I muri non finisco mai! Fortunatamente posso aggiungere un altro settore di viabilità minore a questo archivio. Siamo un po' fuori il centro di Firenze, in zona Castello esattamente sui primi pendii del monte Morello. Dopo aver superato un piccolo viottolo in pavè, avremo a che fare con 500 metri veramente duri. Pedaleremo su di un fondo misto, pietre e terreno naturale, con prevede pendenze abbondantemente sopra il 15%. Nella stagione umida è consigliabile una gomma tassellata mentre d'estate può essere anche affrontato con una tradizionale bici da corsa.
Santa Lucia a Castellina è il complesso religioso posto alla fine di questa salita. qui vi ha sede il centro spirituale del ciclismo della Federazione italiana.
Se da Scandicci si vuole raggiungere Chiesanuova tramite un segmento alternativo e siete dotati di una bici con robuste e comode coperture, occorre che valutiate la possibilità di farlo mediante questo segmento. Via Casignano infatti si sviluppa su tre differenti tipi selciato, partendo da Scandicci per tutta la lunghezza della salita pedaleremo su asfalto, per poi attraversare un settore di strada bianca ed infine nella parte finale immersa nel bosco, ci si avventurerà su una discreto ciottolato. Per ragioni di sicurezza, l'ideale sarebbe quello di affrontare questa strada in sella ad una bici da ciclocross anche perché una volta giunti sulla statale volterrana è possibile allacciarsi alle strade bianche di Poggio Valicaia ed implementando così i settori off-road del vostro itinerario.
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Via Vallacchio è un'interessante strada bianca che concede un bellissimo passaggio all'interno di una piccola ma suggestiva area boscata. La strada se imboccata da via Campoli procede in falsopiano per circa un chilometro per poi scendere bruscamente a valle e allaccianrsi alla strada che collega Mercatale con Montefiridolfi. Sul fondo stradale affiora l'antica massicciata per cui sulla stessa sezione di carreggiata avremmo porzioni inghiaiate e porzioni pietrose in cui è possibile vedere il vecchio limite stradale . L'estremità a nord di questo segmento si sviluppa su di un ripido dislivello, purtroppo pavimentato a cubetti di calcestruzzo. Sul percorso è sconsigliato transitare con bici da corsa mentre invece è adatto a Mtb e a bici da ciclocross.
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E' una piccola strada che fa parte della viabilità minore (dimenticata) dell'area di San Marco Vecchio. Il vicolo si stacca dalla faentina per congiungersi alla bolognese attraverso un sentiero che si snoda fra orti e giardini. Attraversato il passaggio a livello imbocchiamo una ripida e larga rampa in ciottoli che ci porta velocemente in quota, ma dopo pochi metri la strada pare scomparire nella vegetazione spontanea trasformandosi in un single track adatto perlopiù al trekking e alla mtb. Il fondo rovinato e sconnesso rappresenta perfettamente il grado di grave abbandono in versa questo vicolo che per bellezza e posizione potrebbe essere considerata un'interessantissima traccia da includere in una gita in mtb o passeggiata a piedi.
Sulle collina sopra Lastra a Signa si può godere di un bel settore di strada bianca quasi completamente pianeggiante e in buone condizioni. Questo segmento si imbocca da via delle selve e si ricollega con via del Fantone in prossimità della fine della salita e l'inizio dello sterro che vi condurrà presso Malmantile. Percorribile con attenzione anche in bici da corsa, nella seconda parte del percorso proposto vi troverete in un contesto diverso da quello rappresentato in foto e pedalerete su una strada terrosa immersa all'interno di un contesto boscoso e arbustivo.
80 km | disl. 1779 m | altitudine max 322 mslm | download gps-track
Questo piccolo itinerario (circa 80 km) mette in rete alcune delle strade più belle dell'area collinare fiorentina. Le qualità paesaggistiche dei luoghi attraversati e le splendide costruzioni che punteggiano questo territorio, fanno si che questa piccola "passeggiata in bici" possa essere considerata come un breve viaggio all'interno di un'unica gigante opera, in cui gli edifici, la viabilità, la natura, e le coltivazioni coesistono in una formidabile armonia. L'idea che sta alla base di questo itinerario è quella di trovare una soluzione di percorso "urban" che possa essere compiuto in poco tempo, lontani dal traffico e immersi in un contesto speciale a pochi minuti da casa. E' un itinerario per ciclisti fiorentini, in quanto si svolge all'interno del perimetro urbano, ma soprattutto per tutti coloro che sono interessati a passare un po' di tempo su strade incredibilmente belle e dure. Per i non addetti ai lavori (ovvero per chi non è nemmeno un ciclista della domenica ma semplicemente un ciclista occasionale) questo percorso potrebbe risultare un vero e proprio inferno. Le salite saranno infatti molto impegnative: le pendenze medie sono comprese fra il 13-18% e in alcuni settori saremo costretti a pedalare su inclinazioni ben sopra il 20%. Occorre essere dotati di rapporti molto agili: almeno un 34/28, in modo da garantire un numero maggiore di pedalate sulle rampe più dure e facilitare l'equilibrio sui fondi lastricati. Occorre avere molta prudenza lungo tutto il tracciato, in quanto sia in salita che in discesa ci ritroveremo a pedalare su strade prive di traffico ma molto strette e in alcuni casi molto sconnesse. Per tutti questi motivi si può parlare di una micro-tappa stile "fiandre" con veri e propri "muur" degni, con rispetto parlando, della migliore tradizione fiamminga!
