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toutes les treize secondes | à la surface mentale
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The Dreamers (2003) dir. by Bernardo Bertolucci
L'amore e ciò che è in grado di fare sugli esseri umani. Guardatelo tutto, merita davvero.
submission
me😣
Non sono per tutti, lo sai pure tu quanto io sia complicata. Ho un casino in testa e aspetto qualcuno che metta tutto in ordine. Sono così: un momento piango e l’altro rido, non riesco ad essere sempre la stessa, ho bisogno di cambiare, sempre. Odio la monotonia, mi annoio facilmente. Amo chi mi stravolge la vita, chi esce fuori dall’ordinario, chi sfida l’irrealizzabile e vince. Amo chi riesce a prendere il peggio di me e lo trasforma in meglio, chi non si fa mille pensieri a dirmi quanto sia impossibile e insopportabile ma allo stesso tempo quanto sia tanta bellezza messa insieme. Sono così testarda, vivo nei miei pensieri e non cambio idea facilmente, resto nelle mie cose anche sbagliate, ma ci credo fino all’ultimo istante. Amo l’imperfezione e mi ci perdo dentro, non riesco a trovare bellezza in qualcosa di completo e perfetto, ma mi affascinano i dettagli che nessuno nota e i difetti che nessuno ama, quelli che sanno di diversità in questo mondo dove tutti imitano e sono tutti così uguali. Sono tanto lunatica che ti prenderei a schiaffi e il momento dopo ti bacerei i graffi, ti manderei via e poi ti urlerei che mi manchi. Mi fai uscire di testa e poi ci entri dentro tu. Con me è tutto un ti odio e un ti amo, ma un ti amo te l’ho detto mai? Non dico mai quello che penso, aspetto che gli altri mi entrino in testa e invadino il mio disordine mentale. Non dico più di cento parole ma per te scriverei mille libri, non parlo molto sai ma con te mi sciolgo e ti racconterei per ore tutto ciò che mi passa per il cuore finché non ti bacerei per essere rimasto ad ascoltare. Sono così timida e insicura e non sai quanto dentro di me mi senta debole, vorrei uscirne fuori e non farmi mille drammi per qualunque cosa, evitare di farmi tanti film mentali e iniziare a fare qualcosa di concreto. Ma qualcosa dentro me mi ferma. Ho tante paranoie ma poi ci penso su e me ne sbatto pure il cazzo, che non ne vale la pena e dovrei vivere di più. Vorrei smetterla di innamorarmi ma è più forte di me, più forte di te, superi tutto, vai oltre. Dovrei smetterla di metterci me stessa in ogni cosa e provare ad amare di meno, ma sono così o amo forte o non amo. Sono tutta testa e tutta cuore, con me non ci sono vie di mezzo, se mi arrabbio, con me impazzisci, ma se ti amo, ne esci completamente fuori di testa. Non do niente per scontato, ci vedo amore nelle parole o nei gesti ma non ci credo finché non mi apri gli occhi e gridi che mi ami perché ci vedo sfocato e tu rendi tutto più vivido, perché non mi sento abbastanza neanche se me lo urli contro, neanche se mi dai mille motivi per amarmi. Sono bianco e nero, con me non esiste il grigio. Tu eri sempre d’umore nero ma amavo dipingerti le giornate d’arcobaleno. Sono tutto e niente, potrei darti ogni millimetro del mio corpo e della mia mente oppure lasciarti morire nell’illusione di avermi conosciuta davvero. Non mi apro a nessuno, non c’è nessuna chiave, solo muri da scavalcare ma se vuoi, li scavalchiamo insieme.
