When you lose someone, you try to remember the last time you saw them. And most of the time it’s a blurry memory, because at that time you had no idea it would be the last
Hedonist Poet (via archisoulspace)

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When you lose someone, you try to remember the last time you saw them. And most of the time it’s a blurry memory, because at that time you had no idea it would be the last
Hedonist Poet (via archisoulspace)
“Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà sinceri sono i nemici”
— Schopenhauer
“Non aspettarti mai dall'amicizia i miracoli che l'amore riproduce: gli amici non possono restituire l'amore. Non possono strappare la solitudine, riempire il vuoto, offrire quel tipo di compagnia. Hanno la propria vita, gli amici, i propri amori. Sono un'entità indipendente, estranea, una presenza transitoria e sopratutto priva di obblighi. Riescono ad essere amici dei tuoi nemici, gli amici. Vanno e vengono quando gli pare o gli serve, e si dimenticano facilmente di te: non te ne sei accorto? Oh, andando promettono montagne. Magari in buona fede. Conta-su-di-me, rivolgiti-a-me, chiama-me. Però se li chiami , nella maggior parte dei casi non li trovi. Se li trovi, hanno qualche impegno inderogabile e non vengono. Se vengono, al posto delle montagne ti portano una manciata di ghiaia: gli avanzi, le briciole di se stessi. E tu fai la medesima cosa con loro. No, a me non basta l'amicizia. Io ho bisogno dell'amore. Io ho bisogno di amare ed essere amata con gli obblighi dell'amore, le scomodità dell'amore, le assolutezze e le tirannie dell'amore: l'amore del corpo e dell'anima. Ne ho bisogno di come si ha bisogno di mangiare e di bere,dicevo, ne ho bisogno per sopravvivere.”
— Oriana Fallaci, Insciallah.
Sunset At Bay Of Dreams… when the sun leaveas and the moon enters.
Finished processing this edit of mine, consisting of 3 of my own photos from my “neighborhood”.
And now ready in my @etsy shop -> HERE as tapestry and more =)
Enjoy the summer everyone!
Caro te, c’è una ragazza, Eleanor Lutz, una dottoranda in biologia presso l'Università di Washington, che ha realizzato una mappa mostrandoci tutte le orbite di oltre 18.000 asteroidi nel Sistema Solare; in pratica, tutti i corpi celesti visibili dalla Terra. Osservando il movimento circolare ed eterno disegnato da Eleanor, la mia mente è tornata a posarsi sul pensiero di Aristotele, il quale considerava l’infinito imperfetto, sinonimo di incompiuto ed incalcolabile, e di come all’eternità del mondo fosse congiunta l’eternità delle specie animali di quella umana, imperitura e ingenerata, che viveva come entità al di fuori del tempo. Aristotele, infatti, sosteneva che proprio quest’ultimo si identificasse con la misura del divenire delle cose, secondo un prima e un poi, e presupponeva perciò l’esistenza di un’anima, essendo essa l’intelligenza misurante che si accorgeva del mutamento delle cose e, perciò, lo calcolava. E se, in questa infinita danza, la meta non fosse altro che il punto da cui siamo partiti? E se, caro te, fossi per me il principio e la fine insieme, la genesi e l’epilogo? Se io non dovessi semplicemente incontrarti ma soltanto riconoscerti?
French Quotes About Life: 2
Part 1.
1.Le luxe est une affaire d'argent. L'elégance est une question d'éducation- Luxury is a matter of money. Elegance is a matter of education.
2. À vaillant coeur rien d'impossible- For a brave heart, nothing is impossible.
3. La vie est simple, mais c'est le monde qui la complique- Life is simple, it’s the world that complicates it.
4. La vérité vaut bien qu'on passe quelques années sans la trouver-The truth is more valuable if you have spent some years without finding it.
5. Rester, c'est exister. Mais voyager, c'est vivre-To stay where you are is to exist. To travel is to live.
6. Vous êtes votre seule limite- You are your only limit.
7. Nous sommes nos choix- We are our choices.
8. Avoir une autre langue, c'est posséder une deuxième âme- To speak another language is to have a second soul.
9. Au milieu de l'hiver, j'ai découvert en moi un invincible été- In the midst of winter, I discovered within me, an invincible summer.
10.Exister, c'est oser se jeter dans le monde- To live is to throw yourself into the world.
Part 3.
Quotes about Love.
Ragazzi e ragazze, questa è per voi.
Vi mando un po’ di fortuna.
Ogni volta che la vedrete in dash, esprimete un desiderio e rebloggate.
E’ sorprendente e forse un po’ inquietante, ma a me ha funzionato.
“Cum lenitate asperitas - Le difficoltà vanno trattate con dolcezza.”
— Motto di Gabriele D’Annunzio
March 19.
Chissà com'è avere un rapporto con il proprio padre, Chissà com'è avere il supporto di un padre, Chissà com'è bello sapere che per qualsiasi difficoltà,anche la piu sciocca lui c'è, Chissà com'è avere la sua di spalla su cui piangere, Chissà com'è abbracciarlo, Chissà com'è passarci del tempo, Chissà com'è parlargli di ogni cazzata fatta in giornata, Chissà com'è scherzare assieme, Chissà com'è potergli chiedergli dei consigli, Chissà com'è avere un padre che si preoccupa, che ti chiede “come stai?”, Chissà com'è aiutarlo, Chissà com'è condividere le piccole cose di una giornata assieme, Chissà com'è ricevere affetto da un padre… com'è? Qualcuno lo sa? Perchè io non l'ho mai saputo. E oggi continuerò a fingere, a fingere che tra me e lui ci sia un rapporto come “padre e figlia”, a fingere che vada tutto bene come ogni giorno.. perchè a lui ,a quanto pare ,va bene cosi.
