Orrore ed errore,
di una umanità che si perde nelle azioni.
Violente, assurde e senza senso.
Siamo spettatori di un domani che è spento...
-Maria lo Monaco
DEAR READER

Discoholic 🪩
Alisa U Zemlji Chuda
cherry valley forever
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styofa doing anything
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Kiana Khansmith
Three Goblin Art

祝日 / Permanent Vacation
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Not today Justin
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YOU ARE THE REASON

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Sweet Seals For You, Always

⁂

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@clarissasworld
Orrore ed errore,
di una umanità che si perde nelle azioni.
Violente, assurde e senza senso.
Siamo spettatori di un domani che è spento...
-Maria lo Monaco
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei.
Quindi vivi,
fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali
canta, balla, ridi
e vivi intensamente ogni giorno della tua vita
prima che l’opera finisca priva di applausi.
-Charlie Chaplin
Non cerco qualcuno che riempia la stanza.
Cerco chi sappia restarci dentro, anche vuota.
Ho visto troppi sorrisi appoggiati come posacenere su tavoli già sporchi.
La mia solitudine, invece, ha odore d'incenso e di vino vecchio.
Mi ci siedo accanto come a una sorella stanca che non parla più,
ma guarda.
Non voglio chi scappa dal silenzio,
voglio chi ci muore dentro,
e poi rinasce senza fare rumore.
Le mezze presenze mi hanno lasciato intere ferite.
Non ho più posto per chi ha paura di guardarmi dove non sorrido.
Ho dismesso i compromessi,
ho buttato le parole corte,
quelle che si dicono solo per non restare soli.
Preferisco la fame.
E se mai qualcuno verrà,
lo capirò dal modo in cui non chiederà niente,
dal modo in cui saprà stare zitto con me,
mentre il mondo là fuori bussa coi pugni.
Allora aprirò.
O forse no.
Forse resterò con la mia solitudine,
che almeno, non mente mai.
•Silvana Stremiz
Liberatevi della zavorra, uomini! Lasciate che l’imbarcazione della vostra vita sia leggera, carica soltanto di quello di cui avete bisogno: una casa accogliente e qualche semplice piacere, un paio di amici degni di questo nome, qualcuno da amare e che vi ami, un gatto, un cane, e una o due pipe, cibo e indumenti a sufficienza e da bere in abbondanza, perché la sete è una compagna pericolosa.
Jerome K. Jerome
1859-1927
"Tre uomini in barca"
"I have a dream".
Martin Luter king
Washington. 28 Agosto 1963
Ho un sogno
che un giorno, laggiù in Alabama, con i suoi feroci razzisti, con il suo governatore dalle cui labbra gocciolano parole di interposizione e nullificazione, un giorno proprio là in Alabama, i bambini neri e le bambine nere potranno stringere la mano a bambini bianchi e bambine bianche, come fratelli e sorelle.
Il tempo
non è mai quello che vorremmo..
A volte vola..
A volte passa troppo lento.. A volte semplicemente passa..
quando invece lo vorremmo fermare...
- Giorgio Faletti
La sera
quando torni
lasci le chiavi sul tavolo con il solito rumore
un piccolo scoglio nella quiete della cucina
e io già so che sei stanca
che oggi il mondo ti ha chiesto troppo.
Il frigo s’illumina un attimo
mentre cerchi qualcosa da non mangiare
una bottiglia d’acqua
una scusa per parlare della pioggia
del traffico,
di quella conoscente che non capisce nulla.
Siamo qui, come ogni sera
tra i rumori d’elettrodomestici e il ticchettio dell’orologio
un dialogo senza parole tra il divano e la sedia.
Ed è in questo silenzio che io ti amo
quando senza far rumore
lasci il tuo respiro accanto al mio.
Forse non ci sono promesse
non c'è l'eternità del cinema
ma c’è la tua maglia dimenticata sullo stendino
il piatto che non hai lavato
e che ho lavato io,
il dentifricio lasciato svitato
il pigiama con un buco che non vuoi buttare.
E sono queste le tue dichiarazioni
i tuoi versi d'amore incisi nella polvere
nei piccoli gesti che restano anche quando tu non resti
anche quando torni dopo il giorno lungo
e tutto, tutto sembra uguale.
Di te amo ciò che non dici
quello che non racconti mai a nessuno.
E il modo in cui appoggi la testa sul cuscino
come se stessi chiedendo un po’ di tregua
in una guerra che nessuno conosce.
Io ti amo qui
tra il pane secco e il caffè della mattina
tra i piatti spaiati e le luci spente
dove il tempo ci misura in ore
ma noi contiamo solo i respiri.
Dal web
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontrare qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, che non ha prove iniziali
Canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca senza applausi...
- C. Chaplin
C’è sempre un’altra scelta,
un’altra possibilità,
un altro destino,
ma serve coraggio...
• Fabrizio Caramagna
"Perché la mimosa"? 🌾
Un fiore delicato ma resistente, “povero” e disponibile in tutta Italia.
Da più di 70 anni la mimosa è simbolo nel nostro Paese dell’8 marzo, la Giornata internazionale della donna.
A sceglierla furono proprio delle donne:
Rita Montagnana, antifascista che aveva preso parte alle lotte partigiane, e Teresa Mattei, militante comunista e tra le 21 donne entrate nell’Assemblea Costituente.
Entrambe facevano parte dell’Unione Donne d’Italia.
• La storia •
Era il 1946.
La prima idea fu quella di copiare la vicina Francia.
