State of the Union: Anno 2014 (a.k.a. Bilancio semiserio del 2013)
Ed eccomi di nuovo qua, puntuale come un orologio svizzero, a tracciare un bilancio dell'anno che si sta chiudendo e che quando leggerete queste righe, probabilmente, si sarà già chiuso. Sì tratta del terzo (o quarto, non ricordo) State of the Union. Quello scritto 12 mesi fa, lo trovate qui.
Il mio 2013 è stato un anno che non riesco a giudicare, positivo per certe cose e negativo per altre. La consapevolezza acquisita nei 12 mesi precedenti è stata fondamentale per ottenere quella stabilità emotiva che anelavo da secoli e che mi ha aiutato a incassare le batoste che ho preso con una nonchalance degna di un action hero quando viene colpito da una raffica di proiettili. Le spiegazioni, come al solito, nel wall of text a seguire. :)
LAVORO: Si è trattato del terzo anno a Milano, anno che però non ho completato perché, come molti di voi ben sanno, mi sono licenziato da Milestone qualche giorno dopo le ferie, lasciando l'azienda a inizio Ottobre. E' stato l'anno di MotoGP13, progetto che mi ha dato tantissimo professionalmente e umanamente e su cui sono estremamente orgoglioso di aver lavorato. E' stato senza dubbio il progetto più importante della mia intera vita lavorativa finora e aver rivestito un ruolo di notevole responsabilità nella realizzazione del videogioco più grande e costoso mai realizzato in Italia è stata un'opportunità ineguagliabile.
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità e da grandi responsabilità , in teoria, dovrebbe derivare un certo stipendio. Ho quindi chiesto alcune garanzie economiche all'azienda, dopo due anni e mezzo passati là dentro, che però non mi sono state concesse. Il mio lavoro mi piaceva molto, però a un certo punto si dovrebbe smettere di lavorare per la gloria. Questo, unito a un paio di cose accadute nella parte centrale dell'anno (di cui, però, non posso parlare pubblicamente), ha portato la mia motivazione a livelli molto bassi. Ci ho pensato molto, per almeno un paio di mesi, poi sono arrivato alla decisione di andarmene. Sono molto dispiaciuto per aver lasciato dei colleghi di cui ho tuttora un'incredibile stima e con cui spero di poter tornare a lavorare in futuro. Negli ultimi mesi si era creato un team davvero coeso, ma la mia situazione personale in azienda non mi permetteva di andare avanti, se non a costo di rodimenti di fegato epici.
Cosa prevede il futuro? Beh, di questi tempi, con la crisi che c'è in giro, si dice che sia necessario crearselo un lavoro. Così sto facendo e, nelle prossime settimane, annuncerò le collaborazioni che comincerò a portare avanti nel 2014, che mi vedranno fare quel che sono più capace, ma anche cose mai fatte prima. E poi c'è una vera e propria sorpresa, un coup du theatre che nessuno si aspetterebbe da me, che spero di poter annunciare nei primi mesi dell'anno. Fingers crossed.
MILANO: Al mio terzo anno a Milano, devo dire di aver imparato a conviverci e a tollerarla. Ho deciso di tenere ancora il tugurio perché in questi ultimi mesi, per eventi da blogger e collaborazioni varie, praticamente torno in città ogni due settimane, quindi avere un appoggio mi fa comodo. Non l'ho mai davvero abbandonata quindi. L'assurdità è che nelle settimane che passo qua in Romagna ci sono alcune sere, mi tocca ammetterlo, in cui mi manca (sì, lo so, sono parole che non avreste mai pensato di sentirmi dire). Il segreto, a quanto pare, era quello di cominciare a viverla, ancora più che l'anno prima, ed è quello che ho fatto.
Per il resto, valgono le stesse cose che ho detto per il 2012: tanta vita sociale, tante uscite, tanti eventi, tanto cinema, tanta gente. Continuo a non essere un fan di questo tipo di vita, ma devo dire che tutto sommato non era malaccio. E lo stesso vale per l'insegnamento sul fottermene di tutto e di tutti e a lasciarmi scivolare le cose addosso. La mia vita sociale in Romagna si è praticamente azzerata del tutto, ma allo stato attuale non lo vedo come un grosso problema. Capirò, nei mesi a venire, se sarà il caso di dargli una scossa oppure se questa tranquillità sia positiva.
CAGNOLONI: Anche qui non è che ci sia molto di nuovo da dire. Mac e Mia sono sempre le due luci della mia vita e in questo periodo casalingo me li sto davvero godendo. Purtroppo non sono arrivati i cuccioli perché all'ultimo calore Mia non è rimasta incinta, però confidiamo nel 2014. :)
BLOG: Più regolare di un orologio svizzero, il blog procede a spron battuto. L'indirizzo è sempre www.fabiocristi.com e continuano ad andare online tre post a settimana, ogni Lunedì, Mercoledì e Venerdì alle 8 di mattina, equamente divisi tra videogiochi, cinema e cucina. A dire il vero, qualche mese fa ho acquistato un dominio per un altro blog, ma ne parlo nel paragrafo successivo.Â
CUCINA: Il 2013 è stato l'anno in cui la mia passione per la cucina si è davvero consolidata. Ho cucinato tantissimo per me stesso, ma anche un po' per gli altri. Il #CristiXmasPack, il pacco di biscotti natalizio in edizione limitatissima che ho regalato ad alcune amiche e amici (cinque in tutto, per l'esattezza), ne è un esempio. Quella dei biscotti a Natale è una tradizione di famiglia, ma se fino all'anno scorso, per ovvie ragioni di tempo disponibile, se ne occupava esclusivamente mia madre, quest'anno per la maggior parte me ne sono occupato io, tant'è che dai canonici 10/12 tipi di biscotti diversi, si è passati a ben 28 tipi (!).
