Oggi è domenica, che cosa inutile da dire. Se tu fossi qui mi diresti “che cosa scontata” e mi sorrideresti. Non importa, voglio dirlo lo stesso. Oggi è domenica e io vorrei non facesse così male. Fino a qualche tempo fa non avrei mai immaginato che un semplice giorno della settimana mi avrebbe fatta a pezzi. Ma è così e domani è lunedì ma non un lunedì qualunque, è quello in cui alcuni di noi riavranno un briciolo di libertà. Hai appena pubblicato una storia su instagram, non ce l’ho fatta questa volta a non visualizzarla. Era un meme, divertente, ho anche sorriso nel vederlo. Ti immagino domani metterti d’accordo con i tuoi amici per vederli, anche se non si potrebbe, ma io ti conosco e sono piuttosto sicura che questa quarantena per te sia stata infinita. Probabilmente domani ricominci a lavorare e io vorrei solo essere la persona a cui scriverai appena la sveglia suona, la persona a cui dirai che no, non è un buongiorno, visto che hai fatto tardi anche stanotte. Invece chissà a chi manderai il primo messaggio della giornata. Oggi mi sono svegliata triste, è come se il mio corpo sentisse qualcosa ancora prima della mia mente. Mi manchi ancora. Anche se sono passati mesi. Ti vorrei ancora qui con me. Vorrei prendere la macchina domani, guidare fino a casa tua, parcheggiare e dirti che sono fuori. Tu spunteresti dalla porta, ti sporgeresti per darmi un bacio e mi prenderesti per mano fino al tuo letto. Eccomi qui, ad immaginare cose successe così tante volte, che non succederanno più. Fa male pensarlo, anche dopo tutto questo tempo. È come se il mio cuore non si rassegnasse all’idea di questa fine a cui non è mai stato davvero messo un punto.
Vorrei dire che non ti aspetto più ma mentirei anche a me stessa e ormai sono stanca di farlo. Con gli altri fingo che vada tutto bene, dico a tutti che non mi interessa più nulla. “È un capitolo chiuso ragazzi, non posso fare molto” una sorta di slogan, un promemoria che mi ripeto appena mi distraggo un attimo e inizio a pensarti. Sai, alcune notti, quando chiudo gli occhi e provo a dormire, la tua immagine si stampa sotto le palpebre e non riesco a scacciarla subito. La guardo un po’, per qualche secondo fingo di stare ancora con te e poi cerco altri pensieri.
Sono sicura che tu stia bene, altrimenti, in qualche modo, l’avrei saputo. E sono piuttosto sicura che un giorno starò bene anche io. Per ora continuo così, a pensarti quando non dovrei e ad immaginare che quella sera sia andata diversamente.
Se un giorno lo vorrai, mi troverai qui. Non posso assicurarti che non andrò avanti con la mia vita ma avrai sempre un posto dentro di me, solo per le sensazioni nuove che mi hai fatto provare, sfiorandomi appena.
Sono qui. Sempre qui. Ti aspetto.


















