Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell'anarchia c'era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da. Non sottovalutatelo.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Stranger Things
Today's Document

Kaledo Art

blake kathryn

tannertan36
🪼
Sade Olutola
will byers stan first human second
AnasAbdin

if i look back, i am lost
hello vonnie
No title available

shark vs the universe
Cosimo Galluzzi
DEAR READER

★

No title available
sheepfilms

Product Placement
Lint Roller? I Barely Know Her
seen from Brazil
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from Türkiye

seen from United States

seen from Netherlands
seen from United States
seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from Malaysia
seen from Bangladesh
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
@fruioy
Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell'anarchia c'era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da. Non sottovalutatelo.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Mi colgono, questi ricordi del passato, come uno svenimento, un'ondata che mi passa travolgente sulla testa. Talvolta è difficile da sopportare. Che fare, che fare, pensavo. Non c'è niente da fare. Serve anche sapere aspettare. Stare distese e aspettare.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Di nuovo mi meraviglio della impudicizia della vita degli uomini: le docce all'aperto, il corpo esposto alle ispezioni e ai confronti, l'esibizione in pubblico dei genitali. Per che cosa? A quale scopo di rassicurazione serve? Il balenio di un distintivo: guardate, dico a voi, tutto è a posto, sono del gruppo. Perché le donne non devono provare l'una all'altra di essere donne? Il modo di sbottonarsi i vestiti, qualche gesto, altrettanto casuale. Un annusarsi come i cani.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Vorrei essere valutata in un modo diverso, vorrei essere superiore ad ogni valutazione.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Ricorda, però, che anche il perdono è un potere. Chiederlo è un potere, e negarlo o concederlo è un potere, forse il più grande.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
"I sentimenti non si controllano" aveva detto una volta Moira, "ma si può controllare il proprio modo di comportarsi". Va benissimo. Il contesto è tutto, o la maturità? O l'uno o l'altra.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Il momento del tradimento è i peggiore, il momento in cui sai senza alcun dubbio che sei stato tradito, che qualche altro essere umano ti ha augurato un male così grande.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Innamorarsi, ho detto. A tutti è capitato, in un modo o nell'altro. Come poteva parlarne con tanto leggerezza, perfino con scherno, come fosse una banalità, una frivolezza, un capriccio. Era, al contrario, uno stato di inquietudine. Era il pensiero centrale; un modo per conoscere se stessi. Chi non si fosse mai innamorato sarebbe apparso come il portatore di una mutazione genetica, una creatura di un altro mondo.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Raccontarti qualcosa significa credere in te, credere che esisti. Se ti sto raccontando questa storia è perché voglio che esista. Racconto, dunque tu esisti.
Il racconto dell’ancella - Margaret Atwood
Mio padre era molto ironico e chi ha quel dono non è mai estroverso. Ho imparato da mia madre che degli uomini, specie quelli della tua vita, non si può sapere tutto.
Bugiarda no, reticente - Franca Valeri
“Per gli uomini è diverso, se sono dotati di autenticità lo sanno solo loro, e col tempo si sparge la voce.”
Bugiarda no, reticente - Franca Valeri
“Ma tu capisci, vero, che nasce tutto dalla paura? Che dopo essere riuscito a prenderti per la manica, e a bloccarti per un attimo accanto a me, il mio fascino già appassito sarebbe completamente svanito e non avrei mai avuto una seconda occasione. Tu devi, devi credermi. Io mi rivelo solo al secondo sguardo, o al terzo, mai a quello che effettivamente mi serva.”
Che tu sia per me il coltello - David Grossman
"Non voltarti, non guardarti mai indietro. Quante volte la gente, dopo un'esperienza singolarmente bella (o singolarmente brutta) si dice quelle parole? Spesso, mi sa. E di solito il consiglio non viene ascoltato. Gli umani sono programmati per guardarsi indietro. Per questo il nostro collo ruota su un perno."
22.11.63 - Stephen King
“Quando ti metti un costume da pagliaccio e un naso di gomma, nessuno sa come sei fatto dentro”
22.11.63 - Stephen King (via wwwhynot)
“We did not ask for this room or this music. We were invited in. Therefore, because the dark surrounds us, let us turn our faces to the light. Let us endure hardship to be grateful for plenty. We have been given pain to be astounded by joy. We have been given life to deny death. We did not ask for this room or this music. But because we are here, let us dance.”
11.22.63, Stephen King
"Se c'è l'amore, le cicatrici da vaiolo sono graziose come fossette"
22.11.63, Stephen King