Il 2020 ha fatto schifo al cazzo. Non che il 2019 fosse andato tanto meglio, e manco l'anno prima scherzava (oddio, l'altro ancora forse è andata pure peggio). Ma quest'anno s'è definitivamente rotto qualcosa: il 9 luglio, il giorno in cui avremmo dovuto festeggiare il mio quarto di secolo, la mia famiglia ha conosciuto il dolore. Mi si è spezzato il cuore... e non si aggiusterà, come uno specchio che colpito da una pietra resta assieme, non si disfa, ma è in frantumi. Proprio per questa coincidenza (o forse no, come disse una delle persone più forti che io conosca) con il giorno del mio compleanno, ho ricevuto un grande regalo: la responsabilità del ricordo. Ma ancor più di questo, voglio assumermi il compito di portare il più possibile all'attenzione dei miei cari quanto bene facciamo e quante cose belle accadono. Perché accoglierle e dar loro peso è più faticoso e scomodo che non lasciarle sotto la superficie della sofferenza. Ma va fatto, lo dobbiamo a noi stessi, a chi ci sta attorno, e a chi è con noi ma da un po' più in alto. E in questi mesi sì che è successo qualcosa di bello, perché è tornata la musica, e il weekend appena trascorso l' @ensemblebiscantores ha potuto finalmente realizzare un progetto a noi caro: abbiamo registrato il nostro primo CD (1). [continua nei commenti] (presso Palazzo Pignano) https://www.instagram.com/p/CFiDUMpgMEB/?igshid=1fw9awbe9dqwz
















