
❣ Chile in a Photography ❣
$LAYYYTER
Peter Solarz
hello vonnie

Kiana Khansmith
Misplaced Lens Cap

tannertan36

shark vs the universe
styofa doing anything

Love Begins
Monterey Bay Aquarium
tumblr dot com
One Nice Bug Per Day

Discoholic 🪩
Cosimo Galluzzi
we're not kids anymore.
occasionally subtle

oozey mess

No title available
AnasAbdin
seen from South Korea
seen from Malaysia
seen from United States

seen from Philippines
seen from United States
seen from Brazil
seen from Germany

seen from India

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from United States

seen from United States
seen from India

seen from Germany
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
@pikarasonhadora
Não é atoa que muitos desistem do amor, olha ao redor só existe vaidade.
Florificado (via florificado)
✨astral/spiritual blog✨🌟
💎✨ Three huge Herkimar Diamonds….
COS'E’ LA REALTA’
Se l'esoterismo ci presenta un aspetto diverso di una realtà esclusivamente sensoriale, è lecito chiedersi cosa sia questa realtà. Anche solo considerando l'aspetto materiale, per esempio, sappiamo che gli occhi non vedono i colori; là fuori non ci sono luce né colore, solo onde elettromagnetiche; là fuori non c’è neanche suono né musica, solo variazioni di pressione. Dunque pare che l’ambiente che percepiamo, sia una nostra interpretazione. Tutti i colori e le forme che percepiamo, sono il modo in cui i neuroni del cervello traducono gli impulsi elettrici nel mondo esterno, fuori dal corpo fisico; cioè producono quello che avviene, in sensazioni che a noi appaiono come forme e colori. Forme e colori, dunque, sono “stati” dei nostri neuroni. Quello che vediamo quando i nostri occhi sono aperti, è solo quello che succede all’interno del nostro cervello e che viene interpretato dalla mente. Anche Karl H.Pribram (neurochirurgo austriaco) afferma che il mondo è nelle nostre retine, non al di fuori.
Tutte queste ricerche e considerazioni, tra lo scientifico e il filosofico, portano alla stessa conclusione che ci viene spiegata in molte filosofie e ipotizzata dalla scienza: non solo la Realtà è interna a ciascun individuo, ma è anche creata dalla sua mente in forza delle limitazioni in essa contenute.
Se questo è vero, sorgono una serie di domande molto delicate: cos'è la Realtà? Chi sono gli altri? Siamo davvero così isolati nel (e dal) nostro cervello fisico? Soli nelle nostre sensazioni e percezioni?
Certamente c'è da riflettere! Ma forse bisogna essere un po’ matti per porsi certi interrogativi e, ancora peggio, riuscire a trovare delle risposte così assurde che sono ritenute perfino degne di essere prese in considerazione. Così come sono matti gli scienziati che ipotizzano la vita e la coscienza in una particella elementare attribuendole addirittura volontà e memoria. Sono matti i mistici che predicano e raccontano di un mondo di luce e armonia anche in mezzo alle guerre e ai conflitti sociali. Forse c'è da andare fuori di testa; ma se questo serve a farci rompere la stagnazione del pensiero nella consuetudine del già saputo, forse ne vale la pena; specialmente se questa follia ci avvicina agli altri, se ce li fa sentire parte del nostro mondo intimo, tanto che l'amore sincero possa sgorgare spontaneo senza gli artifici dell'opportunismo o del bisogno.
Dunque chi sono gli altri? Certamente non quelli che noi osserviamo e giudichiamo con i nostri sensi e con i nostri sentimenti. Lo stesso vale per la Realtà, la quale non può essere solo quella che è filtrata e tradotta da meccanismi fisici e interpretata da una mente limitata.
E’ come se noi ci trovassimo in una sala cinematografica e volessimo giudicare il film analizzando lo schermo su cui è proiettato considerando la trama del tessuto, i punti di colore incostanti e mutevoli che si manifestano in ogni centimetro quadrato di quella trama. Le nostre ricerche e speculazioni, in un lampo di genio, ci porterebbero a scoprire che non è la trama della tela che cambia colore, ma esiste un fascio di luce (mutevole) che induce quel cambiamento. Allora andremmo ad analizzare quale possa essere la fonte di quella luce misteriosa e se siamo bravi potremmo scoprire che vi è un meccanismo nascosto (il proiettore) che “contiene” la vita di tutto ciò che osserviamo. Continueremmo, perciò, a speculare su quel meccanismo-dio che permette tutto ciò.
La Realtà non è quello che vediamo, come riflesso nella “tela” della natura esterna, non è ciò che noi osserviamo semplicemente perchè noi stiamo analizzando la sua manifestazione e non la sua origine. Davanti a certe “rivelazioni” ci spaventiamo e ci sentiamo soli perchè non siamo capaci a coglierne il senso; perchè ci fermiamo al meccanismo. Se non permettiamo alla nostra mente di far scattare il senso trascendente di ciò che abbiamo scoperto, le nostre speculazioni rimarranno solo delle fredde analisi meccaniche, aliene dalla realtà.
Questa realtà, prima di tutto, è “coscienza”, è “sentire di esistere”. La qualità e la quantità che siamo in grado di manifestare, segna la nostra evoluzione ed è quella che innesca tutti i meccanismi della vita così come noi la percepiamo.
Rimangono le domande a cui devono seguire le risposte; ma solo come punti di passaggio e motori di una comprensione oltre il meccanismo. Così la luce del compreso potrà scaturire da ciò che sentiamo e non da ciò che osserviamo.
“UNO MISMO HACE EL MAL, UNO MISMO LO SUFRE;
UNO MISMO SE APARTA DEL MAL, UNO MISMO SE PURIFICA.
PUREZA E IMPUREZA SON COSAS DE UNO MISMO,
NADIE PUEDE PURIFICAR A OTRO.”
BUDA
acuario
more here