Se qualcuno ti dicesse che puoi sbarazzarti delle cose brutte ma perderesti anche quelle belle...lo faresti?
L’incastro (im)perfetto - Colleen Hoover
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Se qualcuno ti dicesse che puoi sbarazzarti delle cose brutte ma perderesti anche quelle belle...lo faresti?
L’incastro (im)perfetto - Colleen Hoover
Ti guardavo come si guarda qualcosa che si sa già che ci mancherà. Troppo esile e indeciso per durare. Un punto fermo che non c'è. Ti guardavo come si guarda il tramonto, quando per strada d'inverno si cerca il mare dal finestrino della macchina. Ti guardavo come si guarda un treno appena perso, sperando ancora che si fermi e che si aprano le porte. Ti guardavo no perché eri bello, non perché eri tutto, ma perché sentivo di avere molto di più. Ti guardavo perché non è vero che la felicità siamo noi stessi
Chi sta male non lo dice - Antonio Dikele di Stefano
Io ci voglio credere, e tu?
Ed eccomi tornata dopo mesi di assenza. Mesi in cui sono successe tante, troppe cose, dove ho fatto tante riflessioni, dove mi sono lasciata andare, dove ho capito tante cose, dove ho piacevolmente scoperto una nuova me.
Dove eravamo rimasti? Ah già! Vivo da sola. Non avrei mai immaginato che potesse piacermi così tanto, alla fine anche dormire da sola non si è rivelato così traumatico. Certo, sono una disordinata cronica ma sono da sola quindi perché mai devo considerare qualcuno. Francamente nella mia testa si sta proiettando l’idea di cambiare di nuovo città, di dare una svolta alla mia vita, di prendermi una casetta tutta mia e di ricominciare una nuova vita, ma per davvero, poi però credo di stare correndo decisamente troppo.
Parliamo di questioni di cuore. Avevo deciso di voltare pagina, C. si era rilevato un grandissimo pezzo di merda scomparso da un giorno al’altro e dopo un periodo in cui ero totalmente confusa, qualcun altro ha fatto capolino nella mia vita in modo veloce e repentino. Ci sei stato, eri presente, le videochiamate, le risate, le cose sconce che mi dicevi ogni giorno, i tuoi messaggi la mattina che: ho voglia di fare l’amore con te, perché sei sempre stato irrimediabilmente sfacciato nei miei confronti, la tua sincerità mi ha sempre fatto un pochino paura, ma alla fine l’ho apprezzata, perché mi hai fatto scoprire tante cose. Forse stavo un po’ allentando la presa con S, la MIA costante, la persona a cui ho sempre pensato in questi mesi, potevo parlare con chiunque, ma c’era una sola persona che trapanava la mia mente e che non mi lasciava tregua e così, quando forse stavo cominciando ad arrendermi...sei tornato nella mia vita, mettendo tutto in discussione, facendomi pensare che tanto, a prescindere da tutto, io avrei scelto sempre te, come se quasi sapessi che in quel momento ti avevo un po’ messo da parte, e sei tornato quasi a “rinfacciarmi” che io dipendo unicamente da te. Un fulmine a ciel sereno! Tu non sai e non saprai mai cosa ho provato quando ho letto la tua notifica, penso che un’emozione così non l’ho mai provata e mi sono spaventata, però è una sensazione stupenda. Mi hai scritto e mi hai detto che sono una costante per te, mi hai detto che sono una calamita, mi hai detto che di me non hai paura (ma secondo me un po’ ne hai!) e io ti ho detto che invece io ne ho perché mi destabilizzi, perché mi hai fottuto il cervello e lì ho capito che tu, un pochino, non mi hai mai dimenticata, che nonostante tutto tu un po’ c’eri e forse il coraggio di scrivermi ti è venuto in un momento di follia. Dio, ci penso e sorrido come una stupida. Però è anche vero che mi rimproveri di essere troppo razionale, di pensare troppo...ma in questo momento sei tu che hai fatto tanti passi indietro, mentre io sono pronta a lanciarmi, certo...con un buon paracadute, ma io sono pronta a fare questo salto nel vuoto, tu?
Non dovresti ringraziarmi, perché ho fallito miseramente nel tentativo di non innamorarmi di te.
Forse un giorno - Colleen Hoover
oggi non ho mantenuto nessuna promessa.
