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@radheidiloveme
Let's go🦀🌊❤️
C’è un momento preciso, quasi magico, in cui il mondo intorno a te sfuma. Il rumore del traffico si azzera, le lancette dell’orologio smettono di dettare legge e tu, semplicemente, non sei più lì. Sei altrove.Leggere non è un passatempo, e non è un dovere. È l'unica forma di teletrasporto che abbiamo davvero a disposizione.Quell'attrazione magneticaCi sono libri che non si limitano a farsi leggere: ti **pretendono**. Sono quelli che apri "solo per cinque minuti" prima di dormire, e ti ritrovi alle tre del mattino, con gli occhi lucidi e il cuore che batte a ritmo delle pagine, incapace di staccarti.In quei momenti succede qualcosa di straordinario:Le parole diventano carne: I personaggi non sono più inchiostro su carta; diventano amici intimi, complici, specchi della tua stessa anima. Spesso ti trovi a soffrire per loro, a ridere a voce alta o a trattenere il fiato, come se le loro scelte dipendessero da te.Il tempo si dilata: Vivi cento vite in una sola. Attraversi epoche, esplori galassie, cammini nei vicoli di città che non hai mai visitato, eppure ti senti perfettamente a casa.Trovi le tue parole: Quante volte hai letto una frase e hai pensato: "Ecco! Questo è esattamente ciò che sento, ma non sono mai riuscito a esprimerlo"? Un buon libro dà voce ai tuoi silenzi.Un invito a chi ha dimenticato la magia (o non l'ha ancora scoperta) Se pensi che la lettura sia noiosa, probabilmente è solo perché non hai ancora incontrato il libro giusto. Quello che bussa alla tua porta nel momento esatto in cui hai bisogno di sentirlo. Non serve iniziare con i grandi classici o con tomi monumentali. Cerca una storia che parli di ciò che ami, di ciò che ti spaventa, di ciò che sogni. Appoggia il telefono, spegni lo schermo della tv e concediti il lusso del silenzio. Aprire un libro significa fare spazio a te stesso. Significa darsi la possibilità di essere stupiti, sconvolti, innamorati e salvati, tutto nello spazio di poche righe.Lasciati contagiare. Scegli una storia, gira la prima pagina e inizia a viaggiare. Il resto del mondo può aspettare.
#leggere❤️
Libri belli
BREAKING NEWS 🚨
È stato finalmente scoperto il vero problema della sanità: i 20 minuti che TU hai aspettato.Non il bambino che è arrivato in emergenza.
Non l'anziano che ha avuto un malore.
Non il paziente che ha richiesto una visita più lunga del previsto.No.Il problema sei tu che, dopo sette minuti di attesa, hai già controllato l'orologio dodici volte, sbuffato tredici, scritto un post indignato su Facebook e decretato che "tanto qui non funziona niente".La cosa curiosa è che tutti vogliamo un medico che ci ascolti, che non guardi continuamente l'orologio, che si prenda il tempo necessario per capire cosa abbiamo.Peccato che quel tempo, inevitabilmente, lo stia dedicando anche al paziente entrato prima di noi.Viviamo nell'epoca del "tutto e subito": il caffè in 30 secondi, il pacco in 24 ore, le risposte in tempo reale.La salute, però, non è una consegna espressa.Lamentarsi è facile. Fermarsi un attimo a pensare che dietro quella porta potrebbe esserci qualcuno che sta ricevendo una diagnosi difficile, una brutta notizia o semplicemente il tempo che merita... un po' meno.Le liste d'attesa vanno migliorate. Su questo non ci piove.Ma anche la nostra capacità di distinguere un disservizio da un professionista che sta facendo il suo lavoro con coscienza.Perché il giorno in cui toccherà a noi aver bisogno di qualche minuto in più, speriamo tutti che il medico scelga di dedicarcelo... anche se qualcuno fuori inizierà a guardare l'orologio.