MURI:
Via della Pietra (pavé) - P.med 14 % P.max 26% Lunghezza 0,2 km ↗dettagli
Salviatino - P.med 11 % Lunghezza 0,6 km
via di corbigano+ pastorella - P.med 10 % Lunghezza 2,4 km ↗dettagli
via della Rosa - P.med 11.9 % Lunghezza 0,9 km ↗dettagli
via della pescaia - P.med 12.8 % Lunghezza 0,8 km
via san Carlo - P.med 8 % Lunghezza 0,8 km
S.Ilario a Colombaia (lastricato) - P.med.4 % Lunghezza 0,7 km ↗dettagli
Monteripaldi - P.med 18,4 % Lunghezza 0,6 km ↗dettagli
via Viviani - P.med 11.2 % Lungezza km 0,4 km
via San Miniato -(lastricato)P.med 11.4 % Lunghezza 0,3km ↗dettagli
Forte Belvedere -P.med 9 % Lunghezza 0,6 km ↗dettagli
PISTE CICLABILI: per il collegamento Girone-Firenze l'itinerario propone l'utilizzo della pista ciclabile sull'Arno. E' un collegamento ciclo-pedonale che si sviluppa su strada bianca e fondo naturale percorribile anche con bici da corsa. In alternativa a questo, una volta arrivati dal a Girone la SS67 vi condurà velocemente al ponte da Verrazzano.
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Questa strada collega Ponte a Mensola a Montebeni e può essere considerata una soluzione alternativa e più dura rispetto alla strada passante per Settignano per giungere sino al crinale che separa Compiobbi e Settignano. La aspra salita di divide in due tronconi: il primo corrisponde a via di corbignano più facile e con pendenze meno brusche attraversa orti e giardini circostanti sotto due ombrosi filari di alberi, il secondo, decisamente più arcigno arriva dopo un leggero tratto in falsopiano: su via della pastorella si incontreranno pendenze davvero impressionanti e per dei tratti abbastanza lunghi. Si consiglia di superarla con rapporti molto agili in modo da mantenere meglio l'equilibrio anche in caso di fondo umido o bagnato.
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Questa strada si trova sopra il paese di Lastra a Signa e attraverso una serie di rampe con pendenze veramente dure mette in comunicazione il centro abitato con la sommità dell'area collinare compresa fra la Strada Provinciale Vecchia Pisana (quella che collega Lastra a S. con Ginestra fiorentina) e la grande ansa dell' Arno nell'area di Brucianesi. Una volta terminato il tratto duro (lungo 600-700 metri) la strada prosegue in crinale su un tratto non asfaltato per un paio di km. Al termine dello sterro possiamo imboccare la strada alla nostra sinistra e dirigerci verso Malmantile oppure (se muniti di mtb o ciclocross) imboccare la pietrosa via di novoli sbucando così sulla SS67 fra Brucianesi e Camaioni.
Qua sotto invece una foto di via di novoli, nei pressi del raccordo con la SS67, ovviamente percorribile con bici da ciclocross o MTB.
Questo viottolo unisce via senese con via delle campora. Il nome di questa strada deriva dall'antica chiesa posta lungo il percorso che in origine però era detta S.Ilario alle fonti in quanto all'inizio della strada, sull'intersezione con via senese, esisteva un'antica fonte dove ancora oggi sorgono alcune arcate. Il tragitto, non più lungo di 300 metri, si svolge completamente in salita, su fondo lastricato, ed è delimitato per tutta la sua lunghezza da piccole abitazioni e da muri di cinta che renderanno la scalata divertente e suggestiva. La strada termina intersecandosi con via delle campora e da qui sarete obbligati continuare la scalata sino alla sommità della collina.
