Stranger Things

JVL

祝日 / Permanent Vacation

Love Begins
he wasn't even looking at me and he found me
i don't do bad sauce passes

@theartofmadeline
h
ojovivo
No title available
YOU ARE THE REASON

Origami Around
Claire Keane

ellievsbear

roma★
sheepfilms
Alisa U Zemlji Chuda
Peter Solarz

blake kathryn
trying on a metaphor
seen from Malaysia

seen from Malaysia
seen from Bulgaria

seen from Maldives
seen from Germany
seen from Malaysia
seen from Netherlands

seen from France
seen from Spain
seen from Belgium
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from France
seen from Malaysia

seen from France
seen from Belgium
seen from United States

seen from India
@crampiamari
quando ci accorgeremo che anche questo stupido uscire fuori di casa per un gelato e poi fare una biciclettata lungo i margini del paese mentre un vento fresco e umido ci sferza il viso alla fine non è niente male sarà sempre e comunque troppo tardi.
Molto felice
dopo una settimana di malattia il mio cervello non riesce ad accettare il fatto che domattina dovrò recarmi in quel desolante capannone a farmi martellare il cervello dal suono martellante delle macchine e dalle solite rotture di coglioni che mi attendono sempre. Per non parlare dei colleghi sempre pronti a chiedere se sto male o bene e io a fare la parte di quello gentile ed educato quando vorrei solo poter dire "porcodio lasciatemi in pace, non provo alcun interesse nel misurarmi con voi!" e cristo santo chi cazzo ha voglia di dover vivere tutto questo? è proprio vero che più stai a casa e più vuoi rimanerci, o per lo meno con me questa cosa funziona benissimo. inoltre ho appena iniziato Walden o Vita nel boschi e la mia essenza sociopatica sta spingendo fortissimo verso un'esistenza da santone in mezzo agli alberi, peccato non sappia fare un cazzo con queste mani inutili che mi ritrovo e quindi domattina si timbra il cartellino e si soffre come al solito.
Nel giro di cinque minuti ho cancellato 558 media dall'archivio WhatsApp provenienti quasi esclusivamente dalla chat con mio padre. Per farli fuori tutti dovrei cancellarne come minimo ancora 4000 perché purtroppo non avevo disattivato il salvataggio automatico dei media e ora mi ritrovo inondato dalla sua follia telematica. Per lo più sono foto; spesso foto modificate in cui insulta o augura la morte ai miei nonni, oppure mia zia. Mia madre la chiama la pazza, colei che gli ha rovinato la vita e che, cito testualmente, lo ha ridotto a vivere come un cane. C'è una foto in particolare che mostra la sua auto, auto presa durante il matrimonio con mia madre ma che ha sempre utilizzato esclusivamente lui ma che ora che inizia dare problemi e perciò cazzo ora gli tocca pure sistemarla poverino, con sopra scritto "le prigioni di mauro Pellico" che mi ha comunque strappato un sorriso. E penso che il problema di fondo sia proprio questo, che in fondo un sorriso amaro come il toradol mi esce ancora per una carcassa di padre come lui.
Scusate ma che merda è la terza stagione di Euphoria? Non potevano chiudere tutto e lasciarci con due stagioni della madonna? È proprio sempre necessario spremere il limone fino all' amaro della buccia?
Giulio Noccesi (Italian, 1996) - La Tua Ex con un Altro (Your Ex with Someone Else) (2024)
Guardare Euphoria a 32 anni mi ha fatto passare la voglia di avere figli
Tanino Liberatore (born 1953)
Mysterious Skin (2004) dir. Gregg Araki
ANGUS TSUI Fall/Winter RTW 2026 🥩
Ho iniziato a leggere “L’uomo scatola” di Kobo Abe e mi fa ridere pensare al fatto che io, essendo magazziniere, lavoro con le scatole ogni giorno. Le sposto, le apro, le lancio, le prendo a calci, le strappo, gli tiro cazzotti, le insulto, mi ci appoggio, mi ci siedo, ci disegno, ci scrivo e insomma ci vivo. Nel romanzo, da quanto ho letto, si parla di queste persone che decidono di vivere all’interno di scatole di cartone e sostanzialmente osservare la città e null’altro. Non sono barboni, sono uomini scatola. Non so se esistono anche donne scatola, per ora non ne ho trovate. Comunque mi faceva ridere l’idea di trovarmi nel mio luogo di lavoro, il magazzino, ovvero il regno delle scatole, ed essere in realtà circondato da uomini scatola che non fanno altro che vivere lì e osservarci. Avrei addosso decine di centinaia di occhi puntati addosso e questa cosa forse è divertente ma potrebbe anche risultare grottesca e inquietante. Comunque spero solo non spifferino mai nulla alla direzione, ci sono cose che è bene rimangano solo tra me e le scatole.
