L’impressione di essere in quella foto in bianco e nero in cui Serge Gainsbourg, cantore antiestetico, fuma e guarda Jane Birkin, musa oscena, che a sua volta guarda l’orizzonte o comunque qualcosa un po’ più in là di tutti noi.
E io fumo sul balcone e ,attraverso la porta a vetro, ti guardo parlare comoda e accomodante coi miei amichetti e conoscenti amichevoli. Articoli sillabe, parole, frasi ma non riesco a sentire una sola vibrazione, una sola nota o manifestazione del tuo timbro che è persuasione sonora. Muto muso. Muta musa. Ti rivolgo, intravedibile, una riverenza e una boccaccia.
L’impressione di essere sereno e in bianco e nero, di sbugiardare l’inverno e i suoi titanici sintomi. Intanto tu ti copri la bocca con la mano sinistra e teneramente sbadigli.










