filmed/directed by Chef Rubio,
edited by Alessandro Roviglioni,
supported by Peroni,
soundtrack by Vaga & Moic (Senza Guinzaglio)
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@cvtastreetfest
filmed/directed by Chef Rubio,
edited by Alessandro Roviglioni,
supported by Peroni,
soundtrack by Vaga & Moic (Senza Guinzaglio)
Another great door design by UNO
Photos Alessia di Risio
Gola Hundun
Photos Alessia di Risio
Impressions of Civitacampomarano by NeSpoon.
UNO at CVTĂ Street Fest
Photos Alessia di Risio
Maria Pia Picozza installation for CVTà Street Fest
Photos Alessia di Risio
Maria Pia Picozza for CVTĂ Street Fest
Photo Alessia di RisioÂ
Nespoon for CVTĂ Street Fest
Photo Alessia di Risio
CHEF RUBIO VIDEO-REPORTER SPECIALE PER CVTĂ 2017 Accanto agli artisti internazionali del CVTĂ Street Fest
PER LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL MOLISANO, LO CHEF TATUATO, VOLTO NOTO
DELLA TV, CONFERMA LA SUA PRESENZA A CIVITACAMPOMARANO (CAMPOBASSO).
RUBIO REALIZZERĂ UN VIDEO E UN FOTOREPORTAGE, PER FERMARE LO SPOPOLAMENTO
Chef Rubio fotografo e video-reporter speciale dellâedizione 2017 del CVTĂ Street Fest di Civitacampomarano. Il cuoco frascatano, noto al grande pubblico per i suoi programmi televisivi e per il suo impegno sociale in cucina, partecipa nellâinedita veste di reporter ufficiale della manifestazione, sotto la direzione artistica di Alice Pasquini. Con lâorganizzazione della Pro Loco âVincenzo Cuocoâ, dallâ1 al 4 giugno 2017 il Festival vuole ridare luce e linfa â con variegati interventi di arte urbana e contestuale â allâantico borgo arroccato allâombra di quel maestoso Castello Angioino che ispirò Alessandro Manzoni nella scrittura delle immortali pagine dei âPromessi Sposiâ dedicate alla dimora dellâInnominato. Main sponsor del CVTĂ Street Fest è Peroni, grazie al quale è stato possibile organizzare questa edizione della manifestazione, che ha lo scopo di esaltare il sapore di unâautenticitĂ tutta da riscoprire. Il festival è sostenuto inoltre da Free Energia spa, Life srl, Energy Mix srl, Centro Allarme Molise, Ecogreen srl.
Chef Rubio si era fatto giĂ notare a Civitacampomarano lo scorso anno, in occasione della prima edizione del festival: era presente come semplice curioso ed era giunto nel borgo molisano grazie al rapporto di stima e amicizia che lo lega da tempo allâartista Alice Pasquini. Si era mescolato tra la folla di visitatori, spinto dalla sua indomita passione fotografica e di produzione video a cui sta dedicandosi sempre piĂš, con studio e approfondimento, e per assecondare la sua innata indole street, che da sempre lo porta a viaggiare sulle rotte dellâarte, del cibo e delle culture di strada.
Tra Chef Rubio e Civitacampomarano è stato amore a prima vista e questo amore ha un nome: si chiama CVTĂ Street Fest.Per questo, Rubio ha scelto di partecipare alla seconda edizione del festival come ospite in unâinsolita veste, arricchendo con la sua presenza e con lâapporto della sua creativitĂ il parterre del CVTĂ Street Fest, che giĂ si distingue per il contributo degli artisti internazionali invitati dalla direttrice artistica Alice Pasquini a dipingere i muri del borgo. Gli street artist del 2017 sono lâitaliano Gola Hundun, lâargentino Francisco Bosoletti, Alex Senna dal Brasile, Nespoon dalla Polonia e lâitaliana Maria Pia Picozza. E, accanto a loro, Chef Rubio.