In ogni caso, ricordati che ti ho amato. A prescindere da come è finita: ti ho amato e non devi mai dubitare di questo amore grande, immenso, meraviglioso. Ti ho amato con le tue lune storte e i momenti no, ti ho amato quando ti arrabbiavi per qualsiasi cosa e mi tenevi il muso finché non ti venivo vicino per darti un bacio. Ti ho amato ogni volta che mi sorridevi, o che mi guardavi con quello sguardo dolce. Ti ho amato quando mi parlavi del tuo passato, che ogni tanto lasciavi cadere qualche informazione, come se non ti riguardasse. Ti ho amato quando mi abbracciavi e dicevi che volevi rendermi felice, ti ho amato quando mi facevi piangere e ogni volta mi dicevo “stavolta è finita” e invece non finiva mai. Perciò non arrabbiarti se adesso me ne vado, se una mattina mi sono svegliata e mi sono accorta di non amarti più. Se mi sono accorta che la tua voce non mi dava più i brividi, che il tuo sorriso non mi faceva venire voglia di sorridere a mia volta ma mi innervosiva, se cercavi di starmi vicino e io non avevo voglia di farmi abbracciare. Se i tuoi baci sul collo si sono trasformati in un peso e non nella pelle d’oca, se mi portavi in posti che mi piacevano e io pensavo solo che non volevo essere lì con te. Se mi piaceva ancora farmi abbracciare da te, ma ho capito che avrei potuto farne a meno. Ti chiedo scusa se ho deciso di andare via, l’ho fatto per noi. Perché ti amavo ancora troppo per permettermi di rovinarti la vita, per toglierti alle braccia di una donna che si innamorerà di te e vorrà solo renderti felice, per costringere me a mettermi dopo di noi. Né io né te meritiamo di amarci solo perché abbiamo paura di perderci, perché abbiamo paura di non poter amare nessun altro come ci siamo amati noi. Ti chiedo scusa se ho scelto me e la mia felicità, un giorno ti accorgerai che così facendo ho scelto anche la tua. Un giorno mi perdonerai per essermene andata e riusciremo a ricordarci solo dei momenti felici. Oggi possiamo piangere per questo addio, oggi capisco la tua rabbia e il tuo non volermi parlare, oggi posso solo dirti che qualsiasi cosa accadrà, io ti ho amato, e ti ho amato come non pensavo di poter amare. Oggi ti dico che ti ho amato e che sono grata a tutto l’amore che mi hai dato. Domani non mi amerai più nemmeno tu, e andrà bene così. Te lo prometto: non ci ameremo più, e andrà bene così.
Non è come le altre ragazze, questo dovresti averlo capito. È davvero diversa: ti lascia i tuoi spazi, non pretende di passare del tempo con te e non vuole regali. Ogni tanto dice di volere una rosa, ma se le porti una barretta di cioccolato o una pizza, credimi, lo apprezzerà cento volte di più. Ci sono volte che mangia come se dovesse sfamare otto persone, altre dove non ne sfama neanche mezza. Cerca sempre di essere perfetta, si trucca bene e ci mette ore a scegliere cosa mettersi: tu dille che è bella, bellissima, sempre. Dille che è meravigliosa anche con le felpe larghe, i capelli scompigliati e senza trucco. Lei non ti crederà mai, ma il suo cuore sussulterà quando te lo sentirà dire e lei sarà felice. Adora le soprese, quelle stupide, che non costano niente. La sera, cerca di capire se è a casa e raggiungila senza dirle niente. Avvertila solamente quando sei davanti al cancello e, quando ti chiederà come mai sei lì, dille semplicemente che avevi voglia di vederla. A quel punto abbracciala, stringila e dalle un bacio sulla fronte. Lei li adora, i baci sulla fronte, la fanno sentire protetta e capita. Dopodiché, apri la portiera della macchina, siediti e falla sedere sulle sue gambe. Baciala e, all'improvviso, falle il solletico, anche se lo odia. Perché lei odia il solletico, ma ama ridere. Ci saranno volte che sembrerà una bambina, mentre ballerà e canterà a squarcia gola, altre volte che si isolerà in un angolo con le cuffiette. In quei momenti sta affrontando dei pensieri che non vorrebbe affrontare, quindi devi andare lì e giocare con i suoi capelli, perché è l'unico modo per farla rilassare. La notte, quando siete a letto, stanchi ed ognuno nella vostra stanza, dille che vorresti essere lì con lei a scaldarla e coccolarla. Falla sentire importante, solo tua, se la vedi parlare con qualche ragazzo, abbracciala da dietro e fai finta di interessarti al discorso. Non ti chiederà mai di andartene, a meno che non sia una cosa privata ed importante. Adora i succhiotti, per lei è come se stessi marcando il territorio. Non importa se a te o su di te non piacciono, fai uno sforzo e, se proprio non li vuoi sulla tua pelle, riempi la sua. È insicura, ha paura a lasciarsi andare, ha paura di rimanere ferita. Tu devi solamente fare in modo che si fidi di te e, credimi, ci vuole davvero poco.
