Me: *eats*
My eating disorder:
RMH
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

Love Begins
Peter Solarz
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we're not kids anymore.
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Origami Around
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Sweet Seals For You, Always
AnasAbdin

blake kathryn
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
I'd rather be in outer space 🛸
Not today Justin
Cosimo Galluzzi
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@comemargheritenere
Me: *eats*
My eating disorder:
Sei tu in foto? Hai dei bei capelli..
Sì sono io, ma la foto è di tre anni fa.. adesso sono rossi
Intimità:
mettersi a nudo
coi vestiti addosso.
““Ho un armadio pieno di cose che mi metterò quando sarò dimagrita.””
—
“Mi piace pensare che la gente mi reputi stronza.
Cattiva e con un caratteraccio,
perché è proprio come voglio apparire.
Perché quando la gente nota del bene,
pretende del bene.
Tanto solo io so davvero come sono.
Mi piace,
Dio se mi piace
il fatto che voi non sapete come sono realmente.”
God is love
God is porco.
Hai mai fumato erba?
Che io ricordi no
Racconterò a mio padre che la notte non dormivo, mi giravo dentro al letto e ripensandolo piangevo.
-Ultimo; Racconterò di te.
Heart. Napoli.
Tutti noi incontriamo nella nostra vita una persona che ci ha distrutti completamente.
Come uno specchio in frantumi, sei lì, a pezzi e raccogli quei pezzi uno per uno per provare a ricomporti.
È là che ognuno di noi diventa se stesso.
La figura che eri prima non era altro che una sagoma messa insieme da altro;
la tua famiglia, come sei cresciuto, gli amici, le prime esperienze,
ma quando sei là con davanti a te milioni di pezzi hai l'occasione di costruirti la tua sagoma da solo,
sceglierai tu quale pezzo tenere e quale cambiare, solo tu con le tue mani.
Forse è per questo che si dice ‘il dolore e le persone ti cambiano, ti fanno diventare ciò che sei sempre stato’.
Prima eri come un puzzle con i pezzi invertiti, ora combaciano perfettamente perché tu hai trovato il loro giusto posto.
-(via @queitaglisuipolsisporchi )
Cara Clare,
Se stai leggendo questo, significa che domani non dovrai aspettarmi alla fermata perché non ci sarò, significa che non dovrai tenermi il posto accanto a te in classe perché non entrerò.
Mai più.
Se stai leggendo questo, significa che verso le due del mattino sono passata sotto casa tua ad imbucare questa lettera, mentre mi dirigevo al grattacielo.
Cara Clare, se stai leggendo questo, significa che mi sono uccisa.
Significa che ho trovato il coraggio di porre fine, una volta per tutte, a quel dolore che mi spacca le costole e mi corrode le ossa da mesi.
Significa che sono salita sul cornicione da dove abbiamo scattato la foto della nostra città vista dal basso e mi sono lasciata cadere in quell'immenso, profondissimo, pesantissimo, vuoto, lo stesso che mi gonfia il petto e riempie di lacrime i miei occhi.
Clare, dolce Clare, se stai leggendo questo significa che non potrai più telefonami, che non dovrai più occuparti di me, che non dovrai più ascoltare le mie continue lamentele e impazzire per farmi sorridere quando tutto va a puttane.
Clare, non sentirti in colpa; ho occupato fin troppo spazio nella tua vita; mi sento un peso, un'enorme fardello per te.
Col mio dolore, ti ho sempre privato della tua felicità.
Credimi, ne sono certa; senza me sarai finalmente libera di circondarti d'amiche, cento volte migliori di quel che sono stata io, con le quali scatterai foto stupende, farai maratone di serie tv e visiterai posti meravigliosi… ballerai a tutte le feste e ti tratteranno da regina, proprio come meriti d'essere trattata.
Io sono solo un sasso nella scarpa, proprio come per i miei genitori; andandomene gli farò solo un favore.
Cara Clare, capiscimi ti prego; permetterò a mio padre di fare carriera nel suo nuovo lavoro, evitandogli le continue preoccupazione per la mia terribile media scolastica, e mia madre potrà sorridere senza preoccuparsi della mia apatia, senza sentirsi un pessimo genitore a causa di una figlia orribile come me.
Clare, nessuno, in realtà, mi vuole bene. Nessuno, in realtà, si preoccupa di come sto e di come mi sento. A nessuno frega un cazzo di me, soprattutto a me stessa.
Ho raggiunto il limite. Non ne posso più. Sto impazzendo. I miei polso sono distrutti a causa dei tagli, la mia pelle é tartassata di lividi e la mia mente mi grida solo di uccidermi.
Clare, mia unica e meravigliosa amica, grazie per esserci stata quando non c'era nessuno di fianco a me, ma é giunto il momento che anche tu prenda in mano la tua vita e decolli; basta essere ancorata nel fondale per causa mia.
Col mio suicidio alleggerirò la vita a tutti.