Ma che farĂ Chef Rubio a Civitacampomarano? Armato delle sue inseparabili macchine fotografiche e di agili videocamere pronte a tutto, Rubio realizzerĂ un POV speciale sul CVTĂ Street Fest, che verrĂ poi condiviso sul profilo Facebook di Birra Peroni.POV è lâacronimo di Point of View: si tratta di una serie di mini-reportage di viaggio prodotti da Rubio per il suo sito, che raccontano secondo il suo punto di vista, la sua prospettiva sulle cose, sui viaggi, le esperienze che vive e che âassaggiaâ. Lo scopo è mostrare, attraverso le immagini, le peculiaritĂ di un borgo seducente e degno di essere valorizzato e, in questo modo, rendere omaggio allâentusiasmo che coinvolge artisti, visitatori e un intero paese, tutti uniti come in un unico abbraccio nella celebrazione di questo momento di festa, di arte, musica e gastronomia en plein air.
Lâobiettivo della fotocamera di Chef Rubio sarĂ puntato dunque non solo sui muri dipinti e sugli artisti al lavoro, ma cercherĂ anche di cogliere lâanima stessa del borgo, mettendosi in cerca degli angoli piĂš caratteristici, degli scorci meno noti, vere e proprie cartoline senza tempo, emblema di unâItalia da salvare. Non è tutto. Rubio si muoverĂ infatti di casa in casa, di pentola in pentola, di piatto in piatto, osservando, annotando e documentando le abitudini, le tradizioni e i segreti della cucina civitese. Guardando attraverso il suo obiettivo curioso e indiscreto, tra le tavole e i fornelli delle signore che sono le vere regine del vecchio borgo molisano. I sapori tipici di Civitacampomarano, con Chef Rubio che li fotografa, diventeranno cosĂŹ materia viva, tanto quanto i muri dipinti dagli artisti. Mani operose, cibo fumante e genuino, visi segnati dal tempo, crepe sui muri, colori mescolati, scene di backstage e interviste agli artisti, lo stupore dei curiosi, il sudore dei volontari e il sorriso di un bambino: tutto questo materiale diventerĂ parte di un documentario video, testimonianza preziosa del Molise che resiste.
La promessa dello chef tatuato, infine, è di ritornare anche lâanno prossimo, con lâaffascinante progetto di trasformare il centro storico di Civitacampomarano in un villaggio diffuso dedicato allo street food.
OSPITE A SOPRESA PER CVTĂ : DAL BRASILE ALEX SENNA Completato inoltre il muro dellâargentino Francisco Bosoletti
Resilienza by Francisco Bosoletti. Photo Alessia Di Risio
Resilienza (in negative) by Francisco Bosoletti. Photo Alessia Di Risio
Art by Alex Senna. Photo Alessia Di Risio
Art by Alex Senna. Photo Alessia Di Risio
Art by Alex Senna. Photo Alessia Di Risio
Non smette di stupire la proposta artistica del CVTĂ Street Fest di Civitacampomarano (Campobasso), il festival di muri dipinti e arte contestuale che â con la direzione artistica di Alice Pasquini e lâorganizzazione della Pro Loco âVincenzo Cuocoâ â è giunto questâanno alla sua seconda edizione. Oltre ai quattro artisti ospiti, invitati a lavorare sul tessuto urbano del piccolo borgo arroccato allâombra del Castello Angioino nellâarco di due mesi, giunge ora a Civitacampomarano un ospite speciale. Si tratta dellâartista brasiliano Alex Senna che, nel lungo viaggio dalla sua terra dâorigine allâItalia, si è trattenuto in terra civitese dal 28 aprile al 3 maggio lasciando sui muri del borgo tracce della sua pittura capace, con uno stile personale e immediatamente riconoscibile, di ribaltare prospettive e punti di vista.
