegna possa essere anche un modo per avvicinarsi alla riscoperta del libro e del piacere di leggere, perché lo richiama nella funzione che gli è propria: raccontare di vita. In ultimo vorrei fare un richiamo al territorio: Libri in Movimento si svolge a Brescia e provincia, ma Brescia è una città bellissima da scoprire, così come la sua provincia. La rassegna è la possibilità , per i suoi vicini limitrofi come Cremona, Bergamo, Verona, di conoscerla anche attraverso l’offerta culturale che propone.
La rassegna è organizzata e promossa da un gruppo di associazioni. Puoi dirci qualcosa di più? Com’è iniziata la vostra collaborazione?
La rassegna è nata dall’incontro tra tre circoli Arci – il Caffè Letterario Primo Piano e Colori e Sapori, di Brescia, e Puerto Escondido L’Altro, di Calvagese della Riviera – e la nostra associazione culturale di promozione sociale, Magnolia Italia, con la sua rivista di letterature Inkroci. L’incontro è avvenuto un po’ come il gioco del domino: nel 2014, Magnolia e Inkroci hanno conosciuto il Caffè e lì hanno trovato “casa”, cioè amici, condivisione e collaborazione. Insieme abbiamo creato il Collettivo Letterario (di cui fa parte anche l’associazione Progetto Psicologia), con il quale abbiamo organizzato una serie di eventi culturali su libri, cinema, fotografie e immagini. Pur soddisfatti dalla partecipazione, ragionando su come fossero andati gli incontri ci siamo ancora una volta resi conto di quanto fosse necessario unire forze per pensare a una promozione culturale reale; di quanto fosse necessario fare rete con chi perseguiva gli stessi scopi associativi per poter fare – e restituire – comunità : di intenti e di iniziative concrete, che non si disperdessero nel “mare magnum” delle singole occasioni. Ecco: è stata la parola “singolo – solo” che ha incalzato la nostra riflessione: questo nostro tempo, che soffre l’atomizzazione e la frammentazione dell’individuo in quella che Baumann definisce “società liquida”, sollecita un’inversione di rotta e richiama all’azione, al movimento che vuole unire e non disperdere. Di conseguenza ci siamo mossi: il Caffè conosceva i volontari di Colori e Sapori, una realtà arci culturalmente molto attiva nel quartiere di Urago; ci siamo incontrati e subito abbiamo condiviso la stessa riflessione. Colori e Sapori conosceva Puerto Escondido L’Altro, un altro circolo arci attivissimo in quel di Calvagese della Riviera. E anche loro hanno detto subito sì. Insieme, abbiamo ideato e organizzato Libri in Movimento. Perché unire significa unire pensiero, conoscenze, competenze. E questo genera idee. Unire significa anche unire amicizie, pubblico, diffusione. E questo significa risonanza, significa possibilità di realizzare qualcosa di “più grande” di quanto puoi fare da solo. Unire significa imparare a stare anche nella fatica, a mediare con personalità e pensieri divergenti, con la naturale diffidenza che accompagna ogni nuova relazione in costruzione: perché il “fare rete”, invito all’agire molto in voga di questi tempi, è sempre un po’ ammantato da un’aura “idilliaca”, quasi fosse la cosa più semplice di questo mondo in una contemporaneità caratterizzata dall’individualismo. Fare rete è fare comunità , è un lavoro complesso cui siamo dis-abituati. Ma è un lavoro necessario, ed è l’unico possibile per chi, come noi, vuole agire per promuovere cultura con l’interazione. La cultura è una relazione di senso con la comunità e se la ricostruzione del senso di comunità è una delle urgenze dei nostri tempi, l’azione culturale non può esimersi dall’essere sul campo della ricostruzione. A partire da sé. Noi ce l’abbiamo fatta, e non solo: noi vogliamo allargare la partecipazione a Libri in Movimento con la prossima edizione, a chiunque condivida i nostri scopi e abbia voglia di fare comunità insieme a noi. Quindi: associazioni, librerie, e chi si riconosce si faccia avanti! In ultimo, ma non per ultimo, fare rete significa anche allargare la partecipazione anche alle istituzioni. Libri in Movimento ha avuto il patrocinio dei Comuni di Brescia e di Calvagese della Riviera, della Provincia di Brescia, dell’Arci provinciale, della CGIL bresciana e della Fondazione ASM. E avrà quello dell’ANPI e dell’Ufficio Scolastico Provinciale con l’evento straordinario del 2 aprile. Una partecipazione che non è solo rappresentata dai patrocini, ma anche dall’aiuto per le sedi istituzionali degli eventi, per la promozione e il sostegno all’iniziativa, e anche nella collaborazione con nuove idee, come l’apertura del festival finale alla partecipazione del circuito bibliotecario bresciano.
Avete qualche rapporto con il mondo delle biblioteche bresciane e cremonesi? avete mai collaborato?
Per Libri in Movimento, come ho accennato in conclusione della risposta precedente, vogliamo da subito creare un rapporto con le biblioteche: il festival finale, di due giorni, dedicato ai “Mestieri del Libro” prevede la partecipazione delle biblioteche, sia come sedi che come realtà attive nella rassegna, perché – se la biblioteca è il luogo – il bibliotecario è il mestiere che, per primo, si fa fautore della diffusione del libro e del suo significato. E, inoltre, prevede la partecipazione dei gruppi di lettura del territorio, molti dei quali sono nati e cresciuti grazie al lavoro dei bibliotecari che, spesso, ne sono anche i conduttori. Quindi, di sicuro ci vedremo presto intorno a un tavolo a chiacchierare insieme. Magnolia Italia ha collaborato e collabora da anni, attraverso Heiko Caimi (presidente dell’associazione e direttore di Inkroci), con alcune biblioteche (Castel Mella, Torbole, Passirano, Ospitaletto, Roncadelle), sia nella realizzazione di corsi di scrittura e di sceneggiatura, sia con la conduzione di gruppi di lettura e di alcuni incontri con autori. Anche Puerto Escondido L’Altro ha un rapporto attivo con la biblioteca di Calvagese, soprattutto attraverso la storica collaborazione con la Fondazione Piccini, con presentazione di libri, informazione delle iniziative, con i suoi gruppi di lettura.