Per il resto, ho cominciato a essere invitato a qualche evento da food blogger e ricevere a casa, in qualche caso, cibarie da provare e con cui fare ricette. Ma non credo potrò mai definirmi davvero food blogger finché non sposterò tutte le ricette dal blog personale a giochiincucina.com, dominio acquistato poco meno di un anno fa, ma su cui non ho ancora fatto nulla, per questioni di tempo. Ma vi assicuro che entro il primo trimestre 2014, trasferisco tutto. Parola di lupetto. :) Comunque, scherzi a parte, spero che da questo punto di vista il 2014 sia ancora meglio dell'ottimo 2013.
VIAGGI E SOLDI: La new entry di quest'anno è quella relativa ai viaggi. In questo 2013 direi che ho viaggiato molto, per i miei standard, sia per lavoro che per piacere. E non mi riferisco, ovviamente, alla rotta Cervia-Milano (con la gloriosa Punto 1.3 JTD rossa arrivata ormai ai 205 mila Km), ma all'essere stato in Spagna (a Jerez a Marzo e ad Alcaniz a fine Settembre) per una decina di giorni a seguire la MotoGP e poi in Alto Adige qualche settimana fa per un blogtour. Devo dire di essermi davvero divertito, in tutti i casi: certo, i viaggi di lavoro sono stati faticosi e impegnativi, ma avevo ottimi compagni di viaggio. Idem con patate per il blogtour in Alto Adige, molto divertente e con ottima compagnia.
Cosa c'entrano i soldi con questo? Beh, una delle ragioni per cui ho sempre viaggiato pochissimo (oltre al fatto che, dovendolo spesso fare da solo, mi sarei annoiato a morte), beh, è la paura di spendere soldi. Viaggiare è bello, ma costa e io sono soprannominato T-Rex siccome non amo spendere. Parlare del mio rapporto col denaro richiederebbe un post a parte, prima o poi lo scriverò. Se ci riesco, nel 2014 vorrei togliermi una soddisfazione, relativamente al discorso viaggi, ma non dico nulla per scaramanzia. :)
VITA PRIVATA: Ed eccoci all'ultima parte, la più attesa da tutti coloro che leggono lo State of the Union e riescono ad arrivare alla fine di questo lungo post. E' anche la sezione del post che tende a provocare le maggiori discussioni tra i miei amici, conoscenti e commentatori, ma mi tocca deludervi, perché quest'anno non c'è molto da raccontare.
Ho vissuto le amicizie come appreso nel 2012, con piacere quando ci si trova assieme e indifferenza generale in tutti gli altri casi, con l'obiettivo di evitare qualsiasi tipo di incazzatura. Obiettivo perfettamente raggiunto, va detto. Il mio proposito di non provarci con nessuna è andato invece a farsi benedire. Dopo l'annus horribilis 2011 (vedi State of the Union 2012), ho evitato qualsiasi situazione complicata nel 2012, ma in questo 2013 c'è stato un tentativo.
Una situazione che, per il fatto che non mi fidi delle persone dopo le tante delusioni prese, è stata tirata avanti per le lunghe: sono passati almeno 6 mesi, infatti, dalla prima volta in cui ho visto la ragazza in questione a quando le ho chiesto di uscire. La vedo per la prima volta a un evento a inizio anno, non so chi sia ma mi colpisce, quindi chiedo ad amici che la conoscono di dirmi di chi si tratta. La rivedo nei mesi successivi, ad altri eventi e pian piano, molto piano, si fa strada in me l'idea che possa essere il tipo di donna che cerco (che volete farci, aver preso quintali di batoste in passato mi rende davvero cauto, forse troppo, con le donne).
Vi lascio in sospeso perché, da parte mia, il corteggiamento sta andando avanti, in modi raramente usati in precedenza (ho mandato dei fiori, sì...). Il mio primo proposito per il 2014 è quello di capire davvero se tutto potrà andare a buon fine e lo spero davvero.
La cosa positiva è che questo mio comportamento è un immenso passo avanti rispetto all'ultimo biennio. La cosa negativa è che, se dovesse tutto dissolversi in una nuvola di fumo, sicuramente mi ci vorranno di nuovo eoni per trovare un'altra brava ragazza per cui valga davvero la pena di lottare. E mi tocca ammettere che, invecchiando, sto cominciando a sentire il bisogno di una compagna. Potrei dire che è una sconfitta personale, ma forse no.
Vecchio... stai diventando vecchio...
Vi lascio con questa nota malinconica.
UPDATE: Bello ricevere messaggi in cui mi avvisa che non possiamo più vederci perchè sta frequentando un altro. Ottimo, direi che d'ora in poi si torna all'apatia totale.
Che dire, quindi? Complimenti se siete arrivati fino a qui, vi meritereste una scatola di biscotti! :) Ci si rivede fra 12 mesi esatti per vedere come sarà andato il 2014. Buon anno a tutti! :)
