-Me ( Via, ragazzaincompresaesola .)
“Resilienza. La resilienza è la forza delle persone che, nonostante siano state ferite, si considerano non vittime ma utilizzatori delle proprie risorse e si preparano a recuperare le risorse necessarie per affrontare il futuro con speranza progettuale. La parole resilienza, dal latino resilire, rimbalzare, in fisica indica la proprietà dei materiali di riprendere la forma originaria dopo aver subito un colpo. In sociologia e psicologia evidenzia la capacità umana di superare le difficoltà della vita con elasticità, vitalità, energia, ingegnosità. Resilienza è l'abilità di superare le avversità, di affrontare i fattori di rischio, di rialzarsi dopo una crisi, più forti e più ingegnosi di prima: è l'abilità di superare le ingiustizia della vita senza soccombere.”
—
Se davvero la sofferenza impartisse lezioni, il mondo sarebbe popolato da soli saggi. E invece il dolore non ha nulla da insegnare a chi non trova il coraggio e la forza di starlo ad ascoltare.
Sigmund Freud
C'è un universo che mi riempie le mani.
Il mondo si perde, tu invece rimani.
C'è un mare dentro negli esseri umani.
Aapetto che torni stasera,
per stare con te.
Caro te, chi l’ha detto che le cose che abbiamo lasciato a metà siano da buttare, che quella parte di vita non vissuta metta in discussione l’incanto della realtà che l’ha preceduta? Chi l’ha stabilito che la bellezza non possa celarsi anche nelle cose ‘non finite’? Per Michelangelo l’incompiuto consisteva sia nel non levigare le superfici delle sue sculture dando loro un valore espressivo, sia nel lasciarle immerse per metà nel marmo. Nella Pietà Rondanini l’artista avverte il contrasto spirito-corpo in modo così intenso e lancinante da lasciare in sospeso il genio della sua ultima opera. Ed è proprio questo suo ‘non finito’ a creare la massima tensione possibile tra la materia e la forma, lasciando, quest’ultima, prigioniera della prima. Paradossalmente possiamo dire che quello che sembra incompleto, in verità, è ciò che più ci sia di integro e finito. Citando Schubert, anche lui lasciò incompiuta la Sinfonia n. 8 in si minore. Il musicista era convinto che i due movimenti della composizione conducevano in sé una perfezione tanto immensa da bastare da soli, incanto lirico di una completezza incapace di desiderare una fine diversa.
Forse io e te ci nasconderemo per sempre nella roccia mai scolpita di Michelangelo, o tra gli spazi vuoti della partitura di Schubert. Forse saremo quella metà eterea, il ‘non finito’ ai confini di un tempo che ci tratterrà, eternamente, a metà tra la terra e il cielo.
in case you needed to hear this today:
🌷 it will get better, even though it feels like u will feel this way forever.
🌼 there are people who found you beautiful or radiant and you never knew it.
🌻 you have survived all your worst days.
💛 bad days are always temporary.
🌹you’re not behind. trust the timing of your life.
🌱 you are growing through this.
🌻 right now, you’re exactly where you are meant to be.
⛅️ every day is a new chance to start again.
🌸 it’s never too late to change, it’s not a race.
🌼 take things one day at a time. you will get there.
“Caro te, volevo dirti che esiste un mare sulla luna chiamato “il Mare della Tranquillità” ed uno dei più grandi presenti sull'emisfero del satellite, sempre rivolto verso gli occhi della Terra. Le diverse tonalità di colore corrispondono alle reali differenze nella composizione chimica dell’area, e la loro tinta particolarmente calcata evidenzia in modo sorprendente la composizione della superficie: il blu rivela la presenza di titanio, mentre l'arancio e le tonalità violacee la scarsità di quest’ultimo e del ferro. Gli esperti sono convinti che il Mare trattenga ancora su di sé il primo passo fatto da Neil Armstrong il 20 luglio 1969. Si narra che la sua orma sia ancora lì, al di sopra della distesa blu; sulla luna, infatti, non ci sono venti che possano avere avuto la forza di cancellarla. Ora finalmente sai perché, quando parlo dell’amore che mi lasci addosso, io parlo sempre del Mare della Tranquillità e di quella sua ostinata, immutabile, impronta.” — manuela g.
Caro te, ti racconto una storia. Fin dai tempi di Michelangelo, gli scultori avevano l'abitudine di nascondere i difetti delle loro opere colando cera fusa nelle fessure per poi coprirla con polvere di marmo. Il metodo era però considerato un inganno e, quindi, qualunque scultura ‘sine cera’ (senza cera) era considerata un'opera d'arte perfetta, pura, autentica. Questa espressione latina coniò, successivamente, il termine ‘sincero’; ancora oggi, a volte, firmiamo le lettere con ‘sinceramente’ per assicurare all'altra persona che il contenuto del messaggio sia vero, schietto, non contraffatto, appunto ‘sine cera’. Tu lo sai quanto impegno mettiamo, ogni giorno, nel riempirci di cera davanti a chi amiamo, per la paura che, sfregiati, non saremmo amati per quelli che siamo davvero? Quante volte restiamo lì, a fissare il soffitto, a guardare fuori dal finestrino di un autobus, un panorama, un tramonto, con un solo, unico pensiero: «C’è qualcuno disposto a stringere queste mie mani, i suoi graffi, la pelle ruvida, ‘sine cera’?». Perché, caro te, è questo il nostro desiderio più profondo. Trovare un tu davanti a cui, con pudico tremore, scoprire le nostre crepe.