Innamoratosi delle stradine caratteristiche del borgo, Senna ha scelto di dipingere piccole figure qua e lĂ piuttosto che un grande muro. Grazie alla sua immaginifica fantasia, capace di superare i limiti della realtĂ e riscriverli con i pennelli del sogno, Alex Senna fa camminare sui muri del CVTĂ Street Fest un gatto, una donna e un bambino, ma non nel modo in cui tutti ci aspetteremmo camminassero. Le figure dellâartista brasiliano sfidano la forza di gravitĂ e, come in uno dei mondi fantastici disegnati da Escher, calcano i muri come se questi fossero pavimenti. I visitatori che si trovano a camminare per i vicoli di Civitacampomarano, quindi, si sorprendono a osservare i protagonisti della pittura di Senna da un insolito punto di vista dallâalto. E il bianco e nero che costituisce la cifra stilistica piĂš rappresentativa dellâarte di questo artista fa inoltre allungare le ombre delle figure a dismisura, con un effetto di gioioso spiazzamento, quasi metafisico. Le lunghe ombre seguono la direzione del reale spostamento del sole nel corso della giornata, regalando a chi le osserva lâimpressione che il sole spenda anche quando non câè.
Fantasmi di passate migrazioni? Desideri di cittadinanze future? Non sappiamo chi siano queste figure che Alex Senna ha regalato a Civitacampomarano, semplici, misteriose e tanto leggere da sollevarsi da terra. Certo è che sono del tutto simili ai gatti che davvero gironzolano per le stradine del paese, alle donne affacciate sugli usci sempre sorridenti e pronte a offrirti un caffè o un âcielloâ (delizioso dolce tipico di Civitacampomarano, ripieno di mosto cotto, spezie e caffĂŠ) o a quei bimbi che un tempo popolavano il borgo e ora, invece, sono sempre meno. Del tutto simili, fatti della stessa sostanza: quella dei sogni, come su un palcoscenico shakespeariano.
CHI Ă ALEX SENNA â Alex Senna (1982) viene da Sao Paulo in Brasile. Ha iniziato a dipingere per strada nel tentativo di ripensare la povertĂ estrema del suo paese di origine con gli strumenti e i linguaggi dellâillustrazione, dei fumetti e dei vecchi graffiti anni Novanta. La sua arte è volta a creare e rinsaldare relazioni umane, affidandosi a espressioni vivide che illuminano la monotonia del quotidiano. Un mondo giocoso, poetico e di grande fascino, quello di Senna. Un grande racconto popolare disseminato di segni universali, attinti dalla fantasia di un bambino: cuori, uccelli, note musicali, palloncini, nella maggior parte dei casi tracciati in un poetico bianco e nero. Non câè soluzione di continuitĂ tra le linee tracciate nei suoi disegni e sui notebook e le solide pennellate apposte da Senna sui muri delle cittĂ , segnando il contesto urbano con una visione semplice e piena di sentimento. Lâarte fragile e delicata di Alex Senna propone una via alternativa alla durezza di cui spesso lâarte urbana si fa carico.
FINITO IL MURO SI BOSOLETTI â A salutarlo al suo arrivo a Civitacampomarano, Alex Senna ha trovato lâartista argentino Francisco Bosoletti, il secondo degli ospiti invitati dalla direttrice artistica Alice Pasquini per la seconda edizione del festival, dopo Gola Hundun.
Al lavoro dal 26 aprile al 2 maggio, Bosoletti ha realizzato un grandi dipinto che occupa il muro con tutto lâincanto di una vera e propria magia: si tratta infatti di una pittura âin negativoâ che, con un lavoro di grande virtuosismo tecnico, si appropria di un artificio proprio della tecnica fotografica per creare unâimmagine leggibile a vari livelli.
Il titolo dellâopera è âResilienzaâ e nomina quella che allâartista sembra essere la qualitĂ piĂš peculiare di questa terra e dei suoi abitanti, che non si arrendono nĂŠ alle forze naturali nĂŠ alla tentazione dello spopolamento, ma scelgono di restare e resistere, sperando in una rinascita del borgo.
