REGIONIAMO?
Finiscono le parole di quest'ultima tornata elettorale e si passa al silenzio lievitante
della riflessione politica, delle scelte di campo, della responsabilità di chi sceglie e di chi è scelto.
I candidati in lizza, nello sprint finale appaiono più stanchi degli elettori.
Hanno da sostenere il peso di slogan (parole, appunto!) il più delle volte scelte da altri - e che a loro
appaiono credibili - cui danno pieno sostegno, ma che han dovuto imparare a menadito per citarle qua e là
nelle varie piazze...
Parole e primi piani che fanno a pugni e poi quell'incancellabile passato di cui non si può fare a meno e che
trasuda, irridente, intorno ai loro visi beati, paciosi, sornioni quasi a sollecitare quell'antipolitica che
indigna e reclama vendetta!
A frenare i bassi istinti – o ad aizzarli - sono poste le frasi ad effetto che il più delle volte suscitano scandalose
e improvvise ilarità: imbarazzanti e increduli sorrisi mentre sostiamo davanti agli spazi elettorali....
“Regioniamo tutti insieme” ci appare disarmante almeno quanto “con l'umiltà di sempre”.
Qualcun'altro ci tiene particolarmente a puntualizzare che “C'E'”, come quando alla fine degli anni ottanta
in auto attraversavamo dei cavalcavia dove si dichiarava in maiuscolo che “DIO C'E'”...
due certezze sono meglio di una e ciò è confortante almeno quanto la terza deducibile:
“NON CI FA” …
Intanto m'infilo nel traffico cittadino e m' invade la corsia di marcia un candido “LAVORIAMO PER VOI”
che gioca a caso col manifesto a fianco che recita “ Adesso tocca a noi ”... non capisco se qualcuno mi spia,
se sono dentro a un Truman show o cos'altro e non mi raccapezzo. Ancora c'è ( quanti sono?) chi promette che “La Rivoluzione Vera continua” - altra da quelle che si
Scatenano ,- chi ci notifica che “I miei privilegi? Potervi rappresentare!” e chi, proiettandosi più in là
prevede “Cambiamo il Futuro”... per il presente rivolgetevi altrove...
… magari a chi ha creato un “Cantiere Popolare” e tenta attraverso questo di RI-ESISTERE (si perdoni
l'errore di stompa sul manifesto che recita di “ RESISTERE “;
nello stesso cantiere - abbiate pazienza - dove corre un collega del precedente sono stati invertiti i pronomi
– sviste, cose che capitano – per cui la frase corretta è: “Noi solo parole, Loro fatti e idee”!
Precisiamo giusto perchè l'elettore non si smarrisca e non tema improvvisamente di soffrire di alzheimer!!!
Il rischio c'è (anch'esso) se le facce, spesso irridenti dinanzi ai manifesti, diventano improvvisamente serie e
corrucciate.
Dunque, “ Serietà Onestà Impegno in una parola, di parola ”; allora: facciamo due conti ...un per tre
tre.... ci perdoni il raffinato candidato, ma con le capriole di parole ancora non abbiamo molta confidenza;
rimandiamo a tempi migliori le semantiche dell'affisso e ...passiamo alle garanzie di “ più affidabilità più
coerenza più servizio ” che verranno assicurate a chi voglia rinnovare l'Assemblea Regionale con giovani
talentuosi, capaci di trasformare “ il tuo diritto di elettore nel mio dovere ” ...di essere a Palermo!
In tutto ciò – ne siamo certi – “c'è”, ancora una volta, “ un'occasione ”... e presto uscirà fuori.
Vi terremo informati.
Lo faremo con “ la forza di un popolo ” che, quale che sia, sarà certamente da qualche parte. Andremo a
cercarlo e vi faremo sapere.
E non staremo comodamente seduti su una poltrona mano in mano a godere della vista senza profferir
parola... useremo anche un megafono, se servirà.
Intanto, mentre passiamo a quest'altro, rimpiangiamo di non esserci candidati.
Potevamo già contare sulla disponibilità di questo gentiluomo che – non ricordo dove ci siamo incontrati –
dichiara solennemente dinanzi a me e al mio vicino avventore “ Mi fido di voi”....
Mi volto a fissare la persona a fianco; non ci conosciamo e lo sento già avversario!
Si comprenderà a questo punto che le parole non bastano se non hanno la profondità necessaria,
quella delle grandi occasioni... occorre per forza di cose mettere in campo, senza se e senza ma,
i MAI e i PER SEMPRE, che MAI avremmo voluto trovare in politica.
Ebbene anche questo “C'E'”. Allora non manca nulla?, direte voi.
E le donne? Le donne cosa scrivono?
Scrivono appunto che “ adesso tocca a noi ”, dunque ho la certezza di non essere in un film
(cosa più volte temuta); qualcuna vorrebbe godere di eventuali privilegi e qualcun'altra auspica attraverso
questo gesto che “Rinasca la speranza della buona politica”.
Poi ci sono quelle che tacciono le banalità e ci mettono la faccia....
A questo punto, amici, abbiamo bisogno del Sommo Poeta per svelarvi il nostro pensiero:
“ O voi ch'avete li'ntelletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani.”
…..e una non comune Pragmatica Speranza .
















