Dove mi trovo oggi Sto vivendo contemporaneamente due dolori: la mancanza della mia ex compagna e la perdita del futuro che immaginavo con lei. Non sto soffrendo soltanto per una persona, ma anche per l'idea di famiglia, di casa condivisa, di figli e di un progetto di vita che speravo di avere già da anni.
Cosa mi manca di lei Mi manca la sua presenza. Mi manca quando faceva la bambina, le vocine, la sua dolcezza, il modo in cui riusciva a farmi ridere. Mi manca una parte reale di lei, non solo un'idea romantica.
La relazione Riconosco però che la relazione non era sana. Litigavamo molto e spesso invece di sostenerci finivamo per farci del male. Lei portava con sé ferite importanti dal passato e io avevo difficoltà nella gestione della rabbia. Per questo riesco a dire due cose apparentemente opposte ma entrambe vere: 'Mi manca' e 'È giusto che sia finita'.
Il tormento più grande Ciò che mi tormenta maggiormente è il pensiero di come sarebbero potute andare le cose. Non soffro solo per ciò che è stato, ma per ciò che avrebbe potuto essere. Non saprò mai se, crescendo entrambi, saremmo riusciti a costruire la relazione che desideravo.
La solitudine Questa è la mia prima convivenza finita e anche la prima volta che vivo davvero da solo. Quando torno a casa trovo silenzio. Mi manca avere qualcuno con cui condividere la quotidianità, le vittorie, le sconfitte e i momenti normali della vita.
La famiglia A 43 anni sento forte il desiderio di avere una compagna e costruire una famiglia. Non sto cercando una relazione qualsiasi. Sto cercando qualcosa che abbia significato e durata.
La paura Temo il tempo che passa. Temo di essere in ritardo rispetto ai miei progetti. Temo di non trovare la persona giusta. Eppure riconosco che la fretta può portare a scegliere male.
La consapevolezza più importante Quello che mi manca appartiene circa per metà a lei e per metà alla vita che immaginavo con lei. Entrambe le cose sono reali.
Direzione per il futuro Accettare che alcune domande resteranno senza risposta. Lavorare sulla gestione della rabbia e sulle mie fragilità. Continuare a vivere senza mettere la mia vita in pausa. Lasciare aperta la porta al futuro, che sia con lei, con un'altra persona o in una forma che oggi non riesco ancora a vedere.