Io comunque lo amavo e non lo dico perchè mi piacevano tante cose di lui che messe insieme ad un altro paio di cose spiacevoli diventavano un peso più sopportabile di un altro. Io lo amavo perchè non te lo so spiegare. Il mio cuore e il suo sapevano confondersi, tanto che avevamo gli stessi pensieri. Lo amavo e adesso non mi crederai, che non me lo so spiegare tantomeno io che mi sentivo protetta pure se non aveva l'armatura, che mi insegnava il cammino ma non aveva una mappa, io mi sentivo di poter affrontare anche gli altri. Non ti so dire perchè lui, credimi era un essere umano come te ma mi ha salvato tante volte e mi ha portato a volare così alto che forse le sue ali erano soltanto a me invisibili. E poi vorrei poterti farti sentire come mi ha sfiorato il cuore per mostrarti che cos'è la felicità, perchè io quasi non ci credo che come me qualcun altro l'abbia vista mai! Comunque lo amavo e una parte di me sarà sempre sua un po’, non te lo so dire perchè se quando lo vedo è ancora un colpo all'anima, se quando lo sento la pelle formicola un po’, se quando lo guardo non ci vedo nient'altro che bene. Io comunque lo amavo e no, non si può cambiare, non lo so spiegare.
Volevo dirti che non sei più nei miei pensieri. Che non ho più l'ansia di incontrarti in mezzo alla gente, che non mi guardo intorno con la speranza di trovarti tra la folla, che quando ti vedo non m'importa se mi guardi anche tu. Volevo dirti che non mi tocchi più. E che questo mi ha portato un po' di vuoto dentro, perché adesso ho la certezza che è finita davvero. Nulla mi tiene più legata a te, e se prima noi esistevamo ancora un po' in silenzio, era perché io non volevo lasciarti andare. Poi è accaduto: ti ho visto. E in un momento mi sono resa conto che non ero più io a trattenerti, te ne sei semplicemente andato via. Te ne sei andato dalla mia mente, dai miei mille modi di ridere, dalle mie battute acide e il mio saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Te ne sei andato da quel mio lato che amavi tanto, quello che ti confondeva, che ti mandava in rovina, che ti sapeva ascoltare. Te ne sei andato insieme alla mia speranza che un giorno saresti tornato, che mi avresti dato quella soddisfazione di chi si sente l'ultimo pezzo di puzzle mancante. Te ne sei andato insieme alla mia convinzione che senza te non sarei stata felice, invece con te hai portato via tutta la mia tristezza, il mio caos mentale e la mia insicurezza. Ed è un onore rendermene conto. Te ne sei andato via e io sono rimasta in equilibrio. Sarebbe potuta andare diversamente, certo, e forse ieri l'avrei desiderato più di ogni altra cosa. Ma oggi so che se per te l'altra metà di te non sono mai davvero stata io, adesso l'altra metà di me non sei più tu. E non guardarmi da lontano, che i miei occhi sono altrove.