Un anno.
3 Gennaio. Un anno senza di te. Un giorno che vorrei eliminare dal calendario, un giorno che vorrei cancellare dalla mia mente, ma come tutte le cose brutte, non credo che riuscirò a cestinarlo così facilmente. Da ieri pomeriggio sento dentro quel pugno forte allo stomaco che mi è arrivato quando ci siamo seduti su quella poltrona di quella stanza squallida e con le lacrime agli occhi mi hai detto:”Basta, è finita”. Ricordo ancora tutte le mie lacrime, sento ancora tutta la mia solitudine, tutto il male che ho sofferto e che se fosse stato per me non sarei mai arrivata a sentire. Ricordo quella mattina, quando sbagliasti ad inviare il messaggio, e ricordo quel pomeriggio, quando camminando insieme per arrivare alla nostra casa di Natale dentro di me pensavo: “Eccoli qui, gli ultimi momenti con lui, oggi finisce la parte più bella della mia vita” . E così è stato. Così hai voluto, così hai preferito. Giá, così hai preferito. Perchè se fosse stato per me ancora mi sarebbero brillati gli occhi. Se fosse stato per me avremmo passato tutti i giorni della nostra vita insieme. Se fosse stato per me quei fottutissimi 500 km li avrei continuati a percorrere per altre cento, mille, diecimila volte. Se fosse stato per me avremmo passato tutte le feste insieme. Se fosse stato per me questo Capodanno sotto al Colosseo ci sarei stata anch’io. Se fosse stato per me ti avrei giurato amore eterno. Se fosse stato per me la mia mano ancora sarebbe stata stretta alla tua. Se fosse stato per me il tuo cuore sarebbe rimasto ben custodito e tenuto al caldo da tutto quello che avevo da darti. Se fosse stato per me nei momenti bui ci saremmo completati per sentirci meno soli. Se fosse stato per me noi due saremmo stati infiniti. Se fosse stato per me la mia vita ancora profumava d’amore e di felicitá. Se fosse stato per me…. e invece è stato per te. E davvero non ti odio per questo. Non posso odiare chi con un sorriso mi riempie il cuore, ma è stato per te. La mia vita è cambiata, mi son ritrovata senza la spalla su cui mi ero appoggiata 4 anni, senza il cuore caldo in cui mi ero rifugiata, senza l’abbraccio forte e sicuro di un ragazzo che ti ama. “Single is better!!” Così mi dicevano le mie amiche. “Stai bene da sola, non hai bisogno di nessuno, tu vali!!”. Così mi dicevano a casa. Ma che ne sanno di quanto mi sentivo importante vicino a te? Che ne sanno del sorriso che portavo quando tu mi tenevi la mano? Che ne sanno della felicitá che caratterizzava tutti i miei giorni passati insieme a te? “Dai, bevici su!!”. Io che ho sempre odiato l’alcool mi sono ritrovata in serate dove si beveva e ci si divertiva, e nonostante la testa che girava e le stronzate che dicevo, la merda che avevo intorno la sentivo, la tua mancanza la sentivo, pensavo a te in continuazione e al perchè mi hai lasciato così. Il giorno dopo col dolore allo stomaco pensavo che bere non risolveva i miei problemi, ma a tratti riusciva a farmi sorridere in un mare di lacrime versate. Ma comunque nessuno riusciva a capirmi, nessuno voleva ascoltarmi. E che ne sanno loro dello schifo che portavo dentro. Che ne sanno loro di quanto era meglio leggere:”Buongiorno amore mio” piuttosto che: “Grande serata eh??” . Che ne sanno di quanto era bello sentirsi dire mi manchi e ti amo. E che ne sanno di quanto era bello il giorno prima di rivederci quando tutti e due eravamo felici come bambini. Che ne sanno di quanto è bello avere chi ti completa e che ne sanno cosa significa non essere mai soli. Ho dovuto rimboccarmi le maniche, ho dovuto pensare a tutto io, perchè questa vita di merda va affrontata a muso duro e quest’anno per me è stato un anno di sofferenze e di tentativi di rialzarmi forte e continuare a vivere. Ero sola, quando tu non volevi sentirmi ed io non sapevo come fare. Nei miei momenti di tristezza, di solitudine, quando avevo qualcosa da dire, io ero sola, non mi ascoltava nessuno, non c’era nessuno e soprattutto non c’eri tu. Ho imparato molte cose in questo anno. Ho imparato che nulla va dato per scontato, che dopo la tempesta esce il sole, che devi imparare a bastarti, che per quanto ti possano amare gli altri devi rialzarti da sola, che per quanto la vita faccia schifo bisogna sempre provare a sorridere e soprattutto ho imparato che le cose belle finiscono ma che quando ami qualcuno, quel qualcuno te lo porti dentro sempre. Eccomi qua, un anno dopo, con la mia vita nelle mani a scrivere come è cambiata da quando non stiamo più insieme. Di cambiamenti, evoluzioni, ne ho passati tanti, l’amore per te, quello continua ad esserci. Ed oggi 3 gennaio forse un po’ ci siamo ancora noi. Non stiamo insieme. Non siamo amici, cosa siamo noi? Una domanda alla quale non so rispondermi, e non riesco a ricevere risposte da te. Questa situazione inizia a starmi stretta e a mettermi in crisi ma credo che sia anche una delle poche cose che mi fa stare bene. Adoro i nostri baci rubati. Adoro i nostri sguardi che solo noi sappiamo farci. Adoro le volte che facciamo l’amore e come i vecchi tempi mi accarezzi e mi abbracci. Adoro quando mi prendi in giro e poi mi stringi. Adoro quando bevi e quando vedi che mi fai innervosire mi baci. Adoro quando mi invii messaggi inaspettati. Adoro tutte queste piccole cose e proprio per questo mi sento ancora legata a te. Nonostante tu abbia frequentato altre ragazze, nonostante tu faccia cose che mi fanno schifo, nonostante a volte nemmeno ti rendi conto di quanto soffro nel vederti e non poterti tenere, tu resti. Resti dentro di me finchè vuoi, finchè mi permetti di tenerti. Perchè la mia promessa ancora è valida, perchè è vero che io ti aspetto. Ma spero che anche da parte tua, esiste questa voglia di ritrovarci. E adesso l’unica cosa che mi resta da fare è dirti che ti amo e che credo che non te ne andrai così facilmente. Continui a completarmi. Continui a farmi stare bene anche se a volte non sei attento a me come vorrei. A me però stai bene cosi come sei. Mi rendi felice per quello che sei. Dopo un anno, fondamentalmente, sono ancora al punto di partenza e non mi dispiace poi così tanto. Ti amo.
