âA Civitacampomarano â spiega Bosoletti â sembra che il tempo si sia fermato, sembra che le cose stiano allo stesso posto da centinaia di anni. Ma questa visione superficiale non è la realtĂ . Tanto lâinterno della terra quanto lâinterno dei suoi abitanti hanno piĂš movimenti e cambiamenti che nel mondo normale. Il mio muro vuole essere una rappresentazione di questa forza interna, di ciò che è possibile vedere al di lĂ della superficie, e al tempo stesso è un invito per chi guarda a costruirsi attivamente, attraverso lâutilizzo di un filtro, unâimmagine empatica di quello che ha di fronteâ.
Non è, quello di Bosoletti, un intervento che si addice a uno sguardo superficiale, ma si fa apprezzare solo da chi si dimostra capace di osservare con attenzione. Lâartista non svela tutto e subito allâosservatore, ma coinvolge il suo ideale interlocutore in unâoperazione di progressiva e coinvolgente scoperta. Per spiegare bene di che si tratta, è utile però fare un passo indietro e partire dallâinizio. Quando si è trovato a decidere su quale scorcio del paese realizzare il suo intervento pittorico, la scelta di Francisco Bosoletti è caduta su unâampia parete rovinata dal tempo. Su questa superficie irregolare e tormentata, Bosoletti ha immaginato una composizione che valorizza le asperitĂ del muro e abbraccia il contesto del palazzo con la spessa pasta delle sue pennellate.
Alla sfida rappresentata dalla superficie su cui dipingere, si aggiunge a questo punto la sfida rivolta a chi osserva il muro finito. Essendo dipinta âin negativoâ, lâopera infatti si può godere appieno nella sua versione segreta solo scattando una foto e poi trasformandola. Sfida, trasformazione ed energie in perenne movimento solo le chiavi di lettura di un lavoro complesso e prezioso. Mostrando un volto inedito e profondo del CVTĂ Street Fest. âIl caso â conclude Bosoletti â sta decidendo la nuova geografia dei luoghi e dando dimostrazione di un conflitto tra la natura, la storia e la civilizzazione. Ma i muri, le architetture, le persone e la natura stessa hanno dentro una resilienza che instancabilmente si riappropria dei caratteri originari e autentici per rifondare le regole del territorio e della comunitĂ di Civitacampomaranoâ.
CVTaĚ STREET FEST, GOLA Ă IL PRIMO DEI QUATTRO OSPITI
Completati a Civitacampomarano i primi murales del 2017
Dopo il successo della prima edizione del CVTĂ Street Fest, tutti gli abitanti del paese aspettavano il ritorno degli artisti e che si ricominciasse finalmente a dipingere sui muri di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso. Poi il 4 aprile è arrivato Gola Hundun, il primo dei quattro artisti invitati dalla direttrice artistica Alice Pasquini come ospiti della seconda edizione della manifestazione, e una piccola processione di curiosi ha iniziato a recarsi quotidianamente in visita davanti al ponteggio dallâalto del quale lo street artist mescolava i suoi colori e agitava i pennelli verso un vecchio muro, uno dei tanti del paese, come nel tentativo di compiere un rituale arcano e incomprensibile. Vecchie signore e bambini gioiosi, ma anche forestieri e visitatori giunti apposta da altri comuni della zona. Tutti incantati e assorti nella contemplazione, come i protagonisti di una fiaba. E finalmente la magia si è compiuta, rinnovando quellâeffetto di meraviglia che solo una creazione artistica en plein air e osservata in presa diretta può regalare. Lo street artist Gola ha donato agli abitanti di Civitacampomarano ben due murales, entrambi di ispirazione vegetale, arrivando persino a spingersi per realizzare uno dei due nella âzona rossaâ e pericolante dellâantico borgo, quella normalmente interdetta al transito della popolazione. La magia del festival e dello splendido paese che lo ospita, arroccato su un massiccio roccioso allâombra dellâimponente Castello Angioino, ha ammaliato lo stesso artista. âCivitacampomarano è un posto in cui il tempo si è fermato â racconta Gola con sincera emozione â un posto senza digitale. Qui il sapore dellâesperienza è piĂš autentico, piĂš vero. Con la gente il rapporto è diretto, schietto, reale. Una cosa bellissimaâ. Nessuno di quanti si sono soffermati a osservare lâartista allâopera o il muro da lui dipinto è riuscito a resistere al richiamo dei pennelli di Gola, che è rimasto a sua volta molto colpito dalle attenzioni ricevute tanto che, al termine del lavoro sui muri di Civitacampomarano, ha dichiarato: âLâaccoglienza che mi è stata riservata è stata speciale e la gente del paese è stata squisita. Mi hanno fatto mangiare cibi squisiti, tipicamente molisani. Mi sono sentito proprio a casa!â.