Oggi mi ero ripromessa tante cose. Oggi ho fatto e pensato a tante cose. Ieri ho detto che avrei smesso con le cavolate, che avrei preso di nuovo la mia vita in mano. Oggi ho detto che avrei rimediato a tante cose. Oggi ho detto che non ti avrei più pensato, che non avrei più controllato i tuoi accessi, né guardato le tue foto. Oggi hai messo mi piace ad un'altra foto. Oggi hai postato una foto del luogo in cui io ero ieri e a me si è stretto il cuore, perché ieri lì c'eri anche tu e non ci siamo incontrati, o forse si, magari ci siamo sfiorati la spalla, magari ti ho anche guardato, magari abbiamo camminato negli stessi posti ma questo non lo sapremo mai, perché non ce lo siamo detti, ma forse anche tu mi hai pensata perché il tuo cuoricino è apparso subito. Oggi ho fatto una cavolata. Oggi ti ho chiesto se ti andava di vederci, dopo mesi di assenza, di lontananza e tu hai accettato subito e mezz'ora dopo eravamo seduti su una panchina, con una tensione (si, QUEL tipo di tensione) che si tagliava col coltello, che se fossimo rimasti lì cinque minuti in più finiva male. Oggi ci siamo detti che non crediamo più alla storia dell'essere migliori amici, non ci abbiamo mai creduto. Oggi mi hai detto che sono cambiata, che sono diversa. Oggi hai fatto commenti un po' particolari sul ragazzo con cui mi sto sentendo: eh ma non ha i capelli, è troppo grande...e io ho sorriso. Oggi ti ho detto che io posso tutto, sempre e quando voglio e tu hai detto che si, io posso sempre tutto e questo per me era un chiaro invito. Oggi ho pensato che forse un po' quell'invito lo vorrei accettare, perché anche io ho il diritto di fare una cazzata, o forse più di una. Io oggi sono quella di ieri però, con la testa tra le nuvole, che deve studiare ma che non lo fa, quella che vuole lasciarsi andare ma ha ancora un po' paura. Oggi volevo scrivere anche a te, che avresti riso insieme a me e mi avresti sicuramente detto che finalmente stavo cambiando ed ero più sicura di quello che ero, forse ti saresti meravigliata e avresti sgranato gli occhi, ma avevo voglia di raccontartele certe cose e ho voglia anche di ascoltarti, se è per quello. Oggi è andata così...domani è un altro giorno, no?
Stravolgimi.
Ma io come ci sono arrivata fin qui? Come sono arrivata ad essere quella che sono oggi? E’ un periodo del cazzo, non sono sicura che mi dispiaccia, è questa la cosa divertente. Ho preso delle decisioni che porca miseria, non so neanche come.
Ci siamo allontanati per alcuni giorni e poi l’alcol in circolo mi ha fatto fare una di quelle cavolate che abbiamo fatto tutti nella vita e da lì è ricominciato tutto, senza chiederci perché. Mi hai detto che è stata colpa tua, che hai voglia di abbracciarmi, baciarmi, coccolarmi e fare l’amore con me e io non ho saputo che dirti le stesse cose. E io sto bene con te, e ci siamo detti niente aspettative, niente futuro, niente pretese e a me va benissimo, e non potrei essere più sincera perché...beh perché il cuore ce l’ho letteralmente spaccato in due. Perché se da un lato è vero che con te sto bene, dall’altra parte continuo a fissare il telefono nell’attesa che qualcun altro torni nella mia vita, e che mi stravolga la giornata.
Perché non mi era mai capitata una cosa del genere, perché non pensavo potesse essere possibile provare attrazione per due persone, non pensavo che potesse succedere proprio a me e invece è così. Mi sento in colpa, ma non riesco a prendere una decisione definitiva (se poi la smettessi di mettere mi piace alle mie cose, a guardare le mie storie su IG per primo sarebbe anche più facile per me) e invece no, perché continuo a guardare le tue foto e le tue notifiche come una stupida, mordendomi il labbro e pensando: Dio quanto sei bello! Pensando che ci siamo promessi di guardarci tutti i film di Harry Potter e a me fa ridere il fatto che siete entrati nella mia vita praticamente insieme, che forse era destino che io iniziassi a leggere questa saga, se mi ha portato ad avere un contatto con te. E mi fa meno ridere il fatto che ho due situazioni nella mia vita da cui non so come uscirne, e giusto per rendere le cose più facili massssssi scriviamoaquellostronzoconcuistavitreannifa tanto è uguale. E no, non farò cavolate, promesso. Io le cose facili non so proprio cosa siano, mi complico la vita sempre e costantemente. Questa nuova sicurezza mi sta facendo fare un sacco di cose, alcune intelligenti, altre meno.
