Sono circa quattro anni che non scrivevo più qui. Probabilmente non ascolterà nessuno ciò che ho da dire. Proprio come allora.
Avevo deciso di non entrare più qui dentro perché questo posto mi ricordava e mi teneva ancorata a mostri che sapevo di aver sconfitto. Sono passati quattro anni. Sono cambiate tante, tantissime cose. Interessi diversi, sono cambiata io, sono diversa. Sono più grande. Ho scoperto cosa vuol dire “sessione invernale” e ho scoperto che la cosa più bella che ti possa capitare alle otto del lunedì mattina e non trovare la metro piena fino a scoppiare.
Ma si sa. Si torna sempre dove si è stati bene. E scrivere qui, mettere le mie emozioni e scrivere scrivere scrivere sperando di finire i caratteri mi faceva stare bene. Mi fa ancora stare bene, far leggere i miei pensieri contorti al signor nessuno.
Ma oggi non sto qua per malinconia, non sto qua per scrivere al signor nessuno. Sono qui perché mi rendo conto che col cazzo che ho sconfitto quei fottuti mostri di merda. Mannaggia a loro. Sono ancora dentro la mia testa.
E forse, tornare indietro, mi aiuterà a sconfiggerli di nuovo. O forse, cadrò ancora più in basso.
Credo sia impossibile trovare una risposta qui dentro. Ma quale modo migliore per capire me stessa, se non affrontare un dialogo a cuore aperto con quella persona, ormai morta, che ero io?












