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Dicono sempre di spiegare le cose che secondo noi non vanno bene o che ci danno fastidio.
Dicono che parlarne aiuta.
Allora io ci ho provato.
Risultato: ti danno la seguente pugnalata dritto dove sanno che possono ammazzarti.
La delusione più grande è quando ti rendi conto che le persone per cui tu avresti affrontato un uragano, per te non si bagnerebbero neanche in una pozzanghera.
Io non ho più niente nel cuore nei tuoi confronti perché veramente, il male che mi hai fatto supera ogni limite. Che sia ben chiaro che io non voglio nessun confronto, che non parlo né parlerò mai più di te, che nessuno lo farà con te per mia scelta ma perché magari la scelta sarà loro (mi riferisco, per esempio, a Fabio o Benedetta) e che da me non avrai mai più nulla. Sappi che non me ne frega più un cazzo se hai cancellato dai social o dal cellulare le nostre foto e i nostri ricordi, se li hai buttati quelli fisici che avevi nel cofanetto, se starai bene o male. Ti avevo promesso che ci sarei sempre stata per te e le promesse si mantengono ma con te è impossibile. Da oggi grazie al tuo ennesimo mancato tentativo di comprensione e attacco, mi hai stancata. E non mi sono mai stancata fino ad ora perché bene o male ti ho sempre risposto, ti ho sempre voluto dare un feedback. Da domenica scorsa che non ti ho più cagata e da oggi, in particolare, per me sei morta. Sei morta tu, la tua famiglia, i tuoi amici e la tua nuova fidanzatina che veramente, meglio che non commenta nemmeno. E a me auguro di avere il coraggio di non voltarmi mai più indietro, ma questo coraggio ora l’ho trovato e ti mando definitivamente a cagare, Francesca. Vai a cagare tu e tutto il male che mi hai fatto. HO CHIUSO e non scrivermi mai più, neanche per insultarmi. Non chiamarmi. Non guardarmi le storie. Io per te sono morta. Addio.
Mi sono rotta il cazzo io di te.
Questo è un post sfogo che scrivo per me stessa perché di quello che pensi tu o fai tu non interessa più niente da oggi. Adesso sono arrivata al benedetto punto di non avere più niente in me e di riuscire a vomitar fuori tutto quello che mi porto dentro da tre mesi a questa parte. Mi sono rotta il cazzo di te, di tutto il male che mi hai fatto in questi 9 anni. Questi 9 anni li ho sprecati perché potevo impiegarli con una persona che davvero mi ascoltasse quando le parlavo, capisse, percepisse, comprendesse il mio stato d’animo e la mia persona. È la seconda volta che bevo fino a non ricordarmi come mi chiamo e sto benissimo finché sono con gli altri ma porco dio, quando sto per un po’ da sola tu devi tornarmi in mente. E io cosa faccio? Ti chiamo e riscrivo, ma a differenza tua non per insultarmi o lasciarti un ‘Mi fai schifo’ ma per parlarti col cuore in mano. Una settimana fa mi hai chiamata per insultarmi e per fortuna che non ho mai risposto né alle chiamate o al tuo schifoso messaggio. Ti faccio schifo, eh? Però le storie col profilo delle Donne InOut me le guardi. Ti faccio schifo ma hai condiviso fino a domenica post, anzi no, hai messo ‘Mi piace’ a post dove dicevi che ancora faceva male, che a momenti c’avevi l’inferno in testa. Ma quale inferno, quale stare male. Tu non stai male anzi, di me non te ne frega proprio un cazzo e non te n’è fregato un cazzo neanche domenica scorsa per mandarmi quella merda di messaggio. Per cosa ti faccio schifo, poi? Per aver usato parole forti nei confronti tuoi e della tua nuova fidanzatina? Cazzo, che poi veramente mi fai schifo tu che dicevi che mi amavi fino all’altro ieri si può dire (metaforicamente) e chissà quante volte te la sei scopata, chissà cosa ci hai fatto insieme. Almeno io ho la coscienza di dire che