E questa vita ha dato istanti diversi in versi distanti
Canti di poeti erranti
Pianti col sorriso sulla faccia
E scappare non m'ĆØ mai servito a niente
Ho dovuto imprigionarmi negli stessi testi
In cui scappo da sempre
Paradossi costanti come le bollette
Mani nei capelli o sulla faccia, strette
Dossi sul sentiero che per superarli
Devi scendere a compromessi
E per me, scesi, sta a significare compromessi
Siamo persi, ma dentro noi stessi
Siamo persi, ma dentro noi stessi, certo
Certi m'hanno chiesto i fatti mica le parole
Gli ho risposto: "Scusa, come?
E di che sono fatti i fatti?"
Io metto i passi in modo da non circondarmi mai
Continuo a fare passi in modo da inseguirmi sempre
Che spesso andare avanti ha più importanza del sapere
"Dove cazzo vai?"
Conta avere fra le mani il tuo presente














