Benvenuti alla prima puntata dell'aftershow con niki e viki! Storie di straordinaria ordinarietà, tentativi imbarazzanti di emancipazione sessuale femminile salvo poi concludere che in realtà essere femmine non fa per noi, e neanche essere maschi. Citando un amico "anche sta volta si scopa domani", e quelle volte che succede non sono neanche le peggiori.
Niki&Viki Show.
1x01 Aprile (quando sarebbe meglio dormire).
Perchè la vostra decima volta non dovrebbe essere una merda.
Perchè la vostra decima volta sarà una merda
NIKI’s side:
Con tutta la stoicità derivataci da due after di fila incocludenti ci appropinquiamo per il terzo: 3 in a row manco avessimo vent'anni. Si inizia con un classic drama: che cazzo mi metto? Che solitamente non sarebbe un problema ma è il weekend e la terza serata di seguito, nel guardaroba è rimasta solo la tuta dell'adidas, e per quanto io lo trovi un dresscode da paura per tutta la novantitudine e le subcultre che riporta alla mente il marchio, beh insomma "nun se po' vedè" dicono i miei amici che non capiscono un cazzo di sottoculture cool. La tuta dell'adidas con le costine bianche è un must, un evergreen, il sacro graal della moda cult, ma che ne capisce la gente di cultura figuriamoci di sottocultura.
Insomma, a chi potesse fregare qualcosa, ho optato per un top a kimono cinese candy pink, che fa molto cantante femminile da band nu metal/gothsomething/alternativewhatever 2002. Si vira verso i primi 2000 gente, come se i '90 non fossero abbastanza trash, e lo dico con gioia. Io adoro il trash.
Sono tre sere che so per vie traverse che sto ragazzo qui che frequenta gli stessi nostri posti mi si filerebbe, e sono tre sere che lo becco e ancora non ci siamo presentati. Mentre siamo in un pub costrette alla sala fumatori con un tizio che si piazza proprio vicino al nostro tavolo a fumarce in faccia (e un po' di pietà ho appena rismesso di fumare), insomma arriva un messaggio a Viki dal suo amico che è coinquilino del tipo in questione (quello che mi si filerebbe non il facciamerda che ci affumica, che tranquilli avrà un ruolo anche lui, più avanti). Viki aveva chiesto se per caso si sarebbero trovati anche loro al Fishmarket (locale a tesseramento di Padova) più tardi, la risposta celere: Sì e *nome del tipo che mi si filerebbe* dice che ha casa libera ed è automunito.
Ok background story, la scena è questa: agosto scorso, Piazza delle erbe, Padova. Con lo Screech (compagno di sventure con una dote per il ridursi ammerda) decidiamo di cambiare il nostro fedelissimo bar per gli spritz e ci sediamo sui tavolini rossi di quest'altro bar "perchè la barista è figa, son venuto l'altro giorno col Buddha e ci ha offerto da bere", oook. Arriva lui, il cameriere, capello scuro, occhi verd'acqua, piercing soppraciglio. E mi sono innamorata. Ed è lui. Desiderato da mesi, ora è reale. Beh amici: mettetevela via, le persone irragiungibili sono raggiungibili e non ne valgono manco la pena. Non certo la peggior scopata di sempre, ma tanta tristezza.
Chimica: 0. Sintonia: 0. Un continuo di battutine idiote. Avete presente tutto quello che non dovreste dire durante l'intimità? non dico prima non dico dopo, dico durante! Beh è stato detto di tutto, prima dopo durante, forse ancora ora. E così mi ritrovo a dire: "ah brontola anche a te lo stomaco, cos'è!? hai voglia di mangiarmela?". Col senno di poi suona pure peggio. Almeno io mi sono limitata a quest'unica frase imbarazzante, lui era un continuo di frasi fatte in simpatia. Voleva forse smorzare la tensione, non ne ho idea, è stato strano? sì. Anzi oltre, strambo strambo. Ha smorzato la tensione? l'unica cosa che ha smorzato è la mia libido. E ci fate sempre due maroni che dobbiamo stare attente a farvelo stare in tiro che alla nostra secchezza causata dalla vostra inettitudine non ci pensate mai. Capisco che tu possa avere delle difficoltà a relazionarti con l'altro e a lasciarti abbandonare all'intimità, oh ti percepivo perfino tremare dal nervoso, ma se hai -se avete- problemi di ansia da prestazione: ditelo cazzo, uno si regola. Vi sentite a disagio col vostro corpo e state pensando a 3456987 mila cose che in questo momento proprio non vanno? Oh beh benvenuti nel club, sappiate che il vostro partner ne sta pensando 3456988. "Oddio mi spunta un pelo proprio lì speriamo non lo veda" "forse i mutandoni potevo evitarli almeno stasera" "oddio non sarà finito l'effetto del Dove, puzzerò? massì sudore feromoni...cazzo dico??" "in questo momento ho dei capelli orrendi, ma come fanno quelle troie della disney? Ariel esce dall'acqua manco fosse uscita dal parrucchiere, io esco da un locale e c'ho i rasta allo scivolo" "oh cazzo se solo non avessi mangiato messicano" "e se non gli piaccio" "e se non gli tira" "forse non gli piaccio" "oh no è secca" "ti prego demone celeste dimmi che sa quello che sta facendo" "forse così non gli piace" "ommioddio ma così lo schiaccio" "oh no è imbranato, o sono io?" "cristo non gli piaccio" "sarà una botta e via?" "ma cosa vuole?" "e sta un po' zitto". E questo vale per tutti: belli e brutti. Una di quelle leggi universali agender.
