Il mio nome non importa, almeno non più. La mia avventura esistenziale iniziò in una fredda mattinata di inizio anno, tra il vento, la pioggia e la voglia di venire a questo mondo. Non sono altro che un ragazzo cresciuto tra gli ultimi banchi di scuola, stanco di ascoltare lezioni morbose e monotone, sempre con le cuffiette nelle orecchie e con un libro in mano, uno di quelli che guarda fuori la finestra incuriosito da una foglia autunnale cadere e poggiarsi sull'asfalto grigio, lo stesso che fissa il cielo sognando ad occhi aperti, che aspetta l'estate quasi come se fosse una boccata d'ossigeno dopo essere stati tanti minuti in apnea. Banalmente non sono altro che una lista di cose che amo e che odio. Beh ci sono molte cose che amo, ad esempio il mare, il sole, il caldo, il diritto, la politica. Il calcio, leggere, Harry Potter, Shadowhunters, i Coldplay, Ligabue, i Sum41, i Lifehouse, The Calling, Jovanotti, il nero, il verde, Smalville, l'amicizia, la notte con la sua alba e la sera con il suo tramonto, la compagnia e la solitudine. Odio la pioggia quando devo uscire o giocare a calcio, odio il sole quando non esco, insomma, una continua contraddizione. Odio alzarmi presto, odio i treni e le metropolitane: incroci lo sguardo di qualcuno e sai che non vi rincontrerete più. Odio il destino. Odio perfino le persone che si presentano e poi non parlano più. Sono un po' permaloso, ma sono anche giovane e ci sarà tempo di lavorarci su. Scusatemi se parlo troppo e dico stronzate. Ma disprezzo così tante cose che oramai alle volte credo di essere solo odio, rabbia e rancore. Sono un casino di cose messe insieme, un po' come i vestiti sparpagliati sul freddo pavimento che aspettano di essere messi in ordine. Abito in un paesino vicino Napoli e porto Roma nel cuore. Questo e molto altro, e semmai aveste voglia di conoscermi non esitiate a scrivermi. | Se sei arrivato/a a leggere fino a qui complimenti, mi hai stupito e ti do il benvenuto, anzi, se hai bisogno di qualche parola di conforto scrivimi, i problemi e le difficoltà in due fanno meno paura. | Sono quello che alla fine il gigante lo sconfiggerà, prima o poi. E comunque, per inciso, io amo il mio nome.