Non c’è cosa più triste che alzarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere più bambini.
(via holarabbiadentro)

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@qualunque-mente
Non c’è cosa più triste che alzarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere più bambini.
(via holarabbiadentro)
Why I don't like talking
Other People: you should talk more!
Me: *tries to talk*
-gets ignored
-gets interrupted
-gets talked over
-no one pays attention
-no one cares
Meriterei un applauso per la forza che metto ogni mattina nell'alzarmi dal letto e dirmi: “ Forza! Affrontiamo un'altra giornata orribile, passerà anche questa!”. Ma in questa vita nessuno ti applaude e nessuno ti ringrazia.
You know what turns me on? Effort. Assurance. Show me you care. That you really want me. I’m tired of doubting whether people are coming or going.
(via written-on-polaroids)
Tu sei come l'oceano. Abbastanza bella sulla superficie, ma tuffandosi nel profondo troverai la bellezza migliore.
Una persona speciale mi ha dedicato queste parole. Posso solo amarla.
promettimi che domattina e quella dopo e quella dopo ancora al mio risveglio troverò te
I wish I could illegally download clothes
Nonostante m’imponga di stare calma, la giornata è iniziata storta, la sveglia è suonata ma io stavo dormendo come se fosse piena notte, quando invece, di solito, sono già sveglia. Ho paura di non farcela, il tempo stringe e le giornate mi sfuggono di mano, il tempo mi sfugge, passa, e mi lascia da sola di fronta al pc con una pagina di Word vuota.
it really messes me up that you can accidentally create a human life but you can’t accidentally make a pizza
This is insanity.
WHAT. NO.
Purtroppo l’altruismo smisurato di cui sono dotata mi porta a dire: “in un modo o nell’altro me la vedo io“, al posto di dire: “alzate il culo, andatevelo a prendere che io non posso” (e che “non posso” é la verità).
Scorci di diario. 29 aprile 2012
“ Ho un’immagine impressa a fuoco nella memoria: è un Pellegrino che cammina scalzo per le strade di Assisi, probabilmente diretto alla Basilica. Addosso ha soltanto un sacco di tela grezza, e improvvisamente mi vergogno delle scarpe nuove e del giubbotto pesante che mi ripara dal freddo. Procede con sicurezza, il Pellegrino, nonostante lo sguardo rivolto a terra e il capo chino. Le piante dei piedi pulite e immacolate, come se stesse camminando su un letto di fiori anziché su una strada sporca. Rimango ferma a guardarlo allontanarsi, incantata, finché alcune voci non mi riscuotono. Mi chiamano. La notte stessa non riesco a dormire. Rimango sveglia, immobile sul letto, a pensare. Mi chiedo cosa mi impedisca di liberarmi di quelle catene di valori materiali o superficiali che mi hanno sempre tormentato ma che, a dire la verità, non mi hanno mai interessato più di tanto. Soldi, carriera, scalata sociale. Non m’interessa niente di tutto questo. Vorrei soltanto sentirmi libera. Vorrei soltanto star bene con me stessa e forse si, forse vorrei anche io buttare le mie belle scarpe nuove in un angolo e camminare scalza in giro per le strade. Allora perché non lo faccio? Ho forse paura? Diciamocelo, quelle catene sono ormai una sorta di protezione. Seguire un percorso già tracciato, nel rispetto delle convenzioni sociali, ti salva. Raggiungi un determinato risultato e ti fa credere di aver toccato la felicità, così eviti di ritrovarti perso per strada, a chiederti chi sei e cosa farai e verso quale direzione dovrai orientare il passo successivo. Eppure ad alcune personalità pacificamente ribelli e sovversive questo percorso già tracciato non va bene, e proseguono caparbie il loro cammino, passo dopo faticoso passo. Eroi del nostro tempo, che magari hanno impiegato una vita intera per realizzare se stessi, e che continuano ancora a lavorarci. Allora come pretendo di essere completa già da ora, che i miei ricordi non si spingono oltre una decade?
Il giorno seguente lo incontro di nuovo. Avanza lentamente verso la Basilica, in ginocchio. Non mi accorgo delle lacrime calde che mi scivolano lungo le guance finché non ne sento il sapore salato agli angoli della bocca. Non saprei dire perché sto piangendo: se per pietà nel vederlo ridotto a pregare in quel modo, in attesa di una risposta, o per la commozione arrivata in seguito alla consapevolezza del fatto che forse si trova sul cammino verso la pace senza possedere nient’altro, se non il sacco che indossa e la propria fede. Penso che quel posto mi faccia uno strano effetto. Lo penso da quando ho oltrepassato la porta principale della città e una marea di emozioni contrastanti mi hanno colpito in pieno come un pugno allo stomaco. Un misto di malinconia, quiete e speranza. O forse è soltanto l’odore forte del tartufo che sembra aleggiare perennemente nell’aria?