Ma il CVTĂ Street Fest 2017 è solo allâinizio. Il secondo degli street artist ospiti della seconda edizione è Bosoletti, che arriverĂ dallâArgentina alla fine di aprile. Seguiranno poi gli interventi artistici di Nespoon dalla Polonia e dellâitaliana Maria Pia Picozza. E dal 1 al 4 giugno, quando anche lâultimo artista avrĂ completato la sua pittura muraria, il CVTĂ Street Fest 2017 animerĂ il borgo di Civitacampomarano con una grande festa conclusiva di colori, suoni e sapori, capace di coinvolgere tutta la popolazione con tour guidati alla scoperta dei muri dipinti, percorsi di trekking mirati a conoscere le bellezze storiche e naturalistiche del territorio, degustazioni di street food, musica allâaperto e ospiti speciali. Il festival è sostenuto dagli sponsor Free Energia, Life srl, Energy Mix e organizzato dalla Pro Loco âVincenzo Cuocoâ.
CHI Ă GOLA â Ma chi è lo street artist con cui si è aperto il CVTĂ Street Fest 2017 e che tanto interesse ha suscitato al suo arrivo? Gola Hundun nasce a Cesena nel 1982 e attualmente vive e lavora tra Rimini e Barcellona. La sua ricerca affonda le radici in una profonda riflessione sulla relazione simbiotica ma conflittuale tra lâessere umano e la biosfera. Questa analisi, unita alla conscia decisione di divenire vegetariano allâetĂ di sedici anni, porta lâartista e la sua poetica a essere piĂš vicini alla sfera animale che a quella umana. Esplora temi come coesistenza, ecologia, sciamanesimo, ritorno alla terra, vegetarianesimo e spiritualitĂ . Gola si forma al liceo artistico di Ravenna e allâAccademia di Belle Arti di Bologna; approda alla street art giovanissimo, appena dodicenne, e perciò ben prima degli studi accademici, attraverso le esperienze fatte con i graffiti tradizionali. Quando nel 2004 si trasferisce a Barcellona, la scena della street art locale influenza fortemente il suo segno e lo spinge nuovamente a relazionarsi con lo spazio pubblico. Nel tempo, il suo lavoro porta Gola a visitare diversi paesi realizzando progetti e mostre collettive e personali a San Paolo in Brasile, Jenin in Palestina, Mosca in Russia, Tokyo in Giappone, Almaty in Kazakhstan e recentemente a Miami in USA e a Santo Domingo in Repubblica Dominicana. Lâuniverso visivo che Gola Hundun crea ha sempre unâinterpretazione allegorica e si nutre di diverse influenze e delle tante culture che ha incontrato e continua a incontrare durante i suoi viaggi. Parallelamente al fare pittorico, che si esercita sia su supporti tradizionali che su parete, Gola crea installazioni nel contesto dello spazio pubblico, incorporando materiali naturali, tessuti, piante vive, luci, e live performance.