sono poliamorosa e c’è un motivo se faccio cose con altre persone. Ma tu proprio, la professione della monogamia più falsa che s’é mai vista sulla faccia della terra. Mi fai schifo perché sei stata la prima domenica scorsa a bloccarmi ovunque e poi a sbloccarmi. E io non ho aperto bocca perché se mi avevi bloccata un motivo c’era, così come l’ho avuto io ieri sera. Non volevo una risposta, volevo solo dirti quello che ti ho scritto e basta, senza nessun dialogo o confronto perché come ti ho già detto per me è chiusa. L’ho cercato per due mesi il confronto e mi è stato negato, ritrovandomi a doverti leggere qui a 27 anni perché sei “troppo fragile” ancora. Mi sono rotta il cazzo. E mi sono anche rotta il cazzo di averti ancora in testa perché potrò anche essermi comportata di merda ma sono stata così onesta da essermi veramente affezionata a te in questi 9 anni. Per ottenere cosa? Niente, non avere in mano niente. Che poi mi faccio io stessa pena a scriverti che mi manchi quando se tutto va bene stavi scopando con quell’altra. E quell’altra si prenderà la versione migliore di te perché adesso stai migliorando ma tutta la merda tua me la sono beccata io. Tutte le tue paranoie, le tue fragilità, i tuoi momenti di debolezza, le tue ansie, le tue angosce, la tua situazione con lo zio che ti faceva stare male, tutto ho ascoltato. Sempre. E come dice la canzone dei Maroon 5, io ci sono stata nei tuoi momenti più bui mentre tu, in uno di questi momenti per me oggi, cosa hai fatto? Hai saputo solo insultarmi e non capire perché ti avessi ri-bloccata. E ho anche detto a Petra in questi giorni ‘Aspetto a prenotare la stanza d’albergo che magari entro giugno riusciamo ad avere un dialogo civile e per quella sera potremmo riuscire a stare tranquille nella stessa stanza’. CAZZATE. Tu non mi hai mai capita, mi hai distrutta e sono stanca, stanchissima che ancora un punto definitivo non sia stato messo. Perché non c’è un punto se fino all’altro ieri mi guardi le storie o se io mi ritrovo a scrivere questo post. Ma adesso lo voglio mettere per tutta la vita e ti voglio dire che ti odio così tanto che spero tu soffra come un cane da qui all’eternità per come è andata a finire visto quello che di bello ed unico avevamo e io, finalmente, ho trovato il coraggio di dirti addio. Basta.
Ultime parole prima dell’addio.
Scrivo questo post in memoria dei nostri bellissimi ricordi insieme, che sia ben chiaro. Non ti sto rispondendo per nessun altro motivo ma per non buttare al cesso tutto quello che in 9 anni ho investito, con e senza di te. Visto che, a 27 anni, non ci si può parlare in faccia ma bisogna scrivere le lettere, allora scrivo. Non volevo fare la contabilità, come già ti ho detto a gennaio, perché sono stanca di leggere ancora le stesse cose dopo 9 anni ma la faccio perché ho la risposta punto per punto a tutto quello che hai scritto, senza esclusioni. Che sia ben chiaro: il confronto che intendevo non era per avere un rapporto (e per rapporto intendo l’amicizia, fine a sé stessa perché era l’unica cosa che, tre mesi fa, avrei voluto con te e niente più) ma per evitare di scrivere questi poemi e chiudere in pace. 1. Non ti ha puntato la pistola alla testa nessuno, quindi che tu ti sia fottuta la pausa pranzo per scrivermi i post non mi interessa, lo hai fatto tu e non devi costantemente rinfacciare ogni cosa che fai. Se la fai, è perché ti fa piacere farla o cerca di esprimerti con un “Se te lo sottolineo, è perché vorrei farti capire”. I tuoi toni, con me, sono stati sbagliati sempre. 2. Ti avviso già che le mie risposte sono super tranquille e non più dettate da rabbia perché non provo più nulla nei tuoi confronti, lo sai benissimo.