Nel paese dove stiamo fanno il mercato di giovedì mattina. A essere onesti non è tra i più belli o particolari che abbia mai visto, ma comunque attira tutti e tutto, è un buco nero di bancarelle dell'ortofrutta, camioncini dei fritti, venditori di padelle e piccole boutique per signore del palato raffinato. E' quindi giovedì mattina che si registra il picco di vivacità mondana del paese, che normalmente appare piuttosto devitalizzato e ottuagenario. Ogni tanto ci vado insieme alla mia ragazza, quando ci va di prendere un po' d'aria prima del turno e fare due passi insieme e far uscire i pensieri di troppo. Ormai non succede da un po', non so perchè ma non è importante. Tutto questo preambolo per dire che questa mattina era giorno di mercato e io avevo necessità di spedire dei pacchi, altrimenti Vinted mi bloccava la vendita. Prendo la bici e mi avvio verso la posta. La strada è un rettilineo che si percorre in meno di un minuto se le ruote non sono a terra. Appena dopo essermi immesso nella via trovo una fila di macchine bloccate e già questo mi pare piuttosto strano. L'agilità datami dalla bici mi permette di farmi avanti a tutti per vedere cosa stava succedendo. Al centro della carreggiata ci sono due vigili che bloccano il traffico; a terra noto una bicicletta da signora e lì accanto un'auto senza conducente. Il vigile mi ferma, dice che prima devono fare delle foto della scena. Dopo una manciata di secondi arriva da dietro quello che poi risulterà essere il figlio della signora che è stata messa sotto (o forse è caduta da sola). E' in panico e il vigile non lo rassicura particolarmente, gli dice che sta all'ospedale di Mantova perchè ha battuto la testa. Poi lo sgrida perchè hanno provato a chiamare 20 volte il numero dei figli ma nessuno ha risposto. A quel punto arrivano dei testimoni, un uomo sulla sessantina dal pizzo bianco che con un vocione inizia a dire che la signora ha fatto tutto da sola e che la colpa è anche del comune che non permette una buona viabilità per le biciclette. A quel punto mi viene fatto cenno di passare e io finisco la mia commissione in posta. Torno verso casa percorrendo la strada dell'andata; la situazione è cambiata: la bicicletta e l'auto non ci sono più e al loro posto noto un dettaglio che prima non avevo notato. Uno dei due vigili sta cerchiando con una bomboletta spray color verde acido qualcosa sull'asfalto. All'interno del cerchio verde giace una piccola pozza di sangue raggrumato di un rosso acceso, quasi brillante. E' un pezzo di quella signora, e sta lì, per terra. Sembra un topping per torte, una marmellata di frutti di bosco appena fatta. E' disgustoso quanto mi sembri finto quel sangue, mi chiedo se anche il mio gli somigli, se tutti dentro siamo davvero pieni di quella robaccia rossa e poltigliosa. Guardo quel pudding per qualche secondo, poi rientro a casa un po' stranito dicendo: amore oggi al mercato ti sei persa una scena!
double exposure of the full moon on 35mm film
C'è aria di crisi in tutta l'azienda. Le ragazze con i contratti a tempo indeterminato con l'agenzia verranno fatte fuori entro fine mese. I capi però non preferiscono parola, anzi sembrano più silenziosi che mai. La nostra responsabile sta rinchiusa nell'ufficio come un pesce rosso dentro la vaschetta e ha lo st sei sguardo spento. Parliamo tra di noi, noi giacchette blu, pensiamo a scenari ipotetici dai risvolti perlopiù tragici. Dicono che non arriverà più filato. A me oggi mancano 36 scatole e domani se ne sommeranno altre. La macchine verranno inevitabilmente fermate e lasciate a riposo. Dal mio punto di vista va bene così, speravo in un pretesto per favorire la mia dipartita da questo posto, ma chissà. Molto sognano la cassaintegrazione, ne hanno le palle piene di venire qua sei giorni a settimana per poi non avere quasi nulla da fare. Sembriamo robottini con le pile scariche, movimenti lenti e rumorosi. È finito l'olio. Ci sarà di meglio a tutto questo? Me lo chiedo tutti i giorni e so che si, c'è di meglio, ma per me dico c'è davvero di meglio? Penso che lo scoprirò solo vivendo.
Watchmen