CONTINUA LA RACCOLTA FONDI âHELP CIVITAâ â Una lenta e progressiva frana minaccia Civitacampomarano dallâinizio del 2017, con gravi i danni agli edifici e alle strade. Le strutture piĂš danneggiate, come gli stessi uffici comunali, vanno abbandonate, ma la gente non si rassegna e vuole lottare per non far morire il borgo. Ma serve un sostegno concreto. âA causa delle ultime fenditure la gente è molto allarmata â spiega Gola â e il festival mi sembra unâottima iniziativa per cercare di portare lâattenzione su un paese che realmente sta franando giĂš. Speriamo di far parlare i media e, con il passaparola, di smuovere gli animi sensibili e di attivare la solidarietĂ â. Per aiutare Civitacampomarano, è stata attivata la campagna di raccolta fondi âHELP CIVITAâ, destinando il ricavato a supporto del recupero dellâex edificio delle Scuole Materne da adibire a nuova sede del Municipio e da edificio strategico della Protezione Civile. I contributi devono essere versati esclusivamente sul conto corrente del Comune di Civitacampomarano, alle coordinate banco posta IBAN IT91L0760103800000012918868 oppure sul conto corrente postale numero 12918868. Nella causale, le donazioni dovranno riportare la dicitura âHELP CIVITA, fondi a supporto della nuova sede municipaleâ.
Civitacampomarano sta crollando e gli artisti si mobilitano
AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI STREET ART
CHE RIDISEGNA IL PAESAGGIO URBANO DI UN ANTICO BORGO MOLISANO.
SUI MURI, GLI INTERVENTI ARTISTICI DI GOLA, BOSOLETTI, NESPOON E MARIA PIA PICOZZA.
DIREZIONE ARTISTICA DI ALICE PASQUINI
CIVITACAMPOMARANO (CAMPOBASSO)
Dal 4 aprile al 4 giugno 2017
UNA FORMULA TUTTA NUOVA - Dopo il successo della prima edizione, dal 4 aprile al 4 giugno 2017 torna a Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, il CVTĂ Street Fest: il festival di arte urbana ideato dalla street artist Alice Pasquini, in arte AliCè, vuole ridipinge i muri dellâantico borgo molisano con i colori della speranza, nel tentativo di contrastare lo spopolamento del paese. Non è stato un anno semplice per gli abitanti di Civitacampomarano, che hanno da subito fortemente voluto e sostenuto la manifestazione, aprendo le porte delle proprie case agli artisti invitati e cucinando persino per loro. Infatti mentre la Pro Loco âVincenzo Cuocoâ, la direttrice artistica Alice Pasquini e tutto lo staff dellâorganizzazione del festival erano impegnati nella progettazione di una seconda edizione ancora piĂš ricca e avvincente di quella dello scorso anno, una serie di gravi eventi naturali ha compromesso seriamente la possibilitĂ stessa di abitare il paese in molte delle sue parti. Lâinverno passato ha portato tre metri di neve che ha stretto in una morsa di ghiaccio i murales dipinti nel corso della prima edizione del festival, contribuendo a lesionare le strutture delle case giĂ danneggiate dal terremoto. Sciolta la neve, una frana ha iniziato a spaccare le strade di una parte del paese e a crepare i muri dei palazzi.
Alla luce di questi gravi problemi, le scelte possibili per chi non vuole rassegnarsi ad abbandonare Civitacampomarano sono due: gettare la spugna oppure resistere, guardare oltre, cercare una soluzione. CVTĂ Street Fest ha scelto di resistere e di portare ancora un passo avanti lâambizioso sogno di salvare il paese attraverso lâarte e gli artisti. Per questo la formula della manifestazione è stata interamente ripensata rispetto allo scorso anno: non piĂš concentrato in un fitto calendario di eventi, lâedizione 2017 del festival si snoda nellâarco di tre mesi, con una vera e propria staffetta di quattro artisti internazionali che si danno il cambio, sempre con i pennelli in mano, lavorando uno dopo lâaltro sui muri del borgo.