La colpa è stata di tutti e due e nessuno. Forse a volte le cose non vanno e basta. Comunque troppe pare fanno male.
Per il futuro fottersene un po' di più e fottere un po' di più. Spegnere le luci completamente ma soprattutto evitare le battutone da bar, non ci stiamo prendendo una birra in amicizia cazzo, stiamo scopando, anzi ci stiamo provando. Scopare nel 2015 è atroce. E smettetela di vedere i porno cazzo, piacciono anche a me lo ammetto, ma il sesso è un'altra cosa, per cui se proprio ok, guardateli, ma siate realisti non idealizzate, Levitt docet. Ma soprattutto comunicate eccheccazzo! non ti conosco, come faccio a sapere cosa ti imbarazza o cosa ti piace? I pompini e l'anal. Sì ok, esaustivo. Per smorzarmi l'ormone mi racconti stronzate così dettagliatamente che neanche Eco col suo pendolo (quello di Facoult), invece per collaborare alla riaccensione del desiderio e darmi indicazioni compare Ungaretti. Si sta come le palle di vecchio in sauna; sudati e imbarazzanti. Forse è colpa mia metto a disagio le persone, beh voglio un Marchese de Sade, pur estremo ma eccheppalle un po' de vita, un po' di libertinaggio shameless.
Mi sa che finiremo come gli over-trentenni al bancone del Fishmarket con le camicie attillate 2006 ad attaccar bottone con le ventenni disperate come noi.
"Beh almeno ti sei fatta due risate" Eh no cazzo. Se voglio farmi due risate mi guardo i ragazzini che si schiantano con lo skate su youtube. O racconto le disavventure sessuali confrontandomi con Viki...ah, giusto.
Mi consola almeno, a lei è andata pure peggio. Vi ricordate lo stronzo che se la fumava addosso a noi al pub? beh questa è un'altra storia.
VIKI’s side
“Il primo amore non si scorda mai”. Tradotto, il primo sbarbatello che timidamente si è infilato sotto la vostra trapunta a pois per togliervi quel che di più prezioso avevate da offrigli a sedici anni, lascerà per sempre un ricordo indelebile nella vostra memoria. Un po' probabilmente per la goffaggine, un po’ per i brufoli. Ma il fatto è che si passa dall’idealizzazione di quei venti secondi scarsi con le amiche del liceo (“ooooh è stato bellissimoooo!”) all’amara consapevolezza che, col senno di poi, vi sarebbe aspettato anche di peggio.
Ebbene, l’uno è un numero importante, ma anche il dieci ha il suo bel carico di significati intrinseci.
I dieci comandamenti. La Tetraktys pitagorica. La divina immanenza. Ma anche la maglietta da attaccante di Holly (perché Benji infine non se lo cagava nessuno).
Ecco perché ci sono almeno dieci motivi per cui la vostra decima preda non dovrebbe essere proprio una merda.
1. Dal momento che da adolescenti non tutte siamo state Alexa Chung, di solito con il primo ci siamo dovute accontentare. Il mio era stato soprannominato ‘Nasello’ da mia sorella, e no, non era perché era un nuotatore. Si assume tuttavia che, archiviate la pelle imperfetta e le mise da alternative dei primi anni 2000, abbiamo maturato una certa esperienza atta a selezionare con sempre maggior precisione quello che si avvicina di più all’uomo ideale. Che poi non sia così e che ci troviamo sempre a lamentarci delle trombate di merda è un altro paio di maniche. Ma infine le prime volte sono di norma un pot pourri di sperimentazioni fallimentari e di pigne in culo. Il 10 è la seconda chance dell’uno, insomma.
2. Con il passaggio alle decine, la scala dei check point si sposta e il successivo traguardo significativo diventa quindi il 20. Fatto sta che il prince charming (o comunque, il meno sfigato tra la manica di mezzeseghe fallite che collezioniamo senza tregua nel nostro armadio di pretendenti di serie b) potrebbe arrivare ben prima di quel traguardo, obbligandovi a fermare la corsa prematuramente. E a quel punto non vi rimarrà che il 10 da ricordare.
3. C’è gente che manco ci arriva a dieci. Per rispetto di queste persone, dovremmo cercare di portare in alto il livello almeno per noi.
4. Per non scrivere all’amica, il giorno dopo, “se penso al tipo di ieri vomito”.
5. Per non farsi scrivere dall’amica, il giorno dopo, “ma pensa, quello era pure il tuo decimo! Ed era una merda!”
6. Perché vostra madre dev’essere fiera di voi. Probabilmente lo sarebbe di più se non sputtaneggiaste in giro senza ritegno, ma sempre meglio fornire alternative interessanti, se non siete in grado di accontentarla.
