L’alba lorquiana
E se questo è non sentire tuttavia io sento questo nostro diventare simili. Animali insensibili, schiavi del Bello, presuntuosi artefici di narcisistica perfezione; miserabili. Di punirsi per l’essere fragili di ricercarsi senza trovarsi mai stanca mi arrendo alla Memoria
e al dio del buio i miei occhi – come il mio nome pallidi – all’alba sacrificherò.














