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@cinicamente-romantica
Io e l'estate, il mare, il caldo, il vento tra i capelli e la birra ghiacciata da bere direttamente dalla bottiglia. Le infradito ed i pantaloni da gitana, al massimo pantaloncini e scarpe da ginnastica, occhiali da sole, poco trucco e spesso un pennello a tenere su uno chignon improvvisato.
Tu e l'inverno, la montagna, il freddo, il vino nel decanter, le scarpe con il tacco e la pashmina al collo anche a luglio. La musica a volume moderato, le emozioni solo a piccole dosi ed il galateo come codice di vita.
Io che spesso dimentico il filtro a casa e non penso a quello che dico ma dico sempre quello che penso...alcune volte anche con troppa passione, con troppa veemenza e governo le situazioni come farebbe un elefante dentro una cristalleria.
Tu che pesi le parole e non dimentichi mai che la diplomazia può essere più utile di quanto si possa pensare. Che sai muoverti in ogni situazione, che esci da un tornado con i capelli perfetti e riesci a mantenere l'autocontrollo come un artificiere professionista, anche se dentro le parole stanno esplodendo.
...eppure vorremmo un po' imparare a vivere dall'altra
...eppure indossiamo la stessa armatura, quella che quando arriva la notte lasci cadere ai piedi del letto e stanca, e nuda, ti fa finalmente sentire leggera
Le stelle marine non hanno un cervello
Offendere in maniera sottile e delicata è dunque possibile...
Dove è finita la nostra poesia?
Quella che ci faceva restare svegli a far l'amore
o anche solo a bere vino e parlare di musica...
Quello 'n è bono manco come patocco al portone!!!
diceva mia nonna
Dio quanto c'aveva ragione!!!
Lei
Lei è strana...
Un miscuglio di paure,
di incertezze e di dolcezze.
Ironica per non sentire i suoi pensieri.
Si prende in giro e ride di sé e dei suoi difetti,
delle sue cicatrici, delle sue mancanze.
Sa di non essere nulla di speciale,
anche se qualcuno glielo dice.
Non è bella e non è sexy.
Lei è quella che cade dai tacchi.
Che inciampa nella gonna mentre si spoglia.
Che se piange si dimentica di avere il mascara
e si passa la mano sugli occhi.
Lei è quella che mangia con le mani,
che si sporca di gelato,
che, se la invitano a pranzo,
ama le cose semplici.
Lei è quella del mare d'inverno.
É quella dei sorrisi storti,
per dire ok va bene così.
Quella che piange per un film.
Quella che ama la lentezza ma vive in velocità.
Quella che si stringe le ginocchia al petto
quando si sente sola.
Quella che se ne sta in silenzio
a guardare la notte.
Quella che preferisce la penombra
al sole accecante, ma ama la chiarezza.
Lei è così.
Un pò strana.
Un pò tutto.
Un pò niente.
Lei è così.
È lei...
(Anna Tagliaferro)
Mentre io sparo a zero
Tu che sai riportarmi a casa anche quando la notte si fa lunga
Che conosci parti di me che alcune volte vorrei dimenticare anche io
Che ponderi, pesi e calibri le giuste parole per non farmi star male
Tu sei il numero che chiamerei all'invito "ha diritto ad una telefonata"
Tu sei come una bella canzone che passa alla radio
e non te lo aspettavi
Ma alzi il volume ed inizi a cantare...
#mondoideale
In un mondo ideale non servirebbe una #giornatacontrolaviolenzasulledonne In un mondo ideale non bisognerebbe ribadire il concetto ancora e ancora, non ci sarebbe bisogno di sottolineare che se dico NO anche dopo aver detto SI, nessuno ha il diritto di ignorare il NO. Non servirebbe manifestare, parlarne a scuola, trovare manifesti per la città. In un mondo ideale non dovremmo arrabbiarci perché un padre non capisce che il primo insegnamento è l'esempio, ed il modo in cui tratta le donne sarà come il figlio o la figlia penseranno sia normale trattare o esser trattata.In un mondo ideale non dovremmo alzare la voce quando pretendono di prevaricare su di noi, solo perché loro sono grossi e noi non vogliamo farci vedere "piccole". In un mondo ideale non avrebbero dovuto farci male le braccia quando con tutta la forza che avevamo in corpo abbiamo aperto la porta e l'abbiamo spinto fuori di casa per non subire ancora una volta.In un mondo ideale non ci sarebbero state testate, non ci sarebbero state prepotenze e nessuno ci avrebbe detto "sei una cosa mia e decido io quando esci di qui"In un mondo ideale non ci avrebbero invitato a buttarci dal balcone, perché tanto non saremmo mancate a nessuno.In un mondo ideale non sarebbe esistita la violenza, la manipolazione, la continua ricerca di farci sentire fuori posto, sbagliate, inadeguate, stupide, sporche. In un mondo ideale nessuna donna avrebbe perso la vita in nome di un amore che di tale non ha nulla o per mano di un uomo che di tale ha ancora meno.
