Noi Vampiri: siamo creature immortali che ci nutriamo di sangue per sopravvivere. Un tempo eravamo esseri umani, trasformatisi dopo aver bevuto il sangue di un vampiro ed essere morti avendolo ancora nelle vene. Appena mutati, sentiamo l'impulso di rispondere agli ordini del nostro creatore, ma possiamo anche ribellarci . Abbiamo il battito cardiaco più lento e siamo dotati di poteri soprannaturali: telepatia, capacità di trasformarci in animali, supervelocità, sensi affinati. Siamo invulnerabili a qualsiasi materiale, tranne al legno; “i vampiri più vecchi” (gli Originari o Antichi) sono suscettibili solo al contatto con il legno del frassino bianco, specialmente se piantato in una notte di Luna e in determinate condizioni. I vampiri possono morire solo se trafitti al cuore da un paletto di legno o bruciati al fuoco o alla luce del Sole: per ovviare a quest'ultimo inconveniente, indossiamo dei lapislazzuli, che ci proteggono, ma anche in questo caso l'esposizione ai raggi del Sole è molto stancante, soprattutto per i neovampiri. Con la morte, i vampiri più anziani si trasformano in cenere, mentre quelli giovani si mummificano semplicemente. Secondo le conoscenze trasmesse nella Dimensione Oscura, non si reincarnano poiché non hanno un'anima, ma continuano a "vivere" come avventurieri o cacciatori di fortuna della zona più settentrionale della Dimensione Oscura, o vengono qui imprigionati dalla Corte Celestiale. Al contrario dei vampiri tradizionali, non dormono in bare e possono riflettersi negli specchi. Un vampiro può essere resuscitato utilizzando una minima quantità di sangue di tutta la sua progenie, formata dai vampiri da lui stesso creati e da quelli che questi ultimi hanno trasformato.
/ Non confondete la mia calma con debolezza... io non mi abbasso a nessuno e non appartengo a nessuno. Non sono nata per obbedire, sono nata per comandare se volete stare al mio fianco, bene. Ma ricordatevi una cosa... le regole le detto io e chi non riesce a stare al mio livello… può solo guardarmi andare via.
Non sono qui per essere capita, sono qui per lasciare il segno e ho imparato che dietro ogni sorriso può nascondersi una lama, e dietro ogni sipario… l’ultimo atto. Io sono Arlecchina e quando entro in scena, nessuno decide come finirà lo spettacolo.
Non rincorro nessuno, non ne ho bisogno. Cammino lentamente, con la calma di chi sa esattamente chi è e dove vuole andare, sento gli sguardi su di me, ma non mi volto... osservo tutto e ricordati io sono Arlecchina, la quarta degli Araldi, la Madre del Focolare Oscuro... La Falce Nera dell’Abisso. Ho imparato che il vero potere non consiste nel correre dietro a ciò che fugge... Il vero potere è restare fermi, sorridere… e lasciare che sia il destino a venire da te. Maledicta riposa al mio fianco. Non ha bisogno di essere impugnata per ricordare a chiunque chi sono. Io non minaccio, non supplico e non inseguo; osservo. E quando arriva il momento, scelgo. Davanti a me ci sono strade che nessuno ha ancora percorso e forse incontrerò alleati, anche nemici, forse qualcuno abbastanza folle da pensare di potermi fermare. Bhe! Che vengano. Io continuerò a camminare, perché l'Abisso non ha bisogno di correre. L'Abisso aspetta e quando finalmente ti raggiunge… è già troppo tardi.