L'intimità vera attraversa momenti di incomprensione.
Lint Roller? I Barely Know Her
Fai_Ryy

gracie abrams
Cookie Run:Kingdom Official!

Andulka
Xuebing Du
Sade Olutola

PR's Tumblrdome
art blog(derogatory)
Not today Justin

EXPECTATIONS

oozey mess
almost home

#extradirty
Monterey Bay Aquarium
d e v o n

shark vs the universe

tannertan36
𓃗

Jar Jar Binks Fan Club

seen from Türkiye

seen from Malaysia

seen from United States

seen from Türkiye

seen from Ireland
seen from Norway
seen from Türkiye
seen from Canada
seen from United States
seen from Panama
seen from Georgia
seen from Netherlands
seen from Türkiye
seen from Maldives
seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States
seen from Venezuela
seen from Saudi Arabia
seen from United States
@mynameis-gloria
L'intimità vera attraversa momenti di incomprensione.
artist: haley tippmann
Era una giornata abbastanza no. Poi c'è stato il concerto degli Imagine Dragons. Ora è una giornata si, anche se terminata. Sono felice. È stato pazzesco.
Sabato:
colazione con amica. Preso croissant al bacio (impasto al cioccolato, colato per metà nella crema al gianduia, e all'interno ripieno di crema alla mandorla). Ottima scelta
Trovato abito per cerimonia che risalta la mia luce. Che poi in realtà è un completo ma lo amo. Giallo. Si proprio giallo. Pastello. Sono radiosa
Camminato molto nel pomeriggio. Sole, cielo azzurro e natura. Y nada mas
Mangiato un gelato.
Fatto pensieri che suonano meglio di notte
E alla fine stasera quel blocco si è smorzato. Lacrime e pensieri tutti insieme. Mi sento ferita, lo sono, non provo rabbia, sono solo triste e ferita. Ferita perché ci credevo ed ancora una volta mi sono sbagliata. Perché do amore a chi, in un certo senso, non ne vuole. È buffo ed ora quasi patetico (ma forse tutte queste parole lo sono, tra mesi magari rileggendo penserò "ommioddio" ma adesso è così e va bene) ma credevo sarebbe stata la persona giusta. Quello con cui avrei passato veramente diversi anni insieme. Mi sono lasciata andare, mi sono immersa e donata ed alla fine mi sono bruciata. E questa cosa che sembra sempre che sia il mio modo di amare, un pò mi ha stancata. Perché la frase "non come provi tu" torna sempre. Ed io cosa provo di così diverso? Ci sono così tanti pensieri nella testa al momento e fa male.
Non ci saranno quei viaggi, quei progetti, imbiancare casa assieme e risistemare il giardino. Non vedrò nuovamente il mare insieme. Non andremo in quei "ti ci devo portare". Niente più sabati e domeniche. Niente più discussioni su cose così stupide che se ci penso ora mi viene da ridere. Non assaggeremo quella bottiglia di rosso comprata due settimane fa. Non ci saranno altre foto, altri ricordi. E tutto questo perché "non come provo io". Sono ferita si
Stasera apatica.
Giorno 4: ricominciare.
Da qualche parte bisogna, non si può continuare a piangere, succederà ancora certo, da qui ai prossimi mesi ma le cose vanno avanti. Bisogna farle andare avanti! Ricominciando a piccoli passi. Svegliarsi oggi già più serena mi rincuora e mi da speranza. Mi fa capire che ci riuscirò e che adesso devo pensare a me. A come riparare questo cuore e questa testa
È buffo perché ero appena tornata qua sopra e avrei voluto raccontare diversi avvenimenti di quest'anno ed alla fine forse quella più speciale non ho fatto nemmeno in tempo a raccontarla e scriverla. Non come avrei voluto. Ed eccomi qui a scrivere da giorni post confusi e disordinati. Mettendo tutto il resto ancora una volta da parte. Perché ora viene questo. Esorcizzare questo dolore ed amarezza che provo.
Oggi è stato messo un punto. È stato triste e doloroso ma posso dire anche liberatorio. Sono andata via con le lacrime che rigavano il volto e la sensazione di sentirmi un pochino sollevata. Le ultime parole, un ultimo abbraccio, questa era la maniera giusta. Guardarsi un ultima volta in quegli occhi e salutarsi. Sapere che non tutto quello che finisce avviene per motivi sbagliati. A volte è necessario.
Riparare.
Stamattina ho camminato per un'ora e mezza, senza un vero obiettivo, non ho nemmeno fatto caso ai passi ed al movimento dei miei piedi, la testa era assorta altrove, tra la natura e le parole di canzoni malinconiche in sottofondo. È domenica ed ho incontrato persino qualche famiglia. Ho pensato cosa stessero vedendo, se si fossero accorti di quelle lacrime sul viso o del malessere espresso dal mio corpo. Non lo so, ho continuato a camminare. Poi mi sono fatta una bella doccia calda, la testa sembrava meno appesantita, come se in qualche modo avessi esternato alcune sensazioni e nel pomeriggio anziché decidere di stare a letto, ho pensato che forse mi avrebbe fatto bene il lago. Quel posto ha sempre un qualcosa di curativo nella mia persona. Anche se quest'anno ho deciso di condividerlo e mostrarlo, creando altri ricordi, che oggi forse non era il caso di rispolverare. Però sono andata, ho mangiato un gelato buonissimo, il sole era caldo, le strade già colme di turisti. Ho camminato nuovamente, passeggiando per le vie, contemplando quell'acqua e quel colore che riescono a calmarmi in qualche modo, ho proseguito e poi ho deciso pure di andare sull'isola di fronte, con quella piccola barca insieme a volti che non vedrò mai più. È stato pacifico, quasi rigenerante