Il diritto negato di sane vacanze
Help him
La fatica della mediazione
Si fa quel che si può
Siamo tutti alla ricerca di un equilibrio. Quando lo troviamo, siamo felici per un attimo, e un attimo dopo ci ritroviamo di nuovo sbilanciati, senza un punto di riferimento. Ci crediamo così tanto alla favola della stabilità, che tutta la nostra esistenza diventa la ricerca di un “centro di gravità permanente”. Poi cresci e scopri che nulla rimane immobile, che il tentativo di trovare un punto fisso è solo un miraggio. La vita non è statica: è un dinamico esercizio di equilibrismo. Un continuo bilanciarsi tra mille pulsioni diverse, opposte, dove sei sempre a rischio di cadere. Un po’ come uno skater. E allora oggi voglio rivalutare tutto. I miei mille dubbi, le notti in bianco, le ansie che fanno da contorno ai momenti felici e alle gioie più grandi. Gli uni non esistono senza le altre. Non c'è un Nirvana qui sulla terra, ma un continuo altalenare tra i picchi e le valli dell’anima. Nel dolore nasce il piacere, e viceversa. Rivaluto le mie battaglie sbagliate, le guerre perdute, i salti nel vuoto. Gli errori fatti per troppo amore e quelli per troppo egoismo. Non si butta via nulla di questo viaggio. Perché è proprio in queste frattaglie, in queste rovine, che germogliano gli steli dei prossimi fiori. E dai fiori nasceranno altre rovine. Un gioco inesauribile, a volte bello, a volte brutto, ma mai fermo. Se sei vivo, sei in movimento. E se sei in movimento, sei vivo. Sperare di congelare la perfezione è inutile. La perfezione non si lascia congelare: è quando ti muovi fluidamente con il resto dell’universo.
"Le persone si conoscono attraverso i libri che leggono; non c'è miglior passaporto per l'anima di un libro amato in comune." Emerson
@illustre-sconosciuto ormai ci ho preso gusto song🎶
#souvenir #abitudine #piccololegame
Thank you @illustre-sconosciuto
C’è un termine turco, **hüzün**, che descrive una malinconia sottile, profonda e condivisa. È esattamente quello che provo oggi, mentre guardo per l’ultima volta il profilo della città riflettersi sul Bosforo.Lasciare Istanbul non è come lasciare una semplice città; è come salutare una persona cara che ti ha sussurrato segreti all'orecchio per giorni. Me ne vado con il cuore pesante, portando con me un bagaglio che non si misura in chili, ma in sensazioni:Camminare tra le mura millenarie, sentendo il peso dei secoli che si intrecciano tra Bisanzio e l'Impero Ottomano. Ogni pietra qui ha una voce. L'aroma pungente delle spezie al Mısır Çarşısı, il profumo del pane appena sfornato (*simit*) agli angoli delle strade e quell'odore inconfondibile di salsedine mista a fumo di narghilè che aleggia nei vicoli di Karaköy. Non dimenticherò mai i sorrisi dei negozianti, il rito del tè offerto in un bicchiere a tulipano come segno di benvenuto, e quella generosità spontanea che ti fa sentire a casa anche se sei a migliaia di chilometri di distanza.Istanbul è un caos armonioso, un ponte tra mondi che ti entra sottopelle. Mi mancherà il richiamo del muezzin che si fonde con le grida dei gabbiani e il battito costante di una metropoli che non dorme mai, ma che sa sempre trovare un momento per la contemplazione Non è un addio, ma una promessa di ritorno.
#Istanbul #Malinconia #Viaggio #Hüzün #Bosforo #TravelMemories #Turchia
Certi amori iniziano....per poi nn finire più ❤️
Esistono luoghi che ti riempiono gli occhi e luoghi che ti scaldano l’anima. A Göreme, succedono entrambe le cose contemporaneamente. 🎈
Il paesaggio sembra uscito da un sogno surreale, fatto di roccia scolpita dal vento e vallate lunari. Ma la vera magia non è nella pietra: è nelle persone.
C’è il silenzio degli anziani, i custodi delle tradizioni. Li vedi seduti all’ombra, con i volti segnati dal tempo che somigliano alle pieghe di queste montagne. Per loro, un ospite è un dono: non serve parlare la stessa lingua per intendersi davanti a un bicchiere di çay bollente. La loro è un'accoglienza fatta di gesti lenti e sguardi profondi.
E poi ci sono i giovani. Parlano il linguaggio del mondo, abbracciano la multiculturalità e guardano al futuro con energia. Eppure, anche dietro ai loro MacBook o nei caffè più moderni, conservano quella gentilezza ancestrale. Sono il ponte tra la storia millenaria di questa terra e il mondo che corre.
La Turchia mi sta insegnando che la vera ospitalità non è un servizio, è un modo di vivere. È il contrasto perfetto:
Fuori, un mondo alieno e selvaggio.
Dentro, un calore umano e familiare.
Se cercate un posto dove il paesaggio vi stupisce, ma la gente vi cura, venite qui. La Cappadocia non si visita, si respira. 🧿✨
Ps io cmq già innamorata ❤️🇹🇷
#Cappadocia #Goreme #Ospitalità #ViaggioInTurchia #Tradizioni #Anatolia #VivereIlMondo #Humanity