A ricordarlo in un’intervista fu Mattei: “Luigi Longo, che era vicesegretario del partito e si occupava delle donne, mi disse: ‘Facciamo come in Francia dove l’8 marzo offrono mughetti e violette alle compagne’. Pensando che di violette e mughetti in certi posti d'Italia non se ne trovavano proprio, controproposi la mimosa, fiore povero reperibile dappertutto”.
E così il fiore giallo divenne il simbolo che tutti conosciamo.
8 Marzo 🌾
Ridurre il giorno di oggi a una banale festa, magari accompagnata da cene e spogliarelli di giovani uomini, è denigratorio e offensivo, soprattutto per le tante donne a cui ancora oggi vengono negati anche i diritti più fondamentali.
Per quelle che hanno lottato e lottano ogni giorno della loro vita per rivendicarli ed affermarli, in favore di tutte e tutti.
Penso alle donne partigiane che hanno sacrificato, se non con la vita, gran parte della loro gioventù per garantirci la libertà di oggi.
Dal web
Sparlare
è la più grande dimostrazione dell’insoddisfazione umana.
Perché chi è sereno se ne frega degli altri.
Cit.
Ci chiamano "Gli Anziani".
Siamo nati negli anni '60. Siamo cresciuti negli anni '70. Abbiamo studiato negli anni '80. Ci siamo fidanzati negli anni '90. Ci siamo sposati e abbiamo scoperto il mondo negli anni '90. Abbiamo intrapreso nuove strade negli anni '80, '90.
Ci siamo stabilizzati negli anni 2000. Siamo diventati più saggi nel 2010. E ora stiamo andando avanti con decisione oltre il 2020. Sembra che abbiamo vissuto in otto decenni diversi... DUE secoli diversi... DUE millenni separati...
Siamo passati dal telefono con operatore di lunga distanza alle videochiamate in qualsiasi parte del mondo.
Siamo passati dalle diapositive a YouTube, dai dischi in vinile alla musica online, dalle lettere scritte a mano a email e WhatsApp. Dalla radio delle partite dal vivo alla televisione in bianco e nero, alla televisione a colori e poi alla televisione HD in 3D. Andavo al videonoleggio e ora guardo Netflix.
Abbiamo conosciuto i primi computer, le schede perforate, i dischetti e ora abbiamo gigabyte e megabyte sui nostri smartphone. Abbiamo indossato pantaloncini per tutta l'infanzia e poi pantaloni lunghi, scarpe Oxford, razzi, gusci integrali e jeans. Abbiamo schivato la poliomielite infantile, la meningite, la polio, la tubercolosi, l'influenza suina e ora il COVID-19. Abbiamo usato pattini a rotelle, tricicli, biciclette, ciclomotori, auto a benzina o diesel e ora guidiamo auto ibride o elettriche.
Sì, abbiamo passato molto, ma che vita abbiamo avuto! Potrebbero descriverci come "esemplari", persone nate in quel mondo degli anni cinquanta, che hanno avuto un'infanzia analogica e un'età adulta digitale. Siamo come "Ho visto tutto"! La nostra generazione ha letteralmente vissuto e assistito a più di chiunque altro in tutte le dimensioni della vita. È la nostra generazione che si è letteralmente adattata al "CAMBIAMENTO". Un grande applauso a tutti i membri di una generazione molto speciale,
che sarà UNICA!
Dal web
(Dal web)
8 marzo, 🌹
si celebra la “Festa della Donna”. Premetto che questa “festa” non mi appartiene molto, non mi è mai piaciuto come la si festeggia dimenticando del tutto l’origine della sua istituzione. Oltretutto parlare di “festa” non è assolutamente corretto. Non voglio certo dilungarmi nell’analisi storica di questa giornata e probabilmente non ne sarei nemmeno in grado, ma di certo non c’è nulla da festeggiare ma al limite “commemorare”. Donne che hanno perso la vita sul posto di lavoro.
La “Giornata internazionale dei diritti delle Donne” dovrebbe essere quindi dedicata al ricordo e alla riflessione. In un momento storico come quello che stiamo vivendo la mia riflessione sulle donne e sulla loro condizione non può che partire dai dati agghiaccianti sulla violenza che tante, troppe subiscono. Solo in Italia si parla di una donna uccisa ogni due giorni per mano di uomini incapaci di accettare la fine di una relazione, che ammazzano con la classica orribile frase “o mia o di nessuno”.
E già qui non c’è proprio nulla da festeggiare mi sembra, o dobbiamo pensare positivo solo perché alcune donne riescono a denunciare, con il terrore che anche così non avranno scampo? Inutile dire che nessun provvedimento della giustizia può dare la sicurezza che si fermino i reati di stalking e gli atti persecutori e la cronaca purtroppo è evidente a tutti, per non parlare poi delle pene inflitte che spesso sono ridicole e che vedono dopo pochi anni questi uomini uscire dalle carceri senza aver effettuato un necessario percorso di rieducazione.
Se vuoi conoscere una persona
devi solo aspettare pazientemente
che esca per errore
dalla sua
interpretazione.
-Cavez
Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta “civiltà”. Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro, fino a che ne avete così tanto, che non potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo.
Voi saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali.
Come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione che ha altrettanto bisogno di tutto questo.
Voi parlate sempre di un mondo migliore mentre costruite bombe sempre più potenti per distruggere quel mondo che ora avete.
- Capo Sioux
La morte non è niente...
Sono solamente passato dall’altra parte,
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami,
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima,
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto,
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami..
il tuo sorriso è la mia pace.
- Henry Scott Holland