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@oltreleparole
Iridi buio pesto.
La gentilezza è quel muscolo invisibile che tiene in piedi il mondo.
Mirelith Vaelithar ha un giovane cuore elfico di 120 anni e la pelle color perla. Nata tra i discendenti della casata Vaelithar di Myth Drannor, è un Teu'Tel'Quessir e nello stemma inciso sul suo arco custodisce le antiche tradizioni del suo popolo.
Ranger solitaria, dopo la caduta della città è diventata una viandante forestiera. È invisibile tra le ombre, precisa nei movimenti, silenziosa come la Luna. Nella cui luce, la memoria delle terre elfiche non svanisce.
"In tempi di pace si fanno promesse che la guerra disperde."
E. Tesio
Tutta l'allegria e la miseria delle notti d'estate.
La bellezza è questione di luce.
Un lunedì mattina di incazzature una dietro l'altra come questo, erano decenni. Il mio stomaco ringrazia.
Ci sono poche cose intense come una persona che legge.
Sono tornate le lucciole
Manhattan
dir. Woody Allen
1979
Lo sai che pensavo? Che siamo tutti un po' feriti e per questo a volte diamo il peggio di noi. Cerchiamo una salvezza ma non offriamo mai nulla di altrettanto bello. Dovremmo partire da quello che siamo capaci di donare, prima di chiedere. Questo pensavo stamani mentre ripensavo ai nostri infiniti dialoghi e alle nostre celate dolcezze. Dare più che avere, forse funzioniamo davvero solo quando è così.
E ho pensato alla tua voce, più di tutto.
Quello che non ti uccide ti fa svegliare alle 4 di notte con la tachicardia e poi ti tiene sveglio.
Vorrei non dover pensare più alla morte e al tempo che passa. Ai soldi che entrano, a quelli che escono; all'isolamento del mio spirito. Vorrei essere pronto a raccogliere questo dolore da terra, pronto ad abbracciare il mio animo, stringerlo e rassicurarlo. Vorrei dormire. E condividere una manciata di segreti. Bere ancora come a sedici anni, con quel timore e quell'eccitazione tipici dell'immaturità. Vorrei tornare indietro, correre via, scappare; rinascere. Guardare le persone della mia esistenza negli occhi e dir loro che le cose andranno bene. Che nelle increspature della sofferenza, osservando attentamente, si scorge l'affetto più intimo. Che è tutto lì il segreto: nello stare vicini senza inganni o illusioni; nella strana e indifesa capacità di provare amore.
La notte è una tasca in cui ritrovi cose che pensavi di aver perso per sempre o che volevi aver nascosto meglio.