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@contrecoeurr
per la mia infanzia che hai deciso che non mi meritavo
je te laisserai des mots
L'abitudine è la più infame delle malattie perchè ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spietato dei veleni perchè entra in noi lentamente, silenziosamente e cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni gesto s'è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.
Oriana Fallaci, Un uomo
non so se
c’eri tu e questo mi bastava
perdutamente oppure niente
sono stata a lungo criticata per la mia emotività, tagliente, sconfinata, a volte fin troppo ingombrante; poi la chiusi in un cassetto e sono stata additata cinica, fredda, distaccata; quasi mi piacevano quella serie di epiteti, talvolta così errati, manipolati, da coloro che hanno voluto vedere solo la superficie delle cose; inesauribile superficie, ma è ciò che sta sotto, il problema
mi sento più vivo con te
e se era già tutto previsto?
e forse non guarirò mai, dai miei pensieri, dico;
dalla paura fottuta che mi accompagna,
dal silenzio assordante,
dalla mano tesa, dei miei incubi, pronti ad ospitarmi
non ho più paura
ho il cuore così avvelenato che non so che farmene
errore di valutazione
vorrei avere la possibilità di scegliere
poter scegliere
nessun talento solo ossessioni
prova a prendermi