Questa sono io ... una come tante ... che si porta dietro un carico molto pesante ... come tutti del resto. Non mi ritengo più sfortunata di altri, credo piuttosto che la vita sia abbastanza equilibrata ... ci riserva momenti di gioia immensa ... di dolore estremo e ... a tratti ... di pace. Alcuni di voi vi conosco appena, altri ho avuto il piacere ed il dispiacere di conoscerli un pò meglio ... li ho persi tutti strada facendo ... bene ... si ricomincia. Chi sono io? ... sono una sciocca ...lo so! Chiedo sempre troppo, poi me la prendo perché le cose non vanno mai come vorrei. Quando ero più giovane e piena di speranza e aspirazioni non immaginavo che il mondo fosse così duro, nè che io ne avrei sofferto così tanto. Appena mi convinco di essere abbastanza dura per non soffrire più, il mio guscio si spezza e di nuovo verso lacrime e sangue. Poi rimetto insieme i miei cocci, vado avanti, mi convingo che tutto ha una ragione e che a un certo punto della mia vita la scoprirò. E quando finalmente ottengo quello che voglio, prego Dio perché mi dia tempo di rendermi conto di quello che ho ottenuto e di non soffrire quando lo avrò perduto, perché ormai non mi aspetto più che mi rimanga per sempre. Sono come una ciambella con un buco al centro: passo la vita cercando quello che mi manca e non lo trovo mai.
1° giugno 2026. Oggi ricorrono i 100 anni dalla nascita di Marylin Monroe 🖤
Marilyn Monroe: il contrasto tra icona e fragilità
Intrappolata nel ruolo di "bionda svampita", fu mercificata dal cinema rendendola prigioniera di un ruolo che non gli apparteneva
Matrimoni falliti e solitudine la spinsero verso depressione e farmaci, fino alla morte sospetta tra overdose e complotti legati ai Kennedy.
La sua tragica fine l'ha resa un'icona eterna, vittima di un sistema e di un'industria spietata che pagava "mille dollari per un bacio e cinquanta centesimi per l'anima".
Non sempre le cose vanno per il verso giusto.
Non sempre siamo dove vorremmo essere.
Non sempre abbiamo accanto le persone che vorremmo vicine.
A volte chiediamo qualcosa e riceviamo esattamente il contrario,
spesso ci sentiamo incomprensi, soli, stanchi. Viviamo nel trambusto delle difficoltà quotidiane
e di quelle più complicate da superare,
quelle che spaccano il cuore, che fanno nascere un milione di dubbi e di domande,
quelle che ci mettono in discussione e cambiano il posto di ogni cosa e ci gettano nel caos.
23 maggio 1992. Voglio ricordarli così io, Francesca e Giovanni. Voglio ricordarli come due semplici persone che si amavano: l'una dentro il cuore dell'altro. Due persone come noi, che si scambiavano parole d'amore, con espressioni simili a quelle che usiamo noi. Voglio ricordarli in questo loro aspetto umano. Che ce li fa sentire ancora più vicini e ci permette di sperare che le persone come noi siano tante, tantissime. Molte di più rispetto a quelle che l'amore non sanno provarlo. Non sanno nemmeno cosa sia. -Angie Siniscalchi -
"Giovanni, amore mio, sei la cosa più bella della mia vita.
Sarai sempre dentro di me così come io spero di rimanere viva nel tuo cuore."
Francesca -
(Francesca Morvillo scriveva a Giovanni Falcone dei bigliettini che lasciava tra i suoi appunti).
La prima casa in cui ho soggiornato aveva una sola stanza, grande quanto basta, con una luce, simile alla luna, che altalenava le maree del mio sorriso. Non ricordo il giorno in cui ho pronunciato la parola mamma, ma sono certo di aver sperimentato l'importanza di quel suono, proprio in quei lunghi nove mesi, quando la mia vita era appesa al respiro del suo cuore..
Bellezza non sono i capelli lunghi.. le gambe magre.. la pelle abbronzata e i denti perfetti.. Fidatevi di me. Bellezza è il viso di chi ha pianto e ora sorride.. bellezza è la cicatrice sul ginocchio fin da quando sei caduta da bambina.. bellezza sono le occhiaie quando l’amore non ti fa dormire.. bellezza è l’espressione sulla faccia quando suona la sveglia la mattina.. è il trucco colato quando esci dalla doccia.. è la risata quando fai una battuta che capisci solo tu.. bellezza è incrociare il suo sguardo e smettere di capire.. bellezza è il tuo sguardo quando vedi lui.. è quando piangi per le tue paranoie.. bellezza sono le rughe segnate dal tempo.. Bellezza è tutto quello che proviamo dentro e si manifesta al di fuori.. Bellezza sono i segni che la vita ci lascia addosso.. i pugni e le carezze che i ricordi ci lasciano.. Bellezza è lasciarsi vivere…
“Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove lentamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita.”
Non è così scontato che qualcuno ci emozioni.
Io trovo sia una sorta di immenso dono dell’umanità.
Il fatto che un’altra persona abbia “il potere” di regalarci gioia con un sorriso, di farci tremare le gambe con una parola, di farci battere il cuore con una qualsiasi piccola sfumatura che - per il mondo intero - non significherebbe nulla, ma che per noi è tutto… beh… è magia.
Pura magia. Ha a che fare con il meraviglioso!
Carica di valore la nostra unicità.
Perché la stessa cosa, fatta da un’altra persona, probabilmente non significherebbe nulla. Ed è bello perché - se si avvale di un’affinità elettiva - diventa un farsi del bene carico di energia: medicina dello spirito.
È ciò che ci rende speciali, unici, preziosi.
E così… se Tu mi sfiori con un dito ( o mi sfiori l’anima)… anche solo per caso… il tuo tocco diventa tatuaggio. Dell’anima e del corpo. E fare l’amore un concetto dilatato che ha infinite sfumature.
Toccarsi ed emozionarci: il modo più vivo di essere umani.
"Amore fai presto, io non resisto", gli avrà cantato Ornella. E lui, Gino, non ha voluto farla aspettare troppo per l'appuntamento, l'ennesimo, ma stavolta lassù.
L'appuntamento che dura per sempre ❤️
Gino Paoli e Ornella Vanoni sono di nuovo insieme e siamo certi che si staranno già divertendo ❤️