Questa mattina in classe stavamo discutendo che essendo all’ultimo anno di superiori, niente è facile.
I compiti in classe sono più complessi e lunghi e tutto questo per prepararci alla maturità.
Una mia professoressa, oggi in classe, ci ha lanciato una provocazione dicendo: “Non siamo alle elementari dove basta descrivere una persona! Qui i temi sono più difficili!” ed è tutta oggi che penso a quelle parole.
Il fatto è che, secondo me, si sbaglia.
È difficile descrivere una persona, forse impossibile, soprattutto se è una persona a te cara.
Così ho deciso di mettermi alla prova e dimostrarle che si sbagliava e le ho scritto questo tema, che forse non consegnerò mai:
“Descrivere una persona può sembrare semplice, ma forse è uno dei compiti più difficili che una persona possa fare.
Non ci dovrebbe nemmeno essere un limite alle parole o alle righe, eppure io, non so da dove iniziare.
Potrei iniziare con il scrivere il suo nome e poi passare al fisico, ma ogni sua forma avrebbe una propria descrizione.
Sono davanti a questo foglio bianco, da quasi dieci minuti.
Penso a Lei e mi chiedo da dove potrei iniziare.
I suoi occhi sono un sinonimo di: tranquillità, tristezza e alla ricerca di qualcosa di non definito.
Effettivamente questi stati d’animo sono diversi tra di loro eppure i suoi occhi mi trasmettono questo.
Mi pento di essermi fermato a guardarli poche volte, magari sarebbe andata a finire in maniera diversa, magari avrei fatto l’amore con lei o semplicemente sarei rimasto fermo a guardarla.
Sotto la pioggia emettono quella sensazione di intimità che ti fa vibrare il cuore, ma se non stai attento a quello che succede dentro di lei, l’effetto scompare e si notano solo delle chiazze nere.
Capelli lunghi, sinonimo di: amore e delusione.
Saprei riconoscerla fra mille, penso anche solo attraverso il profumo dei suoi capelli e all’odore del suo collo.
Si sente una sensazione di fresco che ti fa venir voglia di starle vicino e quando bacio con le labbra il suo collo, sembra quasi di toccare un velo morbido e setoso.
Labbra semplici e anche se sfiorate, sai già che faranno male.
Quei baci dati in momenti speciali, in situazioni di confusione, ma con la voglia di lei, che ti fanno capire che è e che sarà sempre, l’amore della tua vita.
Un solo suo bacio, anzi, il nostro primo bacio, mi ha fatto capire che è stata come una magia, come quella dei film sdolcinati che fanno vedere per la televisione.
Lei è stato il mio bacio più bello.
Nessuno dei due sapeva come o perchè fosse successo, era semplicemente capitato e senza tante domande era veramente unico.
Quello che c’è intorno quando mi bacia, è come se sparisse e mi facesse sentire protetto da ciò che realmente mi circonda.
Si può descrivere una persona per come abbraccia? Perchè i suoi abbracci mi riescono a riempire qualcosa dentro di me, anche quando mi sento vuoto.
È come se le sue braccia eliminassero i brutti pensieri, le paranoie, i dolori e mi facessero venir voglia di averne un’altra razione, sembrano quasi come le patatine del MacDonald’s, infatti non riesci a farne a meno.
Forse professoressa, c’ha ragione.
È meglio lasciare le descrizioni ai bambini, a me fa troppo male ricordare tutto questo, tutto ciò che mi faceva star bene.
Ma la cosa più assurda di tutto ciò è che quel poco che ho appena descritto provenga da una sola persona ed è una piccola parte di quello che veramente riesce a darmi.