Di contro alla normale affinità temporale, con questo sole alto nel cielo non posso fare altro che riempirmi di grigiore, mi è bastato un sogno per svegliarmi di soprassalto, ancora una volta, due volte questa settimana. Mi sveglio, e i pensieri che vengono a crearsi dopo il sogno non permettono il cervello di abbandonarsi ancora a quello splendido torpore che conferiscono le coperte al corpo per riposarsi almeno qualche altro minuto, è sabato dopotutto.
Il sogno, direbbe il mio consulente, è solo un modo per il mio cervello di farmi andare avanti, alla fine è ovvio che lei esista, e che può succedere che stia già con un'altra persona, quindi mi fa affrontare il trauma, perché non posso fare altrimenti. Che simpaticone il mio cervello a questo punto, direi io, farmi svegliare all'improvviso alle sette di mattina con un discreto mal di testa e con zero sensazione di essermi riposato adeguatamente. Com'è che avevo letto? Ah si, basta autoconvincersi che si è dormito bene, e così sarà, ok, allora così faccio, e mi alzo.
Il weekend è sempre un pò la sublimazione del mio vittimismo e del mio disagio, lo aspetto tutta la settimana per poter dormire e riposare dopo aver tentato di seguire le lezioni e di studiare correttamente per cinque lunghissimi giorni, per poi non poter fare un cazzo, quindi resto fermo un attimo davanti alla PlayStation, prima di accenderla, penso che potrei comunque studiare, ma solo a immaginare la voce del prof, rabbrividisco, quindi evito, e inizio a giocare.
E andiamo ancora, sentimenti di inadeguatezza, e nausea a mille, va bene così, di risposta mangio un pò di biscotti, perché nonostante tutto sento di avere fame.
Penso a te, a quello che stai facendo, a quello che stai pensando, chissà se hai dormito bene questa volta, chissà se mi hai già dimenticato, chissà se soffri ancora per il tuo ex.
Sinceramente vorrei scriverti, vorrei recuperare quel "rapporto" che tu hai buttato via senza troppi problemi... Però non credo sia salutare nei miei confronti, perché anche qualora tu rispondessi positivamente, voglio davvero una persona come te? Il cuore dice immediatamente si, ma la mente è dubbiosa, altamente dubbiosa. Non hai minimamente tenuto in considerazione i miei sentimenti, ti ho detto che volevo stare con te, che avrei aspettato tutto il tempo necessario, basta che saremmo stati insieme, ho anche mandato giù il tarlo del tuo amore ancora presente per lui, era ovvio, ed era anche naturale, te ne avevo parlato, "i sentimenti non si spengono con uno schiocco di dita... però parlamene...", "no, non è questo", "per me sei importante", "non voglio perderti", ma allora perché l'hai fatto...? Perché dopo tre giorni neanche mi cercavi più..? Io ho solo cercato di fare quello che sentivo fosse giusto, quello che pensavo ti avrebbe fatto piacere, ma alla fine te ne sei andata, non volevo farti allontanare, ma l'hai fatto da sola.
E pensare che tutto il dolore che sento adesso, magari tu lo stia provando, o l'abbia già provato per lui, ma non per me... io volevo veramente starti vicino e aiutarti a uscirne, non mi interessa quanto tutto è stato infantile, avremmo affrontato il problema insieme, ci sarei stato per te.
Ma tutto questo adesso non ha senso, mi hai completamente rimosso dalla tua vita, chissà se ogni tanto pensi a me, io lo faccio continuamente ogni giorno, ma non posso dirtelo, devo sembrare forte, e devo andare avanti.
Però spero che tu sappia, che nonostante tutto, penso ancora che tu possa essere la mia persona, però, se io non sono la tua... tutto questo non ha senso