Il colpo di grazia lo ricevo quando entro nella Basilica, e guardo in alto e per un momento mi manca il respiro. Tutti quei colori, tutte quelle emozioni, troppe per poterle sopportare tutte assieme in una volta sola. Forse è perché non ho ancora trovato in me qualcosa di veramente degno di essere definito bello o buono che mi piace bearmi così tanto delle meraviglie di questo mondo. E resto così, col naso per aria e la matita per gli occhi che ormai sciolta cola via lungo il viso. A guardare. ”
- Rileggo alcuni scorci di diario e penso che, forse, la mia vita non è solamente un caos negativo tutto da buttare.
Innamorati di una persona che ama guardati dormire. Che ti sussurra parole belle mentre lo fa, come se ti cantasse una nenia lenta e sconosciuta che solo nei tuoi sogni puoi ricordare. Innamorati di una persona che come primo saluto, al mattino usa un “Come stai?”. Non perché tu stai male, ma perché per lei la cosa più importante e che tu stia bene. Innamorati di una persona che ti bacia all’improvviso, senza un motivo, per avere ogni volta l’emozione di un amore che sorprende. Qualcuno che usa gli abbracci invece delle parole quando sei triste, e che, invece dei consigli usa il battito del suo cuore per calmarti. Innamorati di una persona che ti dedica canzoni tutti i giorni, perché ogni canzone gli ricorda te. Per questo tu sei una fragola, una meravigliosa creatura o una bella stronza tutto nello stressogiorno. Innamorati di una persona che la pensa in modo totalmente opposto a te, ma che ha sempre voglia di ascoltare la tua opinione. Che passi serate intere a spiegarti il suo punto di vista. Che si incazzi in modo esagerato se tu non sei d’accordo, e che vuole fare pace facendo l’amore. Innamorati una persona che ti prende in giro, una persona che ama ridere più che sorridere. Innamorati di una persona curiosa e che ama viaggiare, ti porterà a fare snorkeling con le megattere, alpinismo sull’Everest, bungee jumping sulla Macau Tower, surf in Australia. Poi ti leggerà un Orgoglio e pregiudizio sotto un’immensa quercia in Inghilterra, e tu ovviamente piangerai per Darcy e odierai Elizabeth, ma solo all’inizio. Cavalcherete in Andalusia, e ti canterà una serenata in un castello Irlandese dopo un’ubriacatura di Guinness. Ma ti ricorderà sempre che casa sua sarà solo dove sono poggiati i tuoi occhi e i tuoi piedi, tutto il resto del mondo fa volume. Innamorati di una persona che sa isolarsi nella malinconia dei suoi silenzi, che capisce l’importanza di un pianto liberatorio. Innamorati di una persona che ami la tua libertà, la tua indipendenza e che rispetti le tue scelte. Ma che ogni tanto ti faccia una sfuriata di gelosia, perché in fondo tu sei il suo mondo. Innamorati di una persona che abbia il miglior odore dell’universo, quello che riconosceresti ovunque, quellounico che solo tu puoi apprezzare. Quell’odore tanto simile alle tue emozioni. E, alla fine, innamorati di quell’unica anima che potrai mai amare con tutto te stesso. Non accontentarti di un amore mediocre, di un amore che non è amore. Innamorati perché non ne puoi fare a meno, non perché non vuoi stare solo. - S. Leonoir.
seitulasoluzione (via seitulasoluzione)
QUESTA E’ LA MIGLIOR COSA CHE ABBIA MAI LETTO.
(via whatsernamernl)
you-are-the-voice-inside-my-head
(via inguaribileromantico)
resisto-per-te era questo che intendevo quando ti parlavo del mio sogno, perché era proprio così…
(via dalleceneridiunafenice)
❤️💚❤️💚❤️questo è amore‼️
(via caracatastrofeh)
Lo sai, mettersi ad amare qualcuno è un'impresa. Bisogna avere un'energia, una generosità, un accecamento. C'è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa…
(Jean-Paul Sartre)
«Winston, come fa un uomo a esercitare il potere su un altro uomo?». Winston riflettè. «Facendolo soffrire» rispose.
1984, George Orwell (via anormalguywithabnormalmind)
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(via lostsoulsinthedark)