Spariscono tutti prima o poi. Anche gli amici più cari. Che sia per un ragazzo, che sia per la distanza, che sia per una litigata. Spariscono tutti. Non contare su nessuno, impara ad alzarti da sola, sempre.
(via rondinebianca-vola)

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@michijfc
Spariscono tutti prima o poi. Anche gli amici più cari. Che sia per un ragazzo, che sia per la distanza, che sia per una litigata. Spariscono tutti. Non contare su nessuno, impara ad alzarti da sola, sempre.
(via rondinebianca-vola)
Dentro di noi si sono aperte delle crepe. Ognuno all'inizio è una nave inaffondabile. Poi ci succedono alcune cose: persone che ci lasciano, che non ci amano, che non ci capiscono o che noi non capiamo, e ci perdiamo, sbagliamo, ci facciamo del male, gli uni agli altri. E lo scafo comincia a creparsi. E quando si rompe non c'è niente da fare, la fine è inevitabile. Però c'è un sacco di tempo tra quando le crepe cominciano a formarsi e quando andiamo a pezzi. Ed è solo in quei momenti che possiamo vederci, perché vediamo fuori di noi, dalle nostre fessure e dentro gli altri attraverso le loro. Una volta che lo scafo va in pezzi, però, la luce entra. Ed esce.
Città di carta - John Green (via libri-cinema)
Grazie al cazzo che poi so depresso, io fino ad adesso ci ho sempre rimesso, ci ho sempre messo tutto me stesso ma tutto me stesso non basta pe questo.
Canesecco (via overdosedaillusioni)
Fav couple 😍
Quest'anno voglio mettercela tutta per migliorare. Voglio essere piú forte, avere piú coraggio. Voglio smetterla di farmi mettere i piedi in testa da persone inutili. Devo svegliarmi, devo capire che io devo essere rispettata, come donna ma soprattutto come persona. La gente deve capire che niente gli é dovuto, che le cose deve meritarsele. E io devo imparare a parlare, ad aprirmi di piú. Devo capire che non serve a niente accumulare e accumulare e accumulare: a niente. Fa solo male, anche gli organi ne risentono perché iniziano a stare piú stretti con tutte le stronzate che abbondano nel mio corpo. Mi auguro seriamente di cambiare e per questo motivo ce la metteró tutta.
(via lucidiparigi)
Date per scontato che le persone possano sopportarvi in eterno. Avete la presunzione di credere che mai nessuno vi lascerà andare. Perché tanto voi siete cosi, chi vi ama vi segue, no? Chi non vuole, via! E non vi sfiora nemmeno il pensiero che forse state esagerando perché tanto gli altri devono cambiare mica voi! Però dimenticate che l'essere buoni è una cosa, l'essere fessi un'altra.
“La rabbia di aver perso, non te, ma TEMPO.
La curiosità della gente a volte si spinge in arie fin troppo ingarbugliate e lesionate. Non è la prima volta che mi chiedono di noi, se mi piacevi o se a te piacevo io, e quando non lo chiedono so che lo pensano mentre mi sorridono o mi fanno una leggera pacca sulla spalla. Da mia nonna alle bimbe, molti lo pensavano anche in classe, tutti sicuri ci fosse qualcosa, per forza.
La risposta sempre una: No. Con convinzione e sincerità ma pochi ne sono realmente convinti. Ma questo è.
Ricordo dopo nemmeno un mese, una signora mi ha mandato in chat una nostra foto dicendomi che avevi gli occhi di un cucciolo innamorato, sottintendendo di me. Ma no, ho detto anche a lei. Un po’ mi sono infastidita, sapere che persone che ne sapevano poco e niente ficcavano il naso tra quelle poche cose che testimoniano la nostra amicizia, come una violazione. Poi mi sono sciolta a ripensarci…
Ricordo benissimo quella foto. Era la sera del mio diciottesimo e tu ti avvicinasti sorridendo e dopo avermi dato un pugnetto sulla spalla volevo farmi una foto da solo con te con la torta, ma mi sono vergognato. Io avevo ancora la mia fettina di torta intatta nel piatto e ridendo ho detto che potevamo ancora farla, con quella fettina. E così è stato. Un bacio inaspettato sulla fronte e tutta la dolcezza di quei quattro anni in cui ci eravamo voluti bene in silenzio.
Ho pensato più volte a questo episodio dopo le solite domande, ma ci vedo solamente tantissimo affetto reciproco. Non eravamo fatti di amore noi, o meglio eravamo fatti sì di amore ma incondizionato e fraterno, una cosa che va al di sopra di tutto e sempre così sarà. Al di sopra, nonostante tutto, sempre al primo posto.
Non capisco perché risulta così difficile a chi sta al di fuori accettare senza troppi dubbi che eravamo solo amici, amici veri. Un sentimento puro, difficile da provare, che resta incastrato tra le costole e le ciglia per sempre. E per avermi regalato tutto questo non ho mai saputo ringraziarti.
Questa sera c’è freddo, ho le mani un po’ screpolate… Ho una gran malinconia addosso.
-via desperatesmiles
Tutto sta cambiando.
Penso,ascolto,guardo,osservo…e mi rendo conto che tutto sta cambiando. Le amicizie non son più quelle di una volta,per un motivo o un altro…tutto sta cambiando. Saranno i pensieri,saranno i giudizi,sarà la voglia di allontanarsi o semplicemente sarà solo un'impressione,ma qui,tutto sta cambiando. Cambiano le stagioni,è normale; Cambia il tempo,è normale; Cambiano le persone,è normale? Sì sarà normale,perché tutto cambia,tutti cambiano,cambiamo. Cambiamo…eh già. Cambiate voi,cambiano gli altri,cambio anch'io. Cambio senza rendermene conto,cambio senza volerlo,cambio e basta. Cambiano tutti..cambia tutto. Piano. Tutto sta cambiando.
