“Ma davvero amore è tormentarmi la notte perché non arriva un tuo messaggio e cominciare a chiedermi dove sei e con chi e non dormire fino a che non mi scrivi che sei a casa? Amore è leggerezza. Davvero amore è sapere tutti i pensieri e tutti i sogni e imparare a memoria il passato e programmare intensamente il futuro, pretendere di conoscere ogni dettaglio, ogni desiderio più intimo? Amore è intuizione. Ma davvero, ma davvero davvero, amore è stare insieme tutto il tempo, ogni momento, non separarci neanche un attimo perché insicuri, deboli, protettivi? Amore è tenersi le mani anche lontani, è rispondere al telefono a qualsiasi ora solo perché mi va di parlare un po’. È forse amore chiedersi continuamente mi ami? Ti amo? Ci amiamo, sì? Amore è dubbio ma dubbio lieve, dubbio che è un sollievo, che è consolazione d’essere l’uno per l’altro certezza sicura. Amore è dunque chiudermi in una gabbia d’oro e non vedere neanche più il mare e non innamorarmi più di niente? Amore è cercarti tra la gente e trovarti in altri occhi e non costringerti a non vedere più nessuno sguardo, perché amore non è proibire, è accettare, non è sperare, è sognare, non è sapere, ma credere, e non è obbligo, ma fiducia. Amore è equilibrio e follia e non è appuntamento fisso, è aspettarsi sempre e comunque in qualsiasi caso. Amore è scegliere e per scegliere ci vogliono delle opzioni, se no che si sceglierebbe? Amore è stare in un modo o nell’altro sempre dentro a qualcun altro e dentro a un altro riconoscersi, ecco, amore non è mica perdersi, amore è ritrovarsi.”