3. Si, quando ti ho conosciuta eri così e infatti a me andavi bene ma ti ho già spiegato milioni di volte il perché mi sono comportata così. Non lo hai mai capito e non lo capirai mai ma te lo rispiego un’altra volta. E lo faccio per me stessa, non perché mi interessi cosa tu pensi di me: la tua espansività è stata espressa in un modo scorretto con me a fianco perché sapevi benissimo che questa stessa espressività mi aveva ferita in passato da parte di un’altra persona. Sono la prima a ridere, scherzare e a fare battute con tutti e, difatti, non ho mai avuto problemi di amicizie ma anzi, in questi mesi ne ho conosciute così tante di nuove che mi fa capire che il problema non sono io ma il modo in cui le persone si rapportano con me. Certi atteggiamenti li potevi evitare, il che non significava dover modificare te stessa ma adattarti a me perché questo si fa per amore, si scende a compromessi. E quando si fa qualcosa non la si rinfaccia, soprattutto in amore non si fa sentire costantemente inferiore la persona amata, cosa che con la tua agognata spensieratezza hai fatto per 9 anni, facendomi sentire costantemente riduttiva rispetto a tutti gli altri. Mi hai annullata e di questo sono sicura perché non è stata solo una mia sensazione.
4. La gelosia è diventata tossica da questo complesso che mi hai creato tu ed esclusivamente tu in 9 anni. Nessuno mai mi ha mai fatto sentire così. Io non sono mai stata per nessuno una persona tossica ma solo per te, direi che la colpa non è certo solo mia.
5. Ribadisco quanto valido per tutti i punti di questo post: non mi interessa cosa pensi o se riuscirai a capire il mio punto di vista, scrivo la mia prospettiva perché mi amo ed è giusto darmi il valore che merito: tutte le persone della tua vita mi sono state sul cazzo per dei motivi più che validi che non sto qui a ripetere, non mi svegliavo con l’intenzione di non accettare nessuno, che fosse parte della tua famiglia o della tua schiera di amici. Questo vale anche per tua madre, che ho bloccato per dei motivi che io so e che qui non scrivo. A tal proposito, la questione della macchina te la spiego in breve: quando lei me l’ha regalata ha deciso di sua spontanea volontà di non farmi pagare il prezzo, pensavo che potesse venirmi incontro dato che la situazione di 4 anni fa non è la stessa di ora, pensavo che potesse capire che questi incentivi erano più che utili, proprio perché questo si fa in famiglia (se tanto mi considerava parte della famiglia) perché 2500€ mi facevano comodo, dato che ho altre spese importanti da sostenere. Non c’è nessun accordo scritto, inoltre, che abbia valore legale e la macchina attualmente è intestata a me, quindi io potrei farci quello che voglio quando voglio. Io avrei voluto ridargliela come da accordi ma mi aspettavo un venirmi incontro. La rottamerei molto volentieri e troverò quei soldi in un altro modo, anche perché non voglio più avere niente a che fare nemmeno con la tua famiglia quindi quando sarà chiamerò tua madre che se la venga a riprendere e che faccia quello che vuole, non mi interessa niente. E come me, la pensa l’intera mia famiglia quindi a quanto pare non sono io folgorata. Ma ripeto per l’ennesima volta, non mi interessa nulla della vostra opinione su questa questione né su di me.
