Sto ascoltando una canzone. Una canzone che si chiama Enver Hoxha. E non posso fare a meno di pensare a Te. Inizia con queste parole: “sento un frastuono, rimbombi lontana in modo imperfetto”. Non penso che sarei riuscito a descrivere in modo accurato il come mi sento nemmeno se ci avessi provato per trent’anni. Poi continua: “Mancano: le tue parole sul niente, il calore bagnato sporco che avevo, il dispiacere di non bastare”. Ogni mio commento non farebbe altro che sminuire una frase già perfetta di per sè. La canzone si chiude su queste parole: “E non sarai mai un’emozione da poco”. Questa canzone non parla di Enver Hoxha, dittatore comunista albanese. Questa è una canzone d’amore. La più bella che conosco.











