“Sa cosa penso io? Che ognuno di noi nasce con qualcosa di diverso in fondo al proprio essere. E quella cosa diventa una fonte di calore che dall’interno fa muovere le persone. Ovviamente ce l’ho anch’io, ma ogni tanto mi sfugge di mano. Si dilata e si restringe dentro di me scuotendomi tutta, ed è una sensazione che vorrei comunicare a qualcuno. Ma nessuno mi capisce. Lo so che è anche colpa mia, che mi esprimo male, però nessuno mi ascolta sul serio. Fanno finta di ascoltare, ma in realtà se ne fregano. E’ per questo che ogni tanto mi arrabbio, e finisco col fare cazzate.”
— Haruki Murakami - L’uccello che girava le viti del mondo