Incontriamoci lì dove finiscono le tue mani ed iniziano i miei sospiri
Credo che neanche un cannibale troverebbe in te qualcosa di buono
Accendi il camino, metti su un po' di musica, stappa il vino... e vediamo se ci ubriachiamo di emozioni o di piacere
Credo ancora nel vento...
Quello che scompiglia i capelli ed alcune volte mette in ordine i pensieri
Quello che trascina profumi capaci di riportarci indietro nel tempo
Quello che fa piovere foglie sulla mia testa quando l'autunno si fa incalzante
Un tempo sarebbe stato facile amarmi.
Ero dolce.
Credevo nelle promesse, nelle parole.
Giustificavo tutto, anche il male che sentivo e non ammettevo. Mi prendevo la colpa, anche se non la capivo. Pur di non perdere chi amavo, sopportavo ogni mancanza, anche quando mancavo io e non sapevo più ritrovarmi.
Abbracciavo senza chiedere nulla in cambio. Ero indifesa. Da proteggere. Da distruggere.
Oggi è difficile amarmi, restarmi accanto. Rispettare i miei spazi, comprendere i miei silenzi, la mia indipendenza, il mio bisogno di vivere e di costruire usando solo le mie forze.
Io che del mio equilibrio cercato, sofferto e trovato ne faccio un vanto da gridare al presente ogni giorno.
Io che credo nell’Amore molto più di ieri. Amore che non ha nulla a che fare con le briciole, con l’arroganza, con l’assenza, con l’infedeltà.
Oggi è difficile amare la donna che sono diventata. Dopo i sogni sfumati, le ali spezzate, le labbra spaccate. Sicura delle mani da stringere che vorrei e degli occhi che non vorrò più incrociare.
È difficile.
Forse è impossibile.
Sicuramente è raro incontrare un’anima che ci ami oltre noi stessi, dove fingiamo di essere forti mentre imploriamo gli abbracci di chi possa amarci sapendoci fragili e imperfetti. Io dell’amore non so molto, forse. Non posso insegnarlo. Ma so che ha a che fare con il rispetto. E con le scelte che non s’impongono, ma si costruiscono. Insieme. Quando si diventa l’unica scelta e mai un’opzione tra tante.
Alla persona che sono stata devo tanto, soprattutto scuse. Alla persona che sono, un promemoria: ricordati delle tue ali, ricordati di te.
Gabriel Garcià Marquéz da “L’amore ai tempi del colera”
I cambiamenti fanno paura, spesso... sempre.
Fanno paura persino quando ciò che cambia ci porterà a qualcosa di migliore, ma ci hanno inculcato nella testa che "chi lascia la strada vecchia per la nuova" ...quindi un po' di strizza è dovuta. Eh vabbè! Io sto cambiando strada lo stesso, ci sto provando almeno, da non so più quanto tempo e da non so più quante incazzature. Oggi ho fatto un altro passo... Un passo importante, un punto fondamentale per me e per il mio futuro, come direbbe qualcuno di saggio che ho la fortuna di avere nella mia vita. L'ho fatto sottobraccio ai miei genitori, che ancora una volta, con il loro essere, mi mostrano cosa voglio diventare un domani per mia figlia.
...nonostante tutte queste premesse, nonostante il supporto e la compagnia, mi tremavano le gambe (in realtà mi batteva anche l'occhio) eppure sapevo e so, che era la cosa giusta da fare. Oggi quindi mi concedo uno stravizio e brindo a questo! Non brindo a me, non sarei andata da nessuna parte da sola. Brindo semplicemente alla voglia o al bisogno di cambiare le cose. Brindo alla famiglia, brindo a quel leggero senso di libertà che oggi sento sulle spalle... Ancora una volta: un passo dopo l'altro... e se qualcosa della vostra vita non vi sta bene, provate a cambiarla, spostatevi, cambiate punto di vista anche se la cosa vi fa barcollare.
"Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale" (C.S.Lewis)
Bisogna vedere chi rimane quando si spengono le luci, quando la giostra smette di girare... quando non si parla più di un aperitivo goliardico ma di una mano pronta a stringersi alla nostra