Le celebrazioni della seconda edizione del CVTĂ Street Fest entrano dunque nel vivo dando il benvenuto a Gola, il primo dei quattro artisti ospiti, che arriva a Civitacampomarano il 4 aprile. Al suo intervento seguiranno â con quellâattenzione alle piĂš vivaci tendenze internazionali della street art che è ormai una cifra distintiva del festival â gli interventi dellâartista argentino Bosoletti, di Nespoon dalla Polonia e dellâitaliana Maria Pia Picozza. Il festival è reso possibile grazie allâaiuto degli sponsor Free Energia, Life srl, Energy Mix, allâenergia dello staff che lavora a titolo gratuito e alla partecipazione entusiastica degli artisti e dellâintera comunitĂ .
UNA GRANDE FESTA FINALE â Il momento culminante del CVTĂ Street Fest giungerĂ quando anche lâultimo artista avrĂ completato la sua pittura muraria e sarĂ una grande festa conclusiva di colori, suoni e sapori, capace di coinvolgere tutta la popolazione.
Dal 1 al 4 giugno sono previsti tour guidati alla scoperta dei muri dipinti, percorsi di trekking mirati a conoscere le bellezze storiche e naturalistiche del territorio, degustazioni di street food, musica allâaperto e ospiti speciali.
LA FRANA CHE MINACCIA IL PAESE - Civitacampomarano è in pericolo. Una grave frana che non sembra arrestarsi minaccia infatti dallâinizio del 2017 lo splendido borgo molisano, che conta appena quattrocento anime, di cui sono pochissimi bambini. Numerosi i danni agli edifici e alle strade. Una vera e propria âzona rossaâ del paese è ormai stata isolata. Persino gli uffici del Municipio, di fronte allâimponente Castello Angioino che suggestionò persino Alessandro Manzoni, sono stati sgomberati perchĂŠ ormai inagibili e sono in cerca di una nuova sistemazione definitiva. La situazione è veramente difficile e peggiora di giorno in giorno. I cittadini delle aree interessate dalle lesioni piĂš gravi sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, ma vogliono restare lĂŹ e lottare contro lâisolamento e lâabbandono. âCivitacampomarano â dicono i suoi tenaci abitanti â ânon deve scomparire: è un borgo ricco di storia e il suo patrimonio architettonico è di assoluto pregio e rilevanzaâ.
PERCHĂ BISOGNA ANDARE AVANTI â A spiegare le ragioni di un impegno costante a difesa del borgo, con il ricorso alle preziose risorse di unâarte non asserragliata in un museo ma offerta gratuitamente ai passanti, sono i giovani volontari e gli organizzatori del CVTĂ Street Fest: âGrazie allâidea di portare nel nostro centro la street art, lo scorso anno si è aperto un momento di confronto che ci ha indicato un nuovo orizzonte. Siamo partiti dalla nostra storia e dalle nostre radici, per raccogliere una sfida straordinaria: conciliare e contaminare lâarte del passato con il contemporaneoâ.
Per questo bisogna andare avanti: perchĂŠ lâidentitĂ di Civitacampomarano è un patrimonio da difendere e tutelare e da non dissipare. Per la direttrice artistica Alice Pasquini, âquello che è successo è stato un duro colpo per la comunitĂ e per tutti noi che nel festival crediamo, in un momento in cui il paese stava vivendo un periodo di rinascita grazie al successo della prima edizione del CVTĂ Street Fest. Civitacampomarano nonostante tutto resiste, seppure la situazione è davvero grave e preoccupante. Nonostante le difficoltĂ , la seconda edizione del CVTĂ Street Fest si fa. A partire dal 4 aprile e fino al 4 giugno gli artisti si alterneranno e lavoreranno sui muri del paese, che è uno scenario privilegiato per ospitare lâarte di strada, con un riconoscimento che arriva dalla stampa nazionale e internazionale. Per rievocare quello che ora non câè piĂš. Per dimostrare la voglia di rinascita ancora e sempre possibile, rispondendo nella maniera piĂš efficace.  Per resistere, investire nel potenziale artistico di cui disponiamo. Questâanno altri quattro artisti saranno al lavoro per realizzare opere site specific, costruite su misura per catturare e valorizzare lo spirito di Civitacampomaranoâ.
