Sono la figlia del primo matrimonio di mio padre, praticamente non esisto, non nella vita di mio padre, non nella vita della sua nuova famiglia, non nei loro pensieri.
Sono la figlia del primo matrimonio di mio padre, praticamente il suo scarto, quello che è avanzato di una vita assieme, qualcosa di cui potersi dimenticare perché ora hai una nuova vita ed il resto non conta.
Sono un avanzo, un surgelato di cui ricordarsi a Natale, al compleanno, forse una volta al mese, per non farlo andare troppo a male che poi guasta la salute con i sensi di colpa.
Sono colei alla quale suo padre non vorrebbe mai assomigliare, "non voglio essere come te" è tutto ciò che risuona nelle mie orecchie, spesso troppo spesso.