La domanda giusta è: voglio cambiare questa nuova me per tornare a quella vecchia? Voglio tornare ad essere quella che si vergognava di tutto? Sono disposta a stravolgere la mia vita?
P.s. oggi, un anno fa, mi sono operata. #unannosenzatette è decisamente l’hashtag giusto.
#me #fun #frasi #follow #amazing #aforismi #all_shots #igers #Italy #italia #italien #swag #bomdia #sorprendimi #frasi #frasiitaliane #roma #model #milano #firenze #caserta #nba #new #nice #napoli #likeforlike #like4like
Invidio la facilità con cui le persone riescono ad entrare nella vita degli altri per poi sparire come se niente fosse
(via ilragazzodel95)
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Ogni volta che sorrido il karma sa come vendicarsi.
(via ilragazzodel95)
E’ stata una giornata piena e non so che titolo dare!
Ieri è stata una giornata piacevole, anche se faceva un caldo boia che anche meno primavera, per me puoi anche venire tipo mai. Ieri mi sono sentita fortunata, non tutte le persone possono vantare di sentirsi a CASA in due posti contemporaneamente. Non il luogo dove vivo adesso, ma il luogo in cui ho vissuto per ben 5 anni, il luogo che ho odiato con tutta me stessa (e ancora oggi non posso dire di non avere qualche residuo in giro), che mi ha fatto incazzare tante volte perché la gente è noiosa, perché gli autobus non passano, perché CAZZO siete tutti antipatici. Però alla fine, che non mi si voglia...ma quella rimane sempre un po’ casa mia. Io ho due case, una al nord e una al sud e in entrambe mi sento bene, accettata, amata. Certo, io sono terrona e lo sento dentro, ma ormai un pezzo del mio cuore è anche altrove, non posso dire di essere spaccata a metà, dico solo che mi piace sentirmi parte di due posti. E poi quanto è vero che ti accorgi dell’importanza di una cosa solo quando la perdi. Sembra una frase fatta, ma porca miseria è proprio vero e anche con i luoghi è la stessa cosa, perché apprezzo tutto quello che ora non ho.
Comunque ieri niente, recuperiamo la mia migliore amica e andiamo a comprare la stramaledetta piastra che già ho speso troppi soldi e mi sentivo mancare. Ma torniamo a casa sua che il bancomat dimenticato ci sta sempre! E che fai? Non vai a salutare le amiche in università? Ma si andiamo anche poi incontri gente che fa finta di non vederti. State sempre sul pezzo raga!
- Sei sempre ipocondriaca?
- Si, ma sto migliorando.
- Dai almeno non va più in ospedale perché pensa di avere un infarto.
No, ma ora avrei altri motivi per andare in ospedale *coff coff*! E poi bho, cosa sta succedendo in questa città? Da dove sono sbucati fuori tutti questi ragazzi? Sbucate tutti nel momento sbagliato comunque! Ehi ciao posso spettinarti i capelli? No sai perché sei perfetto e sento il bisogno di passarti le mani lì.
Poi sono rimasta sola e che fai un giro alla Feltrinelli non lo fai? E poi compri. E alla fine ho comprato l’anello da Pandora con le foglie di alloro perché io sono fissata e ora sono a quota 4, ne avrei 5 se l’anno scorso non ne avessi perso uno a Torino!
Ieri ti ho ricordato che era una settimana che non ci vedevamo e tra le righe ti ho detto che mi mancavi e tu stamattina mi hai scritto facendomi sorridere. Sono passate tre settimane da quando ci siamo conosciuti e a me sembra molto più tempo. Ma tanto tanto tempo!
Non ho mai classificato le amicizie in base alla loro durata perché sono stato tradito da amici di vecchissima data e salvato da chi mi conosceva da poco più di un mese. Per questo sono sempre pronto a tessere nuovi rapporti: di sentirsi amati non se ne ha mai abbastanza.
(via ilragazzodel95)