10/06/2026 • Continuo precedente
Le attese dei mezzi pubblici erano estenuanti, soprattutto quando si gelava in inverno. Non erano efficienti come si diceva, almeno non tutti, quindi per fare 5 km ci potevo mettere addirittura un'ora e mezza! Era insostenibile. Il clima di quel posto era veramente brutto, continentale. Erano in tantissime le persone fuorisede li, per cui a volte si riusciva a fare amicizia facilmente nei locali o in altre occasioni. Adesso apriamo l'argomento discoteche. Io ho sempre disprezzato questo ambiente per i bassi principi e gli altri rischi che ci sono. Tuttavia, devo ammettere che ne ho approfittato anche io di avere discoteche in zona e frequentarle, poco spesso. Sinceramente, mi hanno aiutato molto. In una vita frenetica piena di stress, lavoro, studio, viaggi per necessità e altri problemi, la discoteca era il mio stacco. A volte non avevo riposi, e pur di avere un momento di leggerezza, potevo passare la notte lì dopo tutta la giornata a lavorare. Ricordo le file fuori, spesso con il freddo e tutti che incrociavamo gli sguardi. Persone che si accordavano ai loro amici in ritardo e saltavano la fila. Poi c'erano gli alzati di culo che si sentivano vip e si facevano accompagnare in macchine di lusso ed entravano direttamente grazie alla loro ricchezza, facendo una camminata da passerella come se ci fosse il tappeto rosso e paparazzi da snobbare. Ritornando alla disco, quelle luci, quella musica, quegli spettacoli superficiali e preparati in 20 minuti ma comunque di compagnia, quei ragazzi provenienti da tutto il mondo. Il tutto alleggerito dall'alcol, che aveva anche il potere di far alleggerire il resto dei problemi della vita. Una sensazione bellissima. La libertà. Lo stare in mezzo ai propri simili. Si entra in quelle 4 mura ed è come entrare in un portale che porta in un universo a parte. Un'altra cosa che mi faceva sentire bene era il fatto di mettermi in gioco, andare lì ben preparato e agire in maniera ragionata per acchiappare. E a volte ci riuscivo, non sempre ma è normale che sia così e non me ne vergogno. Andavo comunque piuttosto bene e ne vado fiero. Quanti drink mi hanno offerto, quanti aiuti ho avuto quando stavo messo male, quanti ragazzi mi hanno invitato a casa loro a passare il resto della nottata! Tutto questo mi ha fatto sentire vivo, giovane, bello, soddisfatto e oserei dire quasi felice, soprattutto grazie all'alcol. Che bello anche il fatto che i problemi della mia vita nella zona d'origine erano in parte rimasti lì e non mi turbavano in quest'altro capitolo. Tranne a volte. Continuerò prossimamente con le perdite, la fine, le conoscenze, il ritorno.











