If my memory serves me, the first time I was asked the proverbial What do you want to be when you grow up? The answer was, “An astronaut.” Later it became a drawer. Then a guy who makes television commercials. By middle school I decided I wanted to be an environmental engineer, before stints hoping to be a photographer and then filmmaker. In high school, after dreaming of being a teacher, I was certain I’d be a professional jazz saxophone player. In college, I jumped from humanitarian aid worker, to psychotherapist, to indie rock musician. After graduating I wanted to be a writer. Now, I make radio. Email me at [email protected]
Uno bravo a recitare filastrocche al contrario era Raimondo Vianello. In uno sketch demenziale Tognazzi, nella parte di un medico che guarisce dagli errori di dizione, sbaglia l'intervento perché inverte le corde vocali: il povero Vianello comincia allora a parlare a rovescio".
"Climate denial" -- with all its Freudian overtones -- has moved to the center ring of the linguistic fight over global warming. "Climate change has always been a kind of a framing war," author and activist George Marshall said. "If you can get out there and you can get your language inserted into the discourse, it's your ideas that dominate." Marshall and co-author Mark Lynas published the first reference to "climate denier" in a 2003 op-ed. They wanted the label to sting. It did. And it still does.
Just skimmed through the conservative blogs and saw the above article on every website - WND, Breitbart, Blaze, pretty much all of them and their supporting bloggers and tumblrs are writing about this. Their heads are exploding and it’s incredible to witness.
News media, rightly, have switched from using the term “climate skeptic” to “climate denier”. A denier in this case is someone who rejects natural climate change plus human emissions equals the now colloquial phrase “climate change”.
“Climate change” is now fixed in the cultural milieu. Everyone knows it refers to human impacts on complex systems.
And yet the right denies this.
This week, if I’m reading these websites plainly (rather than parsing subtext), they believe that ‘climate change’ refers to something else entirely. Since they don’t follow the AP Stylebook, or any journalistic standard for that matter, I cannot tell what they are referring to. Each conservative site has a different opinion about the definition of ‘climate change’. It’s bizarre and mildly interesting.
Some quote a random dictionary, some make it up (even changing definitions mid-article), and others quote scripture. Others quote, get this, non-scientist climate deniers, like this entrepreneur. There are no references to a Stylebook, or legitimate climate scientists. It’s difficult for me to understand what they are saying. But, from what I can tell, they claim by being called “climate denier” they are being victimized.
They deny climate change in their articles about denying they are climate deniers. Talk about meta. It’s quite the spectacle.
I was always brainstorming how we could use a telescope in other ways," said Joachim Saur. "Is there a way you could use a telescope to look inside a planetary body? Then I thought, the aurorae! Because aurorae are controlled by the magnetic field, if you observe the aurorae in an appropriate way, you learn something about the magnetic field. If you know the magnetic field, then you know something about the moon’s interior.
Da Colonia ipotizzano che sotto uno strato di ghiaccio si nasconda un oceano enorme sul satellite di Giove, Ganimede, il coppiere degli dei. Ganimede è la luna più grande del nostro sistema solare e l’unica che presenta un fenomeno essenziale e molto raro: il magnetismo. E’ proprio attraverso lo studio del suo campo magnetico in relazione con il fenomeno delle aurore che si ipotizza la presenza di una grande massa di materia allo stato liquido.
Proprio dalla stessa tradizione da cui prendono origine tutti i nomi dei pianeti che ritraggono il nostro nuovo cosmo panteistico dell’età della scienza proviene anche l’idea che tutto abbia origine dall’acqua.
Capite dove porta il ragionamento.
Viene da chiedersi con un salto cosmicomico: prima o poi vorranno cambiargli nome? E chi? Scenari apocalittici.
ITTERO (propriamente Ittero dalle spalle rosse; latino scient. Agelaius phoeniceus L.; ingl. red-winged starling). - Uccello dell'ordine Passeres, famiglia americana Icteridae, delle dimensioni di uno storno. Il maschio è di un nero lucido ad eccezione delle piccole cuopritrici alari scarlatto vivo, tale colore essendo limitato in basso di fulvo o di color crema.
Fu catturato tre volte in Italia, ma indubbiamente si tratta d'individui fuggiti di schiavitù. Abita le parti orientali degli Stati Uniti d'America.
I am a socialist, a nihilist, a republican, anything that is anti-reactionary!... I want to turn everything upside down to see what lies beneath; I believe we are so webbed, so horribly regimented, that no spring-cleaning is possible, everything must be burned, blown to bits, and then we can start afresh...
August Strindberg, Letter to Edvard Brandes, 29 July 1880; quoted by Meyer (1985, 85). Wiki
Con La città e la memoria, invitiamo gli anziani del quartiere Tiburtino III a raccontare le loro biografie e a dar loro una forma teatrale perché un pubblico di bambini delle scuole elementari possa riviverle come spettatore
Se tu cominci a scrivere un romanzo sapendo come va a finire o peggio, capitolo per capitolo, cosa vuoi che succeda, viene una cosa meccanica, finta […]. Io dico che per me scrivere un romanzo è come entrare in una caverna buia con una torcia molto poco potente, che illumina giusto tre metri più in avanti di te o tre pagine davanti a te. E quello che succede lo vedi momento per momento.
Un genere letterario a cui non si sottrae nemmeno Flavio Briatore che, invitato a parlare agli studenti della Bocconi, consiglia loro di aprire una pizzeria, «così se fallisce almeno vi mangiate una pizza». Quella della pizza deve essere un’emergenza nazionale, se un po’ più di un anno fa il Corriere Economia segnalava la mancanza di seimila pizzaioli. «Giovani, pensateci» era stata la raccomandazione paterna.
Donna - lo sono entrata in ospedale. Mi hanno portato
dentro a fare la visita ,e mi facevano delle domande perché
voglio abortire. lo gli ho detto che è tanta la paura della
zona inquinata della diosslna, e poi loro mi hanno continuato a
chiedere se in famiglia stavamo bene, che cosa
avevamo 'e alla fine mi hanno chlesto di mio marito e io
gli ho detto che la paura è tanta anche perché mio marito
è in sanatorio 'ammalato di tbc. Basta così, non mi hanno
detto più niente. Anzi, dopo mi fanno: "se suo marito era
in sanatorio, lei come ha fatto a rimanere in gravidànza? "
Io gli ho detto che veniva a casa al sabato e alla domenica.
« Ah! gli ha fatto quel regalo lì », io in quel momento gli
stavo anche rispondendo un altro affare, che poi sono stata
zitta.
(Le testimonianze che riportiamo in queste pagine sono delle
donne presenti alla conferenza stampa nel consultorio familiare
di senso il 24 ottobre 1976)