Addio per sempre,
Jane.
Cara Jane,
dopo un anno sono qui, a scriverti una lettera che non leggerai mai.
Il tuo nome continua a farmi tremare le mani; perdonami se l'inchiostro é sbavato e le lettere sono irregolari, ma é davvero difficile scrivere con le lacrime agli occhi.
Volevo dirti che mi manchi e dopo di te, tutto é cambiato.
Volevo dirti che a scuola il tuo banco vuoto mi fa venire i brividi anche a maggio, che il tuo posto sul bus continua ad essere occupato dal mio zaino nella speranza di rivederti salire dalla portiera, che il tuo numero é ancora fra i miei preferiti e quando tutto va male continuo ad inviarti messaggi nonostante sappia che la risposta non la riceverò mai.
Jane, la mia Jane, volevo dirti che quando alla radio mettono la nostra canzone preferita sono costretta a cambiare stazione perché altrimenti non riesco più a smettere di piangere, volevo dirti che non riesco più a guardare il mare perché mi ricorda l'azzurro che riempiva i tuoi occhi, che il mio cellulare continua ad essere pieno delle nostre foto, che ricordo ancora perfettamente il tuo profumo e il modo in cui piegavi le labbra per sorridermi.
Jane, la mia migliore amica, volevo dirti che senza di te tutto é diventato difficile; ho iniziato a mangiare poco e a parlare ancora meno, ho iniziato a tenermi tutto dentro, a respingere ogni forma di vita perché voglio solo stare sola… Jane, sei insostituibile e questo mi tormenta perché so che non troverò mai più nessuno come te.
Jane, volevo dirti che al tuo funerale tuo papà aveva le occhiaie così scure da sembrare due lividi, perché da quando non ci sei più lui continua a stare sveglio tutta la notte, ad aspettarti, mentre guarda dalla finestra, stringendo fra le mani la tua maglietta preferita.
Jane, tua mamma aveva il volto stanco e sembrava che fosse invecchiata di colpo di vent'anni… faticava a parlare perché la voce le si spezzava continuamente, ma riuscì a dire che a casa continua ad apparecchiare anche per te, continua a riordinare la tua stanza, e di notte abbraccia il cuscino fingendo sia tu.
Jane, cara Jane, tu mi hai distrutto, hai demolito ogni parte di me facendomi sciogliere in un mare di lacrime, privandomi della persona più preziosa al mondo; senza te sto male.
E mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace così tanto di non essere riuscita a salvarti, di aver lasciato che ti frantumassi in una miriade di frammenti.
Mai, mai, riuscirò a fare pace con me stessa per questo.
Jane, volevo dirti che anche io ogni notte, così come ogni ora, così come fanno i tuoi genitori, penso a te.
Volevo dirti che ogni giorno salgo su quel palazzo da dove ti sei lasciata cadere, appoggio la testa al cornicione dove ti eri seduta prima di andartene, chiudo gli occhi e immagino che sia te, che ti fermo abbracciandoti e ti sussurri “Ti voglio bene. Ho bisogno di te, non lasciarmi mai.” all'orecchio.
Jane, il tuo suicidio non ha posto fine al tuo dolore ; l'ha trasmesso a tutti gli altri.
-Clare.
Testo scritto da me, Alessia Alpi
(Volevoimparareavolare on Tumblr)
C’è qualcosa che non va in me.
Lo so che sei stanca di piangere, che vorresti dormire anche tu.
So che ultimamente é tutto più difficile, che vivere sta diventando complicato.
So che fatichi a fidarti ancora della gente, che questa se ne approfitta e ti distrugge giorno per giorno.
Che odi te stessa, che ti sopporti a stento. So che vorresti abbandonarti, eppure non puoi.
So che non credi nell'amore, tu che l'amore in casa non l'hai mai visto. So bene che hai paura, che allontani le persone per il timore di scottarti.
So che tuo padre non é un padre, che la bottiglia non la molla, che tua madre non mantiene le sue promesse. So che hai brutti ricordi per la mente e che una carezza non l'hai mai ricevuta.
Hai mancanze che ti scavano dentro, rimorsi che ti fanno impazzire, migliaia delusioni che sotterrano le tue vane speranze. Lo so.
So che sei piena di insicurezze, che basta poco per buttarti giù e che, poi, non ti basta una vita per rialzarti.
So che odi il tuo passato, che ti spaventa il presente e che ancor più ti terrorizza il futuro.
So che ti sforzi di sorridere, di sembrare forte. Ma li vedo i tuoi occhi riflessi in quel maledetto specchio.
E che stai male, lo so bene.
Altro-ego
“E alzo il volume della musica per non sentire i miei pensieri, per scappare dal mondo.”
La foto è mia, se volete rebloggarla mettete la fonte grazie🔥
“Vado a momenti alterni di tristezza e apatia. Credi che sia una forma di follia?”
— comemargheritenere
amo il tuo blog😍
Grazie!🌸