La mia dolce metà
Eccomi qui, a rancontare la nostra storia. Tutto inizió l’estate del 2013, quando io incrociai i suoi occhi. Erano marroni, non molto grandi, ma abbastanza dolci per conquistarmi. É bastato uno sguardo, uno solo, per farmi capire che avrei lottato per averlo con me a qualunque costo. Era una sera di luglio ed io, come tutti i giorni, uscii con i miei amici ma non potevo sapere cosa mi sarebbe successo. Arrivai in piazza del paese alle 9 e notai subito un volto sconosciuto in mezzo a tutti gli altri. Non ci credetti, era lui. Il suo nome era Davide. Era il ragazzo che fin da quando eravamo in classe insieme all’asilo, guardavo con gli occhi con cui un bambino guarda delle caramelle. Avevamo solo un anno di differenza di etá, abitavamo in vie parallele, eppure non ci eravamo mai parlati prima. Ed ora era lí, davanti a me e appena si voltó mi sorrise e mi salutó. Per qualche giorno uscimmo di nuovo insieme e iniziammo a scriverci. Le nostre conversazioni non finivano mai. Non ero mai stanca di scrivergli perché mi faceva stare bene. Purtoppo peró qualche giorno dopo lui dovette partire per il mare e stette via fino alla fine di agosto. In quei giorni io non riuscii a non pensarlo, ormai mi aveva conquistato. Appena tornó nessuno piú riuscí a staccarci. Ogni giorno che passava ci affezionavamo sempre di piú l’uno all’altro. Passarono i mesi e il nostro rapporto miglioró sempre di piú. Devo ammeterlo peró, il nostro rapporto era un po’ strano; per me era come un migliore amico ma avevo tanta timidezza solo a stargli accanto e lui a stare accanto a me. Tanta gente mi diceva “andiamo, voi due siete fatti per stare insieme, che aspettate?” ma la mia risposta era sempre “é il mio migliore amico, nulla di piú”. Non riuscivo ad ammetterlo neanche a me stessa ma mi ero innamorata di lui. Tanta gente mi diceva anche che io piacevo a lui, che si notava da lontano. Si vedeva dai nostri sguardi che, anche se dicevamo il contrario, in fondo ci piacevamo. Passarono ancora dei mesi e arrivammo alle vacanza di Natale. Queste furono davvero toste per la nostra amicizia perché lui andó in montagna per tre settimane. Ci scrivevamo ogni giorno, ma non era la stessa cosa. Mi sentivo sola senza vederlo tutti giorni alla fermata del pulman, perché si, il destino volle che scelsi proprio la sua scuola prima ancora che lo riincontrai.
Senza di lui era tutto vuoto, spento, senza un senso. Continuavo a far finta che non mi piacesse, ma intanto il sentimento aumentava di giorno in giorno ed io iniziai ad amarlo davvero. Passarono quelle tre, lunghe e faticose, settimane senza di lui e finlamente tornó a casa. Eravamo ancora troppo timidi per vederci peró ci mancavamo da morire ma non volevamo ammtterlo. Un giorno di quelli seguenti, precisamente l’otto gennaio, lui mi scrisse “controlla la posta, c’é qualcosa per te”. Presi le chiavi e mi dirissi verso il cancello. Aprii la cassetta e trovai un bigletto. Incredula risalii le scale e mi fiondai in camera e lo lessi. Non potevo crederci. Su quel folgio c’era scritto “ti voglio tanto bene tesoro mio”. In quel momento capii che ero davvero innamorata di lui. Passó un altro mese, e dopo diverse cazzate che feci io, lui era ancora lí per me. Non saró mai in grado di ringraziarlo abbastanza per non essere andato via, anche quando io sarei andata via da me stessa se solo avessi potuto. Dopo quasi 7 mesi ad amarci in segreto, finalmete ci eravamo detti tutto. Finalmente lui era diventato mio e io ero divantata sua, ufficialmente. Da quel momento il tempo passó come un fulmine. Continuai ad amarlo ogni giorno, sempre piú forte, fino ad arrivare ad oggi. Oggi é il 5 aprile 2015 e noi siamo ancora qua. Lui é una delle poche persone per cui io sono ancora qui. Mi fa sempre sorridere, mi fa stare bene, mi fa sentire amata e bella. Lui non sa che effetto ha su di me. Molte volte io provo a spiegarglielo ma non riesco mai a far capire quello che provo. Io lo amo piú della mia vita. Lui é la mia vita!
















