Manganelli e squadracce âgoliardicheâ nellâItalia dei rigurgiti razzisti pentaleghsiti
di Arnaldo Capezzuto
Eâ un venticello trasformatosi in tempesta. Eâ un rigurgito maleodorante fuoriuscito dalla fogne della storia: invade, pervade e ammorba lâaria. Un virus endemico, dormiente. Una micosi ideologica di un Paese che non ha mai fatto i conti con il suo tragico passato. Câè un travestimento ipocrita, una vernice giustificatoria, una sorta di autoassoluzione. Eâ stato un âgesto goliardicoâ, âmiravo a un piccioneâ, âprovavo lâarmaâ, âle uova? Lanciavamo per noiaâ, âè una ragazzataâ. Eâ, invece, un film dellâorrore, tre mesi di rappresaglie.
Al grido âSalvini, Salviniâ nel mirino finiscono due ragazzi maliani, feriti a colpi di pistola. Câè lâex dipendente del Senato â versione cecchino â che dal tetto di casa spara con una carabina modificata ad aria compressa e centra alla vertebra una bambina rom di 15 mesi in braccio alla mamma. Sulla vicenda, le parole dure del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Câè il disoccupato che punta il suo fucile a piombini contro un operaio di Capo Verde che sta montando delle luminarie. Câè il lancio di uova contro la campionessa Daisy Osakue che per poco non ci rimette un occhio. Poi le scorribande di due 13enni armati di scacciacane che giocano per âgoliardataâ alla caccia al nero. Ci va di mezzo un migrante gambiano mentre fa jogging inseguito e terrorizzato. A Napoli viene gambizzato un migrante e la cosa si liquida con: âEâ stata la camorraâ. E poi ci scappa il morto, si tratta di Hady Zaitouni, marocchino, 43 anni, trucidato ad Aprilia in provincia di Latina perchĂŠ sospettato di essere un ladro. Gli assalti ai centri dâaccoglienza.
Eâ unâestate calda e nulla câentra la colonnina di mercurio. Episodi vergognosi, tollerati e digeriti che trovano lâindifferenza di cittadini inerti, disorientati, ipnotizzati, silenti. Eâ paradossale discutere se in Italia câè razzismo: ce nâè tantissimo, piĂš che sotto al fascismo. Non lâha portato il nuovo governo penta-leghista, diciamo che lâha incoraggiato a venire a galla come del resto ha fatto il precedente esecutivo con la punta avanzata del ministro Marco Minniti.
Eâ il conato dellâideologia populista, semplificatoria narconarcisistica che trova nel ministro dellâInterno Matteo Salvini, il suo naturale condottiero. Senza alcun ombra di dubbio il capo del Viminale con le sue pittoresche uscite ci ha messo un bel bollo istituzionale.
Eâ una spirale pericolosa, fa accapponare la pelle, neppure fanno piĂš notizia le manifestazione di ferocia verso migranti, rifugiati e rom. Eâ un crescendo di attacchi verbali, minacce e aggressioni fisiche. Câè una legittimazione politica-parlamentare degli istinti rancorosi xenofobi che si stratificano nella quotidianitĂ sociale: lâanziana nel bus stringe la borsa non appena vede il ânegroâ e lo âzingaroâ oppure il signore distinto che per principio â impone â alla donna di colore di cedergli il posto a sedere.
Eâ un mostro che avanza. Eâ la continuitĂ con gli anni maledetti del berlusconismo spinto, propulsore di disinteresse, allontanamento e abbandono del civismo. Il problema non è mai stato Silvio Berlusconi ma è il Silvio Berlusconi che è dentro di noi. Questo razzismo â da sempre â cova ed è nascosto negli italiandioti. I social poi sono ormai le âagenzie del velenoâ.
(âŚ) Accade nel corso di una passeggiata serale â in una localitĂ calabrese â di fermarsi e sbirciare tra la mercanzia esposta in un emporio. Câè un cartello che pubblicizza la vendita di manganelli a 7 euro. Sono la riproduzione perfetta di quelli adoperati nel ventennio dalle squadracce nere. Strabuzzo gli occhi dalle orbite, arresto il fiato, sudo freddo. Motti e slogan fascisti, come âBoia chi mollaâ, âDux Mussoliniâ, âCredere obbedire combattereâ, e anche âMe ne fregoâ, âMolti nemici molto onoreâ, twittati di recente dal ministro Salvini. Sulla mazza di legno massiccio, lâeffige di Mussolini con elmetto e simboli nazi-fascisti. Non fa scandalo. Anzi, si vendono.
In vetrina anche tirapugni di metallo al costo 14,90 euro e coltelli serramanico di varie misure a partire da 5 euro. Sono gadget? Souvenir? PerchĂŠ sono in commercio? Propagandare simboli fascisti non è un reato? PerchĂŠ il ministro dellâInterno â tanto solerte con le circolari contro i venditori ambulanti da spiaggia â non emana una direttiva e chiede il sequestro di questo materiale e il perseguimento di chi produce, vende e acquista? Il silenzio del Movimento 5 Stelle, il suo essere supino verso lâalleato di governo, il fornirne lâalibi, lo strizzare lâocchietto al mio paese si chiama collaborazionismo e non esenta per niente dalle responsabilitĂ .