Una volta attraccati, mi sono immersa in quelle stradine umide e storiche, con quegli sprazi di cielo blu sopra la testa. Ho alzato lo sguardo, cartelli che denominavano un percorso, un sorriso quando ho letto sul primo: "via del silenzio" ed ho pensato fosse una strana casualità . Dovevo andare avanti, proseguendo mi sono imbattuta in un altro in cui scritta diceva : nel silenzio accetti e comprendi". Credo che a volte le cose ci vengano comunicate in altri modi, oggi è stata una di quelle volte
Non rimanere a casa credo sia stata la scelta più saggia che potessi fare, elaborare senza distruggersi, darsi tempo, ascoltarsi e forse scegliersi.
Stamattina svegliata solo con questa domanda ridondante nella testa: adesso che si fa?
È difficile quando si rompe qualcosa che pensavi sarebbe stata indistruttibile. Tutto il resto avresti pensato ma non quella cosa. Quella sarebbe rimasta lì, forte e risoluta. Anzi più forte ogni giorno. Certezza e posto sicuro
Eppure a volte le cose capitano, accadono e quando si rompono quelle cose è ancora più difficile provare ad aggiustarle. Elaborare. Perché ti chiedi se mettendo a posto ed incollando pezzo per pezzo con tanta ostinazione, non sia peggio che prenderlo e lasciarlo andare. E non sai nemmeno tu
Dopotutto bisogna fare anche questo. Accettare e comprendere. Soffrire. Attendere. Sperare. Darsi tempo
L'amore non può essere forzato.
Questa giornata da dimenticare, in cui alle volte mi accorgo di essere davvero troppo sensibile e che questo mondo disonesto non faccia per me. Ci vivo, sopravvivo, mi adatto ma poi in giornate come queste la mia testa non ce la fa, la mia "bontà d'animo?", ingenuità ? Nooon lo so come la si possa chiamare ma sta di fatto che per il mio corpo è quasi inconcepibile. E sopraffatta da tutto questo marcio annaspo
Poi arriva la doccia calda post inzuppo da diluvio (l'ho detto che era una giornata da dimenticare), le coperte che mi avvolgono, il mio corpo che finalmente si stende e respira, fuori ancora la pioggia battente, il silenzio nella stanza, notifiche che ti fanno sorridere, forse quasi calmare, e allora non è tutto da rimuovere e cancellare, c'è ancora tempo e modo per addormentarsi sereni. Raffreddata ma serena
Oggi in totale crisi con me stessa e questa continua lotta mi chiedo quando finirà . Che poi ci sono giorni in cui non mi interessa per nulla ma sono pochi, veramente pochi e in cui mi dico "ma se mi piace mangiare e provare gusti e abbinamenti, sperimentare o semplicemente deliziarmi, perché dovrei privarmene!?" E che poi me ne privo, è questo che tanto mi fa incazzare, che ho quest'ansia con l'alimentazione e allora mi dico "no, no e ancora no" e però nulla cambia. E mi alleno, ci provo, in ogni modo possibile, mi sento persino in colpa se sto ferma per qualche giorno. E dio questo è così estenuante. Vedere che non c'è differenza, vedere che l'anno scorso è solo un ricordo lontano, nemmeno ne fossero passati dieci. Forse è stato tutto l'insieme, tutto quello che è successo. Forse oggi è solo un giorno no, il cerotto applicato stamattina, la fine del ciclo, un forse inizio di bronchite, il mio corpo che si sente stanco e mi domando se i 27 sono i nuovi 90. Se no non me lo spiego! Battute a parte è davvero dura. Credo che poche persone si vogliano così poco bene. Ed è questa la cosa che forse mi fa più male. Ho persone che me ne vogliono, che mi amano eppure tutto dipende da me. Dalla mia mente cosi perfezionista nei miei confronti e mi dispiace soprattutto per chi ho accanto, perché è difficile spiegarlo, e nella testa mi rimbomba la maledetta frase "se non ti ami prima tu come possono gli altri?" Che mi han sempre fatto credere vera e allora vado in tilt. Buio totale. Perché io non ci riesco proprio a vedermi come vorrei e allora che si fa?
Incontrarsi nei sogni.
Da un anno a questa parte la vita a casa nostra è cambiata. Nuove routine, nuove abitudini, capire come affrontare situazioni e avvenimenti che tutt'ora a volte ci colgono impreparati. Avere molte domande e dubbi su come sarà andando avanti. Avere speranza ma anche paura.
Io lo vedo che fingiamo tutti di celarci dietro maschere e sorrisi, di parlare del più e del meno o a volte anche del nulla per non soffermarci e chiederci davvero come stiamo. Eppure, sarà che sono empatica negli occhi dei miei lo vedo e lo capisco. Specialmente in quelli di mia madre, in cui a volte mi fa arrabbiare ma molte altre provo un grande senso di compassione e compatimento perchè io non lo so come l'avrei gestita e se potessi anche solo far qualcosa per toglierle questo peso lo farei. E poi c'è mio padre, i suoi mille umori in una giornata, che ha sofferto, forse troppo, ed ora è incazzato, a tratti rassegnato, e poi stanco e poi sorridente e poi di nuovo arrabbiato e altre volte è perso. Fermo e pensieroso. Chissà cosa pensa, chissà se sta bene davvero.
Ed è difficile, sapere come comportarsi, sapere se in quel momento si sta facendo bene o male, giusto o sbagliato. Se è meglio parlare o tacere. È difficile non farsi domande. Chiedersi se una volta guariti tutto il resto rimane
1 maggio 2025. Non lo so spiegare quello che mi fa
Questo fuoco che arde. Quello che c'è. Ogni parola. Vorrei non svanisse