6. Di me, di Fabio o di Valentino non ti devi permettere di parlare. Tu il mio essere poliamorosa non lo hai mai veramente accettato perché eccome se hai aperto bocca, vedesi con Valentino. Essere poliamorosi vuol dire anche che sí, in due mesi posso costruire qualcosa di nuovo e bellissimo con un’altra persona e questo è indipendente dal fatto che amassi o meno te. Valentino, inoltre, nel giro di soli due mesi mi sta dimostrando A GESTI cose che tu in 9 anni non ti sei mai sognata di fare, come ad esempio far corrispondere le parole ai fatti se diciamo ‘Non ritiriamo più fuori questioni passate’ o, come ad esempio, capirmi e comprendere il mio punto di vista senza però modificarsi o cambiarsi. Tu, invece, ti sei sempre creduta su un piedistallo, come se la tua ragione fosse l’unica valida. Non funziona così. E sai, se tu mi avessi capita veramente avrei sicuramente avuto un atteggiamento diverso invece mi hai solo incattivita, ferita e danneggiata giorno dopo giorno per cui, come ti ho detto sempre, io do quello che ricevo.
7. Non parlare nemmeno di Sara o di Sofia perché io ho fatto il possibile nel caso di entrambe: la prima ha deciso di bloccarmi esattamente come hai fatto tu, dopo aver deciso di trovarci e dirci tutto quello che pensavamo da anni a questa parte, la seconda con me si è fatta sentire di sua spontanea volontà forse 1 o 2 volte in 9 anni. Non dire cazzate che lei, soprattutto, ha provato a instaurare un qualcosa con me perché la cosa è valida solo per la Sara. E ribadisco per la milionesima volta dopo 9 anni, ancora, che se ho problemi con te non scrivo a loro perché non me ne può fregar di meno di risolvere qualcosa con le amiche della mia ex ragazza se prima manco capisco la mia ex ragazza.
8. Mi stai ancora a recriminare quella volta che dovevamo vederci e ti ho, a detta tua, paccata. Io sono senza parole. Ti ho già spiegato la mia versione: pensavo fosse successo qualcosa, dato che dopo il pranzo avevi altre cose da fare e quindi ho tralasciato le mie cose fino a che ho detto ‘Beh, non si fa sentire quindi magari ha degli impegni, non cambia nulla vederci un altro giorno e confrontarci’. Abbiamo inteso la situazione in due modi diversi, fine. La prima volta che ci siamo trovate, poi, non mi sembra che avessimo litigato ancora di più dato che siamo finite al Boma e ci siamo baciate. L’ultima volta abbiamo fatto l’amore e non mi venire a dire che è stata fisicità o solo sentimento perché io non scopo con una persona con cui va bene solo per l’affetto che mi ci lega. 9. Che tu avessi tutti questi traumi dal passato già lo sapevo e, infatti, io ti ho già chiesto scusa quando potevo. Non ho mai potuto tornare indietro nel tempo per cui non posso cambiare quello che è successo. Se a 27 anni non sei risolta per cose che ancora fanno capo ai 18/19, fatti aiutare. Perché io ho fatto il possibile per riparare ai miei errori ma comunque non ti è mai andato bene niente di me e alla prima che ti ho detto che con Valentino sarebbe potuto succedere qualcosa di fisico hai preso e mi hai bloccata, creando in me un trauma di cui non hai nemmeno idea. Avevi espressamente detto che non saremmo tornate insieme, Fabio ha accettato la cosa ma non tu, che su di me non avevi più nessun diritto. E vorresti dirmi che hai accettato il mio poliamore? Se lo avessi accettato non ti saresti bloccata con me, avresti detto ‘Okay’ e avremmo continuato, molto lentamente, a riparare ai nostri reciproci errori. Non c’è stata nessun’altra ciliegina sulla torta che ti ha fatto scattare perché tutti questi problemi me li hai detti e ridetti mille volte ed ero convinta che ce l’avremmo fatta a gennaio perché il nostro dialogo in macchina è stato sincero, al parcheggio. Invece no, sei persino andata a dire a Benedetta e a Sara che io mi sono comportata male l’ultimo sabato che ci siamo viste. Talmente comportata male che mi hai addirittura offerto il pranzo dalla Onta da quanto merda sono stata, ma forse mi sono comportata male perché ti ho dato la mia personale opinione sul tuo lavoro. E quella, come tutto di me, non ti è andata bene. Che poi, di Benedetta e Fabio non ti devi permettere di parlare perché ce ne sarebbero tante da dire che ti farebbero vergognare ma lascio perdere, tanto la vera apparenza non è certo la mia amicizia con lei o la mia storia con Fabio, come ti sei permessa di parlare.
