e in quel sacco vorrei rovistare per ore per ore per ore
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@firkloverr
e in quel sacco vorrei rovistare per ore per ore per ore
sono una bimba viziata e mi faccio sempre legare le scarpe (scarpe che non esistono più perché la bestia quando non dorme combina guai)
Unknown, Green Bathroom - Line Holtegaard , 2024.
Danish , b, 1980 -
Oil on canvas , 150 x 100 cm.
bro i am way too young to feel this old and way too old to be this lost
incredibile come quando gli uomini con palese intento di molestarmi mi fermano per strada mi preoccupo di trovare le giuste formule per congedarmi cortesemente
chi sa come sarebbe andata la mia vita se la mia presunta amica in seconda superiore non mi avesse ostracizzato, se non fossero mai iniziati gli attacchi di panico che continuano da 6 anni, forse a 22 anni sarei capace di stare al mondo, o forse doveva andare così, forse io sono così
il mio corpo sta cercando di evitare la terza influenza nel giro di due mesi mentre io cerco di preparare un esame, sono stanca, non ho nessuno a portata di mano che mi faccia le coccole, datemi tregua
i dont think i need constant attention but then unfortunately the horrors start
would u still bless me on my third sneeze
a tratti sdolcinati
la mia esperienza da studentessa fuori sede non ha niente a che vedere con quello che ci si immagina di solito. a volte vedo la preoccupazione negli occhi dei miei per la mia vita solitaria, o il giudizio di un fallimento da chi non ha avuto il coraggio di allontanarsi. questa condizione non è altro che il riflesso del mio carattere, che si, a volte mi ingabbia e mi limita, ma ho imparato ad accettarlo. mi fa soffrire solo nei momenti di sconforto, quando mi rendo conto delle amicizie ormai logorate che ho lasciato a casa, che forse non ritroverò alla fine di questi anni, o quando penso che da "grande" non riuscirò a creare dei legami altrettanto forti. d'altra parte ho la consapevolezza di ciò che sto imparando qui, non solo all'università ma per la vita, anche a lasciare andare chi non ti tiene. l'unica cosa di cui mi preoccupo è fare un torto a bologna, non sfruttare a pieno tutte le possibilità che questa città offre. me la sto cavando bene in questi giorni, leggendo l'epistolario di renato serra mi sono sentita compresa e più leggera.
Alla madre
Bologna, Venerdì... 1901
Non so: sono certi momenti che si provano quando si è da un pezzetto lontani da casa, e si vive così, in mezzo al frastuono di una città grande e alla giovanile tumultuosa popolazione di un'università, più solitari, più isolati abbandonati, che non in una campagna deserta. [...] Senza trovare spesso nella folla seccante una faccia amica con cui scambiare una parola, non che una persona cara e una parola affettuosa, e poi quando si viene a casa, il venire come in una locanda, [...] in una camera, in cui si sente che sono passati e scivolati via, senza lasciar niente di sè, tanti abitatori avventizi; in cui si passano qualche volta ore e ore, leggendo o scrivendo, senza che il silenzio muto e squallido sia rotto e ravvivato da una voce nota che risuona all'orecchio con quell armonia e bellezza tutta particolare che dà l'affetto scambievole. [...]tutto ciò, dico, insieme con tante altre piccole cose eccita nell'animo tante piccole impressioni di disagio e di melanconia, che si assommano poi e si fanno sentire fortemente tutte insieme in certi momenti.
fortunatamente questo non è uno di quei certi momenti. stasera torna la mia coinquilina e potrò riempirla di baci.
i should be able to donate my excess shame to those in need
ero felice, poi ho avuto un altro attacco di panico, a bordo strada, con lui che mi teneva le mani. sono stanca e mi sento in colpa per essermi ritirata dall'esame. sua madre ha detto "credo che tu sia l'unica leggerezza che ha in questo momento" e io invece mi sento un macigno.
il mio cane scemotto vuole assolutamente uscire e poi invece di divertirsi in giardino si siede sullo scalino della porta a controllare che non arrivino intrusi a disturbarmi
piango da 40 minuti perché mi ha chiamato piangendo e io non ce la faccio più a vederlo soffrire senza poter fare niente, vorrei potessimo fare a metà
im going to put my cold hands n feet on u (flirting)