Vieni da Adelphi, dicevano. Sarai immortale, dicevano.
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@philiprothrosica
Vieni da Adelphi, dicevano. Sarai immortale, dicevano.
Vi vedo che fate ctrl+c ctrl+v col cognome.
Haruki, figlio mio, devo dirti che non è niente male la Schadenfreude.
Seguirà buffet vegetariano.
Ora sì che sono morto!
"Ma certo, il grande Jon Fosse. Il western crepuscolare, le praterie, gli indiani, il formato widescreen che mozza il fiato, certo, ho presente. Grande Jon, bravi."
Caro Milan, i veri fighi muoiono schivando il Nobel.
[qualche anno fa]
“Phil, scusa se mi permetto, ma devi uscire dalla gabbia del patriarcato. Una scrittrice è una scrittrice, non un corpo da sessualizzare! Annie Ernaux, per esempio...”
“Tuo padre per caso è un ladro, Zadie?”
Annie Ernaux... Annie Ernaux... Annie Ernaux... No, no, mi sembra che non me la sono fatta.
Ceci n’est pas un Nobel.
(con accento scandinavo) "Pronto? Mr DeLillo? Sì, salve, scusi per l'ora. La chiamo dall'Accademia svedese..."
Tutti gli anni escono i pronostici del Nobel, corro subito a vederli e resto sempre un po’ stupito di non essere più tra i favoriti.
Sono felice per Gurnah, dopo una vita di sofferenze... Ci provi lei a insegnare per quarant’anni all’Università del Kent!
Non solo il Nobel è sempre insoddisfacente, ma dovete sapere che il buffet è terribile.
“Signor Roth, che cosa si prova a vedere premiata un’autrice americana di origine ebraiche, pochi anni dopo la premiazione di Bob Dylan, anche lui americano e di origini ebraiche?... Signor Roth? Devo ripetere la domanda?”
E pure sto Nobel se lo semo levato dar cazzo.
Un caro saluto a Cormac, Don, Thomas. Non ve la prendete, dài, la poesia vi è sempre piaciuta.