Via della pietra collega l'area a nord di Careggi con via Bolognese attraversando trasversalmente una piccola valle. Dopo una breve discesa comincerà un brevissimo ma durissimo settore di salita che vi condurrà nei pressi di Santa Marta, la sede della facoltà di Ingegneria. La particolarità di questa strada è che nel tratto più impegnativo pedaleremo su uno dei rarissimi settori in pavè fuori le mura del centro storico. E' consigliabile affrontare questo strappo con mtb oppure con bdc dotata di rapporti molto agili: lo strappo raggiunge infatti pendenze impressionanti che seppur per poche decine di metri si attestano ben oltre il 25%.
Via di San Vito è un strada molto interessante e suggestiva che da via di Soffiano sale sulla collina di Bellosguardo in un contesto veramente speciale. Tale segmento stradale non è facile da trovare in quanto è collocato in un'area meno centrale ed antica della città per cui occorre studiare la mappa per capire come arrivare. Via di San Vito nel primo tratto appare come una anonima e larga strada di servizio a piccole abitazioni moderne, nel secondo settore invece le cose cominciano subito a cambiare: il fondo asfaltato comincia ad essere più sconnesso, la larghezza diminuisce bruscamente e la sede stradale inizia ad essere delimitata da spessi muri in pietra, per poi, dopo poche decine di metri, trasformarsi in un "sentiero" lastricato, dalle pendenze impossibili adatto per lo più a Mtb o bici da ciclocross. Superato il pavé la strada diventa più larga e prosegue con un'inclinazione decisamente più dolce fino allo scollino. Una volta arrivati in cima possiamo proseguire sul crinale mediante Via Piana e Via delle Campora oppure decidere di scendere verso Scandicci o Firenze. Se l'Erta Canina è di una bellezza e durezza impareggiabile, via di San Vito dal canto suo può solo invidiare la mancata vista sul Duomo ma tutto ciò è ben compensato dalle bellissime aperture sulla campagna circostante. guarda il percorso
In Firenze città si può sperimentare la durezza dei peggiori muri fiamminghi semplicemente percorrendo alcune delle antiche strade di crinale che collegano con la collina. Via belvedere è una di queste, inizia da Porta S.Minato e termina a Forte Belvedere costeggiando le antiche mura del centro. La lunghezza del segmento è di circa 600 metri di cui i primi 300 durissimi con pendenze che vanno dal 14% al 17%. La strada è si snoda in un contesto di notevole interesse: da una parte la cinta muraria visibile in tutta la sua potenza e dall'altra i giardini e i campi delimitati sulla strada da muri in pietra che caratterizzano le aree di campagna limitrofe alla città. Guarda la mappa
E' una strada di crinale molto antica che collega le Cascine del Riccio con S. Margherita a Montici. E' caratterizzata da un fondo stradale ciottoloso, i tipici muri laterali e uno sviluppo altimetrico notevole. Viste le condizioni di degrado e abbandono del manto stradale, e viste le pendenze folli (la media è del 16%), si consiglia di affrontare il segmento esclusivamente a piedi o in Mtb. Il segmento proposto può essere preso in considerazione ed incluso all'interno di una passeggiata sui colli della città abbinandolo al "muro di Monteripaldi", in quanto a valle gli imbocchi per le due strade sono molto ravvicinati. guarda il percorso
Pare che il collegamento sia di origine etrusca e la strada fu chiamata in questo modo dopo il 1840, anno in cui fu inaugurata l'attuale via di collegamento fra San Domenico e Fiesole. Gli scorci sulla città, i muri di cinta, i ripidi tornanti e le architetture abbarbicate su un terreno impervio, rendono la scalata a Fiesole unica, emozionante e dinamica sebbene la marcia in bici sarà piuttosto lenta: le pendenze infatti si attestano fra il 10-20%! (sopra: foto in prossimità dello sbarco in piazza a Fiesole, sotto: via vecchia fiesolana nei pressi di San Domenico) guarda il percorso
Questa antica via di crinale fiorentina, ciottolata e inerbita, collega porta San Miniato con viale Galilei e in un poche centinaia di metri copre un dislivello impressionante. Si parla di una strada le cui pendenze possono arrivare, anche se per brevi tratti, oltre il 25%, e se a questo fatto aggiungiamo la difficoltà relativa a pedalare su fondo ciottoloso/erboso, possiamo dedurre che il miglior mezzo con cui superare questa salita sono i nostri piedi. Questo breve segmento purtroppo versa in condizioni critiche: i muri di confine laterali in alcuni tratti sono pericolanti e crollati e sulla strada è facile trovare grosse pietre e macerie. Ovviamente, sebbene sia una strada abbastanza larga, è esclusivamente ad uso pedonale ed offre incantevoli viste sulla città prestandosi come percorso per chi desidera fare passeggiate in collina oppure per chi abbia voglia di sperimentare il tracciato in bici da ciclocross o Mtb. guarda il percorso