10. Non mi interessa cosa la gente ti riporta, anche a me ha riportato che hai cancellato tutte le nostre foto di Napoli e Madrid ma non ci ho mai dato peso, se non l’ultima volta perché davvero, è stata l’ennesima pugnalata da parte tua. Non avete altro da fare che mandarvi gli screen di quello che faccio io? Io prendo i social in un modo che è stato lo stesso per anni, do quello che ricevo, ricordatelo quindi se tu fai la merda con me io ti restituisco 10 volte tanto e non mi pento di niente di quello che ho fatto perché ho seguito il mio istinto.
11. Non mi sono mai accorta del fatto che stessi male? Infatti è per quello che ti sono stata appresso nonostante mi distruggessi giorno dopo giorno. Sono stata l’unica che ti ascoltava veramente, l’unica che per te ha dato tutto quello che poteva mettendo a rischio una relazione, un modo di essere e facendomi andare bene cose che per me sono inconcepibili. Tu non hai mai capito il male che facevi a me, ma va bene cosi. Ora non me ne fai più.
12. Il rispetto l’ho portato e lo porto tutt’ora per noi due, non sono io che ho sputato nel piatto in cui ho mangiato con altre persone ma ripeto, per me puoi credere quello che vuoi di me e del mio modo di agire. Non mi interessa.
13. Non so se ti è chiaro che io non cambio per nessuno, ‘finché non vedo un cambiamento radicale’, ma chi sei? Ma scherzi, spero. Io vado bene così come sono e mi viene dimostrato ogni singolo giorno da tutte le persone che ho intorno, nessuno escluso. Con te non si è mai trattato di cambiare ma di avere maggiore comprensione reciproca, fine. Io non sono tenuta a cambiare per te, né tanto meno sto al tuo giudizio. Mi puoi giudicare eh, mi puoi criticare, puoi pensare ripeto tutto quello che vuoi di me. Io sono tornata a sorridere davvero, sono una persona poliamorosa, sono una persona che vale per la sua testa, il suo modo di sentire e ascoltare gli altri, il suo modo di esserci e il suo modo di rapportarsi. Sono una persona con, ora, tantissime amicizie. Non sono più una persona che spara a zero ma so gestire molto meglio una litigata perché le persone hanno modo con me, cosa che tu negli ultimi anni hai via via perso.
14. Sono rinata anche io, quindi io nei tuoi confronti sono apposto perché non cerco più nulla da te, non mi interessa se ci sarai o meno. Il nostro tempo è già finito e questo è un addio definitivo.
❤️...
Daniela Carrasco aveva 36 anni. Era un'artista di strada cilena, tutti la conoscevano come "Mimo". Il 19 ottobre è stata fermata dai militari nelle proteste di piazza, poche ore dopo, il 20 ottobre, è stata trovata impiccata ad un recinto in un comune della città metropolitana di Santiago del Chile. NiUnaMenos e diverse reti femministe e di attrici cilene denunciano che Mimo è stata ammazzata, torturata e violentata fino alla morte. E poi esposta come un trofeo, per servire da "lezione" terrorizzando tutte le donne che in Cile nelle ultime settimane stanno sfidando il potere senza paura.
Questo avvenimento non deve essere nascosto.
Blossoms in Subtle Light
© riverwindphotography, April 2021
Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore che dura una vita.
Valeriotto
L’ora del tè