......
In questo periodo della mia vita mi sto domandando se sono io il grande problema o se sono solo quelli che mi circondano ad essere proprio delle gran teste di cazzo.
Sono tutti miei amici quando sono io a cercarli. Tirando le somme sono contenta di essere sola e di non avere nessuno e proprio come diceva Alex Britti: ‘preferisco stare qui da solo che con una finta compagnia’, io preferisco essere sola che avere gente falsa nel mio mondo, la solitudine non mi fa paura, anzi, io sto meglio da sola che con gli altri. Ho il mio piccolo mondo e a me va bene così ma una cosa che proprio non sopporto è l'incoerenza e la falsità di quelle persone che si definiscono mie amiche o addirittura proprio per farmi morire dalle risate, si definiscono mie 'migliori amiche’. Io nell'amicizia non ci credo più da tempo, ho abbracciato troppe volte la falsità, ho avuto troppe batoste, troppe delusioni, troppe uscite di scena e troppa incoerenza. Ad oggi io non alzo più la voce, non mi incazzo più, sono bravissima a odiarvi nel mio silenzio, nel mio sarcasmo e nella più totale indifferenza. Possiamo uscire insieme, stare vicini nel banco a scuola, fare due battute insieme ma alla fine se non vi ho più nel cuore per me non contate più nulla, valete meno di zero. E con questo passo e chiudo.
Tienidurosoldatessa. (via tienidurosoldatessa)
La verità è che i professori sanno solo criticare. Criticano gli alunni per come parlano, per come traducono, per come vestono, per come ripetono, per come rispondono, per come si comportano, per come leggono, per come studiano, per tutto. Però, ancora sento di professori che non sanno usare i congiuntivi, che non sanno spiegare la costruzione di un periodo perché non sanno tradurre, che si vestono come battone, che non sanno spiegare concetti base, che sono sempre pronti a gridarti in faccia, che gettano a capofitto i loro sguardi sui corpi delle alunne, che non fanno leggere in metrica perché neanche loro lo sanno fare, che stravolgono le loro spiegazioni di lezione in lezione. Ma, nonostante ciò, si sentono: latinisti, grecisti, critici letterari, scienziati, matematici, fisici, insegnanti di madre lingua, filosofi, storici e chi più ne ha più ne metta. Si lamentano perché gli alunni fanno tante assenze, ma poi sono i primi a farle, lasciando una classe indietro col programma. Si lamentano perché gli alunni (a loro avviso) non sono preparati nella loro materia, senza rendersi conto che quella disciplina è stata iniziata proprio con loro, e che forse ad essere fallimentare è il loro insegnamento e non il nostro apprendimento. Si lamentano del livello della classe, facendo paragoni con classi avute in precedenza, ignari del fatto che la bravura di quelli non era il frutto del loro presunto lavoro, ma delle loro doti innate. Si lamentano per la poca educazione, quando in realtà non hanno mai avuto a che fare con alunni “maleducati”. Si lamentano perché si sentono stressati dal lavoro, quando lavorano 18 ore settimanali (e hanno il giorno libero, escludendo la Domenica). Diciamo che per un giorno li metterei a lavorare in un cantiere, poi vediamo se lo stress e la fatica sono gli stessi. E, non di rado, capita che hanno anche il coraggio di dire che non hanno avuto tempo di correggere i compiti in classe. Si lamentano di tutto, ma sono al primo posto nella lista “COLORO CHE MANDANO AVANTI L’ALUNNO PREFERITO”. Sì, perché sono molto abili nel farsi corrompere in cambio di un favore. Sono molto abili anche a mascherare e/o falsificare i voti a loro piacimento, portando avanti quelli che per loro sono “i migliori”, quei migliori che, oltre a ripetere la lezioncina a memoria, forse nella loro vita futura non saranno capaci di fare nulla, anche manualmente parlando. Invece, voglio dire una cosa in favore degli alunni (come me), che sono i più bravi in assoluto a farsi prendere per il culo da loro. In tutto. Già, siamo bravissimi, perché, pur accorgendoci dei loro subdoli giochetti, ci lasciamo sottomettere dalla loro sorta di dittatura (che ha inizio quando appoggiano il loro culo sulla sedia), basata sulla “legge del più forte”. Ma poi così forti non sono, perché, per fargli cadere la faccia a terra e farli scendere da quella sorta di piedistallo che si sono autocreati, basterebbe davvero un attimo. Poi, vabbè, ci sono le eccezioni. Ci sono quei professori veramente validi, che riescono a farti capire e allo stesso tempo amare la materia, magari quella che inizialmente si odiava. Il perchè si sappiano solo lamentare ancora mi è sconosciuto, ma sicuramente parte del loro “malessere” sta in quell'insoddisfazione di sé, che gli ha causato l’essere professori.
(viaFacebook) cit - F. Mazzullo (liceo classico)
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Il signore degli anelli è la storia di uno che non voleva andare a fare una passeggiata e alla fine guarda cosa succede quando uno esce di casa
Training session on the eve of the UEFA Champions League semi-final second-leg match Real Madrid Vs Juventus at the ‘Juventus Training Center’ in Vinovo (12-05-2015).