Amore e ciliegie
Io sono una di quelle che non esprime desideri, che non fa progetti. Sono sempre stata così. Da piccola, quando tutte le altre bambine raccontavano cosa avrebbero fatto da grandi, io ascoltavo in disparte; se qualcuna di loro mi chiedeva di raccontare qualcosa dei miei sogni, io mi limitavo a sorridere e a scrollare le spalle. Era troppo complicato spiegare a quelle bambine che di sogni e di desideri ne avevo scaffali pieni, erano tutti dentro le vite che avevo vissuto nei tanti libri che avevo già letto, erano nell'odore delle vecchie pagine e ingiallite dei romanzi d'amore delle mie zie, erano nel silenzio di una piccola biblioteca di paese dove preferivo stare invece che giocare all'aperto Facevo eccezione per mia nonna; ogni volta che mi faceva assaggiare la prima ciliegia di stagione, mi chiedeva di esprimere un desiderio. Io l'accontentavo, più per far sorridere lei che per gratificare me stessa. Ma il sapore di quella prima ciliegia dell'anno rimaneva indimenticabile; era sempre la ciliegia più dolce di tutte perchè aveva un desiderio dentro. E così era anche per l'Amore; non ho mai voluto immaginarlo, mi sembrava gia troppo azzardato credere all'ipotesi di poter essere amata , un giorno. Ora non sono più una bambina, mangio ancora ciliegie. Non ci penso più ai desideri. Ma so come voglio che sia l'Amore. Voglio un amore che sia senza condizioni, coerente, sincero, profondo e blu come l'oceano. L'Amore intatto di un cuore spezzato che si è riparato da solo. L'amore di qualcuno che abbia i piedi ben piantati a terra ma la testa fra le stelle; qualcuno che abbia letto e ascoltato tanti libri, qualcuno che capisca il potere di una parola e che non la usi mai con leggerezza; qualcuno che mi faccia sentire a casa quando sono fra le sue braccia e non ladra di uno spazio che non mi spetta; qualcuno che desideri trascorrere con me più tempo possibile semplicemente perchè senza di me sarebbe tempo sprecato; qualcuno che mi richiami al telefono un secondo dopo aver riattaccato solo perchè ha bisogno di risentire la mia voce; qualcuno che mi dica buonanotte con il bacio piu bello che mi possa dare e che mi dica buongiorno perchè davvero me lo vuole augurare; qualcuno che mi veda bella come la prima volta; qualcuno con cui fare l'amore e non sesso e comunque che non mi facesse mai capire la differenza; qualcuno che inizi una frase dicendo “ti amo” e non la prosegua mai con la parola “ma”. Voglio l'amore di qualcuno che sappia amare come so amare io. Voglio un amore che non debba essere spiegato, giustificato, scusato o perdonato. Voglio un amore che parli pochissimo di ieri, tanto di oggi, tantissimo di domani. Ora non sono più una bambina. Mangio ancora ciliegie. Ma hanno tutte lo stesso sapore.



