7. Perché in realtà non dovreste concedere tempo a nessuno per cui non valga la pena. Figuriamoci la vostra vagina. Ma ci sono un sacco di circostanze per cui raramente è così.
8. Perché lo sono stati già tutti gli altri. Quello figo ma incapace. Quello col fascino dello straniero a cui non tirava. Quello che non aveva idea che esistessero dei preliminari. Quello che durava per un intervallo compreso fra i 3 e i 50 secondi (e si girava soddisfatto e felice subito dopo). E molto altro ancora.
9. Perché almeno uno dei sopracitati ve lo siete tenuto per qualche mese, se avete avuto sfiga anche per qualche anno. L’amore è cieco, e probabilmente anche asessuale.
10. Perché il 10 è cambiamento. Il dieci vi dà la possibilità di evolvere, è catarsi. Questo credo di averlo sentito da Adam Kadmon, il che rende l’affermazione inattaccabile su ogni fronte.
Il decimo per me ha rischiato di essere un chitarrista strafigo, nell’hotel più chic della città, dopo un live da paura della sua band. Insomma, un tipo e una situazione di tutto rispetto (di cui racconteremo, prima o poi).
Ma invece no, niente paura: sia mai che le circostanze si smenticano. Il caso è sempre un po’ bastardo, ti fa trovare le persone quando non vuoi. Più che altro, te le fa ritrovare quando sei sbronza e il tuo metro di giudizio non è esattamente infallibile.
Com’è facilmente intuibile, infine il mio dieci è stato una merda, e di quelle da chilo.
Volete sapere se anche voi potete fregiarvi di un tale orgoglio? Per questo ho stilato un decalogo dei ‘motivi per cui potete catalogare il vostro decimo come una merda’. Tenetevi forte, signori!
1. Tanta attesa per quello ideale, e alla fine vi portate in appartamento uno a caso recuperato dopo aver scoperto con amarezza che il tipo che puntate da due mesi ha la fidanzata da un millennio. Non che questo gli vieti di fare il coglione con altre, ma voi sarete sempre la scelta numero 2, cosa che vi farà sfogare istantaneamente sui social con un emblematico e premonitore ‘uomini di merda’. Giusto per stare in tema.
2. Il tipo continua a chiedervi “Ti piace? Lo senti? Sei sicura?” caricandovi della responsabilità di fargli passare almeno per un paio d’ore i complessi di inferiorità fermentati in un decennio di attività evidentemente fallimentare.
3. Vi annoia così tanto che vi trovate a dover fingere pur di far finire quell’agonia. E a farvi venire il dubbio che forse è ora di diventare lesbiche….o suore.
4. Fa dei versi da animale sgozzato ogni due secondi, ma non si cura assolutamente delle vostre lamentele quando cerca di svangarvi con le dita, credendo di ovviare al problema della siccità che manco nel deserto del Gobi. Forse dopo l’avvento di 50 shades ora son tutti convinti che ci eccitiamo col dolore, ma no cazzo, non ce l’ho di amianto, vacci piano!
5. Non ha voluto dirvi quanti anni ha e ad ogni tentativo di guardargli il documento vi ferma con veemenza affermando “ho una foto orribile”. E quindi avete avuto il dubbio per tutto il tempo di aver fatto la cougar con un minorenne.
FASE DUE: THE MORNING AFTER
6. Avete il vago ricordo di aver baciato il sosia di Bradley Cooper la sera prima, ma al risveglio vi accorgete che è quello del Gabibbo dopo un incidente mortale in autostrada. Fanculo.
7. Non se ne vuole andare. Anzi, vi trattiene pure per un braccio a farvi le coccole. Sul serio, ma chittesincula?
8. Siete in ritardo per la mattinata di lavoro e con i cerchi alla testa non avete la forza né il tempo di cacciarlo. E infine, un po’ di pietà ce l’avete anche, per cui cedete a lasciarlo lì confidando che abbia il buonsenso di andarsene SUBITO almeno con le mutande addosso.
9. Al vostro ritorno, dopo il lavoro, scoprite con orrore che è ancora lì. Questo fa passare decisamente tutta la pietà, e passata anche la sbronza vi ripromettete che mai più in vita berrete un sorso d’alcol in presenza di esemplari maschili.
10. Siete costrette e fargli fare la walk of shame di fronte ai vicini, quelli belli, riuniti per la grigliata del sabato in terrazzo. Se ne fosse sgommato prima, almeno avreste ancora la dignità di cacciatrice di uomini di un certo livello, che giustifica il fatto che li avete sempre snobbati. E invece no, ora avete anche la fama di quella che si accontenta dei cessi e se li tiene pure in casa.
Vi domandate che fine abbia fatto il tipetto che ci fumava di fianco al pub? Beh, a lui il merito di aver ispirato questo sfogo: l’avevo ritrovato qualche ora dopo in fila per il bagno in disco, dopo la dipartita di Niki col tizio del bar. Spero abbia trovato la via del ritorno, sfranto com’era quando se n’è andato (a fatica). Anche se io, più che a casa, l’avevo indirizzato affanculo…