sei proprio l’uomo della mia vita ti amo infinitamente
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@poterscegliere
sei proprio l’uomo della mia vita ti amo infinitamente
Hai mai tradito?
no, mai
Come ti chiami?
per la ottocentocinquantesima volta: Licia
Sarei un bravissimo marito
e io una pessima moglie mi spiace
Ci sposiamo?
questo o l’estremo gesto?
via
non dormo da settantadue ore sto impazzendo
vorrei che esistesse un modo per cancellarmi dai ricordi altrui e impedire a chi ho amato di conservare anche solo un’immagine sbiadita di quella che sono. esserci per poi sparire senza che nessuno se ne accorga.
What doesn't kill you leaves you bleeding for the rest of your life wishing it did
i don’t feel safe telling anyone how i feel anymore because it only ever ends badly
vorrei poterti chiedere perché mi odi così tanto
mi pare tutto così inutile
sono in cura dal mio psichiatra da dicembre e sin dal primo giorno in cui ho messo piede nel suo studio mi sono accorta di due cose che a una povera pazza come me tolgono il sonno la notte.
1. la scrivania è sempre di sbieco di almeno cinque o sei centimetri;
2. le due sedie messe a disposizione per i pazienti sono completamente diverse tra loro: una ha lo schienale stondato e i braccioli quadrati, mentre l’altra ha lo schienale quadrato e i braccioli stondati;
per mesi me ne sono stata al mio posto e non ho proferito parola, più per risparmiarmi la camicia di forza che altro, ma una volta arrivato maggio non ho più retto e sono intervenuta. io ero in piedi e appoggiata al davanzale mentre lui era lì seduto sulla poltrona e mi rimproverava per il mio brutto vizio di non prendere sul serio la terapia farmacologica che mi ha prescritto. ovviamente non ricordo una sola parola di quel che ha detto perché la mia attenzione era concentrata altrove e cioè sulla disdicevole posizione di quella stramaledetta scrivania da dodici tonnellate e mezzo. e quindi, come se fosse la cosa più naturale del mondo, l’ho interrotto e gli ho detto “scusi ma devo fare una cosa”. mi sono piazzata di fronte alla scrivania, l’ho presa per le due estremità e l’ho raddrizzata, poi sono tornata al davanzale. quello mi ha guardata stralunato, poi mi ha detto “sa quante volte mi è capitato che un paziente si permettesse di fare una cosa simile in vent’anni di carriera? nessuna” ed è scoppiato a ridere. e io, da brava paziente psichiatrica quale sono, ho colto la palla al balzo e gli ho fatto notare quel piccolo problemino delle sedie diverse. quando mi ha risposto che lui se n’è accorto dieci anni dopo averle acquistate ho capito che era meglio rassegnarsi.
Posso chiederti qual è l’ultimo film che hai visto che ti ha colpita o che comunque ti ha lasciato qualcosa?
terribilmente attuale, andrebbe proiettato nelle scuole