LA RACCOLTA FONDI âHELP CIVITAâ â Per chi volesse aiutare Civitacampomarano, è stata attivata la campagna di raccolta fondi âHELP CIVITAâ, destinando il ricavato a supporto del recupero dellâex edificio delle Scuole Materne da adibire a nuova sede del Municipio e da edificio strategico della Protezione Civile. I contributi devono essere versati esclusivamente sul conto corrente del Comune di Civitacampomarano, alle coordinate banco posta IBAN IT91L0760103800000012918868 oppure sul conto corrente postale numero 12918868 o via PayPal (link). Nella causale, le donazioni dovranno riportare la dicitura âHELP CIVITA, fondi a supporto della nuova sede municipaleâ.
IL BILANCIO DELLA PRIMA EDIZIONE â Un anno fa a Civitacampomarano si è svolta con incredibile successo la prima edizione del CVTĂ Street Fest, il festival dellâarte di strada che ha visto i muri del borgo illuminate dai colori degli street artist, con il coinvolgimento dellâintera comunitĂ , dai bimbi agli anziani. Sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione degli artisti invitati lâedificio piĂš bello, lo scorcio piĂš ammaliante, il panorama piĂš prezioso. Per ridisegnare il proprio paesaggio urbano, lo scorso anno Civitacampomarano si è affidata a sei artisti internazionali noti per aver lasciato tracce del loro passaggio in diverse cittĂ del mondo: Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S. Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia), UNO (Italia). A queste opere, che ora fanno parte in modo permanente del patrimonio culturale e turistico di Civitacampomarano, ora si aggiungono i nuovi lavori degli artisti protagonisti dellâedizione 2017: Gola (Italia), Bosoletti (Argentina), Nespoon (Polonia) e Maria Pia Picozza (Italia).
INFORMAZIONI TECNICHE:
CVTĂ Street Fest
DOVE: Civitacampomarano (Campobasso), sedi varie
QUANDO: Dal 4 aprile al 4 Giugno 2017
ARTISTI: Gola, Bosoletti, Nespoon, Maria Pia Picozza
DIREZIONE ARTISTICA: Alice Pasquini
COORDINAMENTO EVENTI: Jessica Stewart
UFFICIO STAMPA: Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo
ORGANIZZAZIONE: Pro Loco âVincenzo Cuocoâ
PATROCINI: Comune di Civitacampomarano,
CON IL CONTRIBUTO DI: Pro Loco âVincenzo Cuocoâ, Comune di Civitacampomarano
SPONSOR: Free Energia, Life SRL, Energy Mix
SPONSOR TECNICI: IPD Sistemi Edili, Corto Factory Image, NetFree, Falegnameria Colonna Michele, Impresa edile Mastrogiuseppe, Anteas San Liberatore
BIGLIETTI: ingresso gratuito
PER INFORMAZIONI: www.cvtastreetfest.com - www.facebook.com/cvtastreetfest - [email protected] HASHTAG: #cvta #cvtastreetfest #helpcivita
2016 CVTà Street Fest Recap video by Cortò Factory Image.
Rivedi il servizio di Cesare Squitti
Pasarela / Passerella
Pablo S. Herrero work in progress timelapse.
Si è concluso con grande successo di pubblico il festival di street art di Civitacampomarano (CB) ideato e diretto da Alice Pasquini
@alicepasquini at work
Ph. Jessica Stewart (top) and Alessia di Risio (bottom)