let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

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@occhitristidasemprepersempre
Quando arriva il tempo dei saluti, degli addii, io non so mai come comportarmi. Le persone mi abbracciano, mi sorridono, mi salutano, mi dicono “buona fortuna”, mi dicono “abbi cura di te” o “stammi bene”, mi dicono “ti auguro il meglio”. Ed io mi blocco, sorrido, annuisco, li guardo immobile mentre si stringono a me e mi sento offuscata, confusa, fuori strada. “Grazie” rispondo, ma Dio solo sa quanto mi senta a pezzi nei momenti degli addii, di quando devi partire. In quei minuti sai che tutto sta finendo, hai la piena consapevolezza che il tuo presente si sta bloccando, quei volti, quelle voci, tutti i momenti, tutte le parole si stanno trasformando in vita passata. Vorrei poter dire “è stato un piacere conoscervi”, “è stato bello condividere parte della mia vita con voi”, “è stato un piacere sorridere assieme”, “è stato bello, davvero, non voglio andare”. E invece niente, non esce fuori nulla, un “grazie” strozzato, una risatina soffocata, una tristezza appannata. Quando arriva il momento dei saluti è sempre una tragedia per me, perché non so farlo, io non so dire addio, non so dire ci vediamo, non so dire a presto, io non so lasciarle le persone. Io non sono legata a nulla, ma a dire addio davvero non ci riesco eppure so che devo farlo. Devo riuscire a dire “grazie di tutto, grazie per aver percorso assieme a me questo tratto di strada, grazie per le cose che mi avete insegnato, grazie per i sorrisi, per la forza, per i complimenti, per gli abbracci, grazie e addio”, io devo riuscirci, perché non farlo sarebbe come restare legata ad ogni cosa, ad ogni volto, ad ogni ricordo, ad ogni ferita. Devo riuscirci perché so che non tornerò, perché questo capitolo si sta chiudendo e devo ricominciare. Si ricomincia.
Misha Kovalov
“Ti innamori dei piccoli particolari di una persona, come il suono di una risata o la forma di un sorriso.”
— Sconosciuto
nn cr la faccio
il mio tratto tossico è il fatto di allontanarmi e alzare un muro ogni volta che noto un atteggiamento diverso da parte di qualcuno che nella mia testa reputo più distaccato
Chicanta