âNon bisogna dimenticare che il corpo deperisce, che gli amici muoiono, che tutti ti dimenticano e che la fine Ăš solitudine e neppure bisogna dimenticare che quei vecchi sono stati giovani, che il tempo di una vita Ăš irrisorio, che un giorno hai 20 anni e il giorno dopo 80. Io ho capito molto presto che la vita passa in un baleno guardando gli adulti intorno a me, sempre di fretta, stressati dalle scadenze, cosĂŹ avidi dellâoggi per non pensare al domani. In realtĂ temiamo il domani solo perchĂ© non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perchĂ© domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso lâidea. Quindi non bisogna affatto dimenticare, occorre vivere con la certezza che invecchieremo e che non sarĂ nĂ© bello, nĂ© piacevole, nĂ© allegro e ripetersi che ciĂČ che conta Ăš adesso: costruire ora qualcosa, a ogni costo, con tutte le nostre forze. Avere sempre in testa la casa di riposo per superarsi continuamente e rendere ogni giorno imperituro, scalare passo dopo passo il proprio Everest personale, e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternitĂ . Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.â
â Muriel Barbery, Lâeleganza del riccio















