Stiamo tutti tendando di farcela, in una maniera o nell'altra.
C. Bukowski (via sonoquellachesono)
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Jimmy Eat World
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"I'm Dorothy Gale from Kansas"

if i look back, i am lost
Game of Thrones Daily
noise dept.

oozey mess
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Today's Document
Cosmic Funnies

❣ Chile in a Photography ❣
Noah Kahan

Discoholic 🪩
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𓃗

gracie abrams
Claire Keane
almost home
YOU ARE THE REASON
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@lapiccolaparanoica
Stiamo tutti tendando di farcela, in una maniera o nell'altra.
C. Bukowski (via sonoquellachesono)
È quando si nascondono le cose che poi si muore soffocati.
C. Bukowski (via sonoquellachesono)
- Anche se brucia cerchi di non farlo vedere. - Ed è possibile? - Sì, fai un po’ la stupida e nessuno se ne accorge, guarda me, non ti sembro felice?
Skins (via incubimorbosi)
Prima accetti che le cose non andranno più come una volta, prima ricomincerai a vivere.
The O.C. (via divisida2086km)
“Non posso parlare della nostra storia d’amore, quindi vi parlerò di matematica. Non sono un matematico, ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C’è 0,1 e 0,12 e 0,112 e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c’è una serie infinita di numeri ancora più grande tra 0 e 2, o tra 0 e un milione. Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato. Ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita. Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata.”
Colpa delle stelle - John Green (via xdreamsway)
“Quando sei giovane il dolore ti colpisce, ed è come se ti sparassero. È la fine. Ti sembra che sia la fine. Il dolore è come uno sparo, ti fa saltare in aria, è come un’esplosione. Ti sembra senza rimedio, una cosa irrimediabile, definitiva. Il punto è che non te l’aspetti, questo è il nocciolo della faccenda, che quando sei giovane il dolore non te l’aspetti, e lui ti sorprende, ed è lo stupore che ti frega, lo stupore.”
Baricco. (via trippsonfire)
I segni che gli umani lasciano sono troppo spesso cicatrici.
Colpa delle stelle. (via persinelvuoto)
Tranquillità, quanto mi manchi. Da quando mi alzo c’ho già gli occhi stanchi.
Gemitaiz (via voglioesseresemprefelice)
Ancora provo a dare un senso a questo vuoto
Mostro. (via adolescenzamortale)
Summertime sadness….
Credo in chi bacia la fronte più spesso delle labbra.
il film che amo di più al mondo.
Madó sto film.
Piango. Dear john.
Niente, era per dirti che gli amori che sembrano assurdi certe volte sono i migliori.
M. Mazzantini
è la frase che più amo in assoluto.
(via quelmareciavevafregato)
Non sei la sua casa, ecco perché non torna. Ma ho sempre pensato in qualche modo che lui avesse amata solo te. Io ti vedevo e certe volte lo invidiavo da morire, non sai quante volte avrei voluto essere al suo posto, non tutti si preoccupano di farti star meglio, quando non dici affatto di star male. Accanto te sembrava così fragile mentre gli accarezzavi i capelli, quel ragazzo con cui ho condiviso tanto dolore e nessuna paura per la morte, accanto a te aveva paura di morire. Non sai quante volte parlava di te, eri ovunque, quasi si scordava di vivere perché viveva di te, piano piano tutti abbiamo imparato ad amarti attraverso le sue parole, anche se fisicamente molti di noi non ti avevano mai incontrata. Credo che tu sia rimasta comunque in lui, inconsapevolmente ti tiene dentro e cerca di innalzare mura inutilmente. Tutte le sue ragazze dopo di te ti assomigliavano, lui non se ne è mai accorto. La ragazza con cui è stato di più aveva i tuoi stessi occhi dolci e la tua strana abitudine di innamorarsi dei suoi difetti, inoltre portava un profumo da uomo, tu avevi addosso solo profumi maschili, tutti pensavamo che forse sarebbe durata. Io non so, non so veramente cosa gli passa per la testa, ma non ti ha buttata via perché non ti amava. Credo che lui fosse terribilmente spaventato, tu meglio di chiunque altro sai che nessuno lo ha mai amato, neanche le persone che avrebbero dovuto. Era la consapevolezza di essersi innamorato che lo spaventava, di dover dipendere da te anche se non voleva, era strano per lui avere qualcuno da dover proteggere senza potersene fregare come aveva sempre fatto. Era diventato paranoico, ci guardava e ci diceva “Ma se mi lascia, come cazzo faccio a sopravvivere?”, dopo una settimana ti aveva buttato via come se non fossi mai stata niente. Ma piangeva, non lo avevo mai visto piangere così tanto da quando lo conosco. Ho sempre pensato che non sei la sua casa perché lui ha sempre cercato di non averne una. Ma sei stata la sua casa più di chiunque altro.
vikarak.tumblr (via vikarak)
una delle cose più belle mai lette, giuro
(via speravodimancarti)
Cavolo
(via respiroanime)
Reblog infinito
(via andiamoincimaalmondoinsieme)
Qualcosa di meraviglioso.
(via sentocongliocchi)
Ho sempre pensato che non sei la sua casa perché lui ha sempre cercato di non averne una. Ma sei stata la sua casa più di chiunque altro.
(via andiamoincimaalmondoinsieme)
Lacrime
(via misseternalunsatisfied)
non ho più parole, mi sono rimaste solo lacrime.
(via unaragazzadimenticata)
lacrime giuro
(via bacirubatiaquegliocchiverdi)
piango
(via persadentro)
Ho sempre pianto leggendo questo
(via vjntage)
L'arte di perdere non è difficile da imparare così molte cose sembrano fatte con l'intento di essere perdute. Se le perdiamo non è un disastro. E tu sempre perderai le tue chiavi di casa con un sorriso. Ho perso due città, due fiumi e un continente. Perduti! ma non è questo un disastro. Perfino perdere te, che giochi con la voce e coi gesti non mi fa soffrire. E' grazie all'arte che si impara presto, l'arte di perdere anche se a volte qualche perdita (scrivilo!) si rivela un disastro.
Elizabeth Bishop
La Luna nello specchio del comò guarda milioni di miglia lontano (e forse con orgoglio, a se stessa, ma non sorride, non sorride mai) via lontano lontano oltre il sonno, o forse è una che dorme di giorno. Se l'Universo volesse abbandonarla, lei gli direbbe di andare all'inferno, e troverebbe una distesa d'acqua o uno specchio, sul quale indugiare. Tu dunque metti gli affanni in un sacco di ragnatele e gettalo nel pozzo nel mondo alla rovescia dove la sinistra è sempre la destra, dove le ombre in realtà sono corpi, dove restiamo tutta la notte svegli, dove il cielo ha tanto poco spessore quanto è profondo il mare e tu mi ami d'amore